giovedì 15 novembre 2012


-Scuola-

E’ intelligente ma non si applica”
Ogni mia insegnante

Mi spiace ma dobbiamo bocciarla in matematica!”
Il professore di matematica di Einstein

Questo sarà un capitolo lungo, molto ma molto lungo (o almeno lo spero, di solito nel mio cervello tutti i capitoli sono lunghi come la Britannica e poi sono due pagine ma tant’è!), infatti, ho deciso di dividerlo per sotto capitoli che partiranno dall’asilo fino ad arrivare alle superiori (SI! Non ho mai finito le superiori e me ne vanto!), ciò che narrerò sarà una storia che va a braccetto con gli svariati psicologhi dell’infanzia che mi hanno avuto in cura in svariati anni (e non mi hanno mai diagnosticato il disturbo bipolare [che poi a vedere bene il mio passato alcune avvisaglie si notavano ma negli anni ottanta e novanta il disturbo bipolare era ancora una cosa sconosciuta e quindi non hanno colpe gli svariati psicologi che mi hanno avuto in “cura”!] ma altro che a breve racconterò!), stavo dicendo, questo capitolo sarà lungo anche perché voglio approfondire svariati argomenti, il primo è l’odio verso la scuola e ciò che rappresenta, il secondo è il mio odio verso le religioni (provate voi a stare all’asilo con vecchie che non hanno mai trombato e quindi sono acide come poche a tenere una trentina di bambini scalmanati!), il terzo punto (ed è quello più doloroso!) è che tutto ciò che scriverò è la pura e semplice verità e per la prima volta metterò nomi e cognomi dei svariati aguzzini che mi hanno tormentato in svariati anni (e che fanno parte tutti della mia black list [si, lo so… scriverò un capitolo anche su questo!]!) della mia “carriera scolastica”… ciò che leggerete è ciò che mi è realmente accaduto in tutti gli anni scolastici (e se pensate che le baby gang siano nate da poco dovete ricredervi!)e se vi sembra eccessivo o troppo romanzato sappiate che magari ho edulcorato alcune cose, non tutte ma alcune si!

ASILO

Non ho mai amato le svariate autorità e la scuola fin da piccolino la vedevo come un carcere (ci sono foto di questo periodo dove delle bastardissime suore mi hanno costretto a suonare le maracas [che poi a dirla tutta…. Che cazzo di strumento sono le maracas?]!) se poi i propri genitori lavorano tutti e due (e ciò vuol dire pochissimo tempo in generale!) è normale in una metropoli come Milano che i figli vadano in asili che “chiudono” alle quattro, un orario normale (ora so da fonti certe che molti asili o scuole materne che dir si voglia tengono aperti fino alle sei o sette!) per l’epoca, vi ricordo che quando sono andato all’asilo era la metà degli anni ottanta e le cose erano di molto differenti da come sono adesso, ma parliamo dell’asilo gestito da delle suore, innanzitutto io considero le suore come una specie da eliminare dalla faccia della terra, poiché reputo una donna che decide di non avere i propri bisogni (che poi vanno nelle svariate “missioni” benefiche in Africa e trombano più di una pornostar che deve girare una gang bang!) naturali sia da eliminare dalla faccia dalla terra, cosa facevano queste suore o donne pie che dir si voglia? Semplice, cercavano d’indottrinare i bambini (ho scoperto dopo d’essere d’etnia ebraica, all’epoca ero solo io!), ci dicevano che gli ebrei erano il male assoluto perché sono stati loro (gli ebrei!) a mandare alla crocifissione il redentore (cosa non vera anche perché all’epoca erano gli ebrei che potevano giudicare gli ebrei per determinati crimini [e si Cristo il redentore era ebreo!] con il plebiscito dell’impero romano [in poche parole i sacerdoti decidevano che un ebreo doveva morire e andava dal senatore d’Israele il quale li dava carta bianca!]!), a parte questo, che già di per se farà in modo che nel futuro io abbia una repulsione verso la chiesa, si mangiava male ma male davvero, c’era una suora cicciona che cucinava male e ci costringeva a mangiare le merdate che cucinava (la cosa che mi lascia tutt’ora basito è che i miei genitori non erano bacia pile però mi hanno mandato in pasto a suore acide [con la voglia di cazzo che la metà bastava!] !), mangiavo poco anche perché sono sempre stato una spuzzina (ovvero il tipico tipo che non assaggia nulla se prima non sa con sicurezza matematica cosa sta per mangiare!) ma la cosa alle “sorelle” non è mai importato, infatti, ho mangiato talmente tanti piatti schifosi che ormai potrei mangiare pure gli scarafaggi, basta solo il cibo? Ovviamente no, c’era altro, c’erano le offese (io fino al secondo anno di seconda elementare venivo considerato da queste bastarde come un pagliaccio buono solo a tenere ferma una porta e poi è risultato che io ero tutt’altro che un pagliaccio ma che cosa ci si può aspettare da pinguine buone solo a leccare i culi dei preti?)!), io più di una volta sono stato apostrofato come “idiota”, “pagliaccio”, “inutile”…. Ed erano suore, ora non voglio dire, ma sono fortemente convinto che le suore siano il cromosoma in più che rende una persona normale in persona anormale, sono un virus, un male assoluto, chi è stato dalle suore lo capirà bene, non meritano di vivere (calcolando che sono nate dalla Maddalena ovvero una puttana che si era invaghita di Gesù!) e lo dico con tutto il pacifismo che posso avere, le suore sono un male da estirpare perché, primo rovinano le giovani menti con la loro logica del cazzo (ovvero io sono una donna che non ha mai assaggiato il cazzo quindi neanche voi dovete fare sesso!), poi preferirei affidare a una mignotta mio figlio che ha una suora e vi spiego anche il perché, una mignotta per lo meno lo fa e non se ne vergogna, la suora lo fa e si vergogna (manco Dio stesse a guardare cosa fa chi o cosa fa tale!), i miei anni d’asilo sono stati catastrofici (calcolate che una volta ho frenato una giostra [quelle tonde che dovevi girare una manopola per andare più veloce!] col culo solo per farmi vedere e mio fratello [che mi veniva a prendermi in perfetto orario manco fosse uno svizzero!] per la prima volta [e mi sa non l’ultima!] si è vergognato di me…!) cercavo in tutti i modi di essere qualcuno pur sapendo d’esserlo ma l’apparire in certi casi fa bene… io non ci sono mai riuscito, forse è stato lì che ho capito inconsciamente che l’apparire era inutile ed era meglio essere…. Forse, il brutto è che il doposcuola delle elementari (ho cambiato scuola in terza elementare ma questa è un’altra storia!) sono stato costretto a ritornare da quelle puttane di suore!

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