martedì 27 ottobre 2015

-La mia su :"L'ultima caccia di Kraven"-

-La mia su “L’ultima caccia di Kraven” dopo quasi trent’anni dalla prima uscita ma scusate all’epoca ero troppo piccolo!-

Ci sono fumetti che travalicano il concetto stesso di fumetto, ci sono fumetti che hanno portato l’asticella del “Si può fare” all’asticella del “Ora si può fare anche così!”, non sono tanti questi fumetti (e mi scuso fin da ora con il fumetto francese, Belga, spagnolo e di tutti gli altri paesi ma ahimè non sono un tuttologo e non so tutto di tutto!)!
Per quanto riguarda l’Italia non si può non citare tre autori, anzi Autori, Pratt, Crepax e Pazienza, il primo ha creato un personaggio che non ha avventure semplice ma vive in una mitologia europea, Corto Maltese non è un eroe, non è un’anti eroe, è un passeggero nelle storie, Crepax, basta prendere un albo qualsiasi di Valentina e si capisce che a parte i nudi Crepax racconta in maniera onirica, riesce a creare un mondo che c’è in un certo punto di vista ma che non c’è da un altro, Pazienza? L’unico autore che è riuscito a raccontare la vita di tutti i giorni di un tossico (Pompeo!) ed è riuscito in maniera lucida e limpida hai suoi demoni interiori!
Il Giappone… Otomo, Akira, una serie che non solo ha rivoluzionato in modo totale i manga giapponesi, ma è riuscito a dire :”Ok ragazzi da ora si può scrivere e disegnare questo tipo di storie!”!
L‘Argentina… Eternauta, un fumetto che tutti gli appassionati di questa arte devono avere assolutamente in casa, un fumetto fantascientifico ma non lo è del tutto, un fumetto politico ma non lo è del tutto, basti pensare che lo scrittore di questa perla del fumetto è diventato un desaparecidos… !
L’America… ok vetta su tutti il Dark Night Returns… è stato Miller il primo in America a dire, ok i supereroi ma facciamoli diventare adulti e con lui un certo Moore con Watchmen che ha portato ancora più in là l’asticella del fumetto da supereroi in un’area più adulta, Gaiman invece è riuscito  con il suo Sadman ha portare la cultura “alta” in un fumetto seriale, mica roba da poco!
E la Marvel (/tranquilli fan della “casa delle idee” che non me ne sono dimenticato, e poi basta vedere il titolo!) ?
Tralasciando le opere di Miller su Daredevil ed Elektra c’è un fumetto o meglio sei numeri di una testata “mainstrem”, sto parlando dell’”Ultima caccia di Kraven”, un fumetto FONDAMENTALE per tutti, immaginatevi un personaggio come l’uomo ragno, ligio al dovere, perfettino che sbarella, un suo nemico di seconda categoria che diventa il personaggio fondamentale della storia (in effetti l’uomo ragno si vede pochissimo!), mescolate tutto e avrete un piccolo capolavoro!
Vi faccio una domanda semplice, leggereste mai un fumetto di un supereroe dove lui non appare quasi mai? Deduco di no, ma questi sei numeri (ripubblicati in questa settimana dalla Panini!) gli leggereste, perché?
Semplice, perché c’è un DeMatteis all’ennesima potenza (forse è la cosa più geniale che ha scritto, non più bella ma geniale!) e un Zeck all’ennesima potenza, la storia è un incubo a occhi aperti, si legge la malattia mentale di Kraven (e ora non rompetemi le palle sui spoiler perché se non avete mai letto “L’ultima caccia di Kraven” non siete nerd e non siete lettori di fumetti e quindi è meglio che incominciate a farvi una cultura fumettistica!), un uomo ragno in preda ad un delirio totalitaristico, un MJ Watson (novella sposa!) disegnata così bene e caratterizzata così magnificamente che si prova invidia per il nerd Peter Parker (ok spoiler, l’uomo ragno in verità si chiama Peter Parker!), la storia di sé si basa su storie già narrate in letteratura (Delitto e Castigo in primis!), ma DeMatteis la riscrive e la rende unica nel suo genere, una storia così forte e così d’impatto al giorno d’oggi è impossibile da leggere (sia alla Marvel e sia alla mia amata DC!), parla di malattie mentale (e qui qualcosina la so… e consiglierei la lettura di questo volume a tutti i miei colleghi bipolari… fidatevi è illuminante!), di dolore estremo, di perdite e di ritrovamenti e il tutto in sei numeri americani (che probabilmente sono usciti in due mesi in America!), ok ho parlato della sceneggiatura perfetta (si non ha buchi, è una storia raccontata da più voce, una specie di saga corale breve!) ma il disegno?
Qui Zeck si è superato (in Guerre Segrete probabilmente non aveva voglia!), le anatomie perfette, i primi piani cinematografici, le espressioni dei volti, il taglio delle tavole alquanto innovative (beccatevi la tavolo a pag. 9 del quarto capitolo [sti stronzi della panini non hanno numerato le pagine!] e poi mi saprete dire… è una tavolo a dir poco perfetta e che rimanda a moltissimi riferimenti filmici come i film di Romero o a quadri di “cultura alta”!), un Zeck così è difficile da trovare, la perfezione del tratto e l’impaginazione delle tavole, non ha buchi, è in pratica un albo perfetto, la storia è grandiosa e pesante, i disegni sono un’eccellenza che in pochi hai giorni nostri sella sognano di notte e poi si svegliano tutti sudati e dicono :”E’ stato un sogno, un sogno bellissimo!”!

Si amo l’ultima caccia di Kraven, anche perché quando è uscito io c’ero, ero piccolino e meno stronzo d’adesso, ma c’ero, il primo speciale dell’uomo ragno (ho ancora l’edizione incollata alla cazzo di cane della Star comics!) non potevo non averlo, e oggi lo ricomprato nelle edizioni Panini (si non vado a Lucca per compare i fumetti che poi dopo due giorni trovo nella mia fumetteria di fiducia!) e lo riletto tutto e ancora a oggi dopo quasi trent’anni è una storia meravigliosa… forse una delle poche storie geniali della Marvel da un paio d’anni a oggi…    

domenica 25 ottobre 2015

La mia su un film che non è un film-

-La mia su Inferno Veneziano-

Esiste una linea di demarcazione tra un film e un’istallazione artistica, questa linea è molto sottile ed è difficilmente facile sorpassarla!
Voglio volutamente tralasciare per un secondo la seconda donna più bella al mondo (la prima è la mia futura moglie!) ovvero Shivabel Coeurnoir che reputo non solo un’attrice brava ma un’opera d’arte vivente, ok l’adoro e allora?
Ok parliamo del non film uso questo terrificante termine perché ahimè nella lingua italiano non esistono altri termini, ok, non è un film, non aspettatevi una trama o altro, non gli troverete, è un insieme di quadri, è un film che non è un film, è altro!
Immaginatevi per un secondo di vivere in una vita da sogno, immaginatevelo bene!
Cosa succede? Le leggi della fisica vanno a farsi fottere e tutto il resto è la realtà, ecco questa opera d’arte è questo, l’onirico che prende forma, non lo fa con Biancaneve e i sette nani della Disney, ti stupra pesantemente e senza vasellina!
So che magari volete sapere della storia e/o della sceneggiatura, ma secondo me non esiste, sarebbe come chiedere ad un artista o meglio un pittore il perché ha creato una determinata tela? Si può fare? No assolutamente no!
Parliamo degli attori!
La bionda non mi convince, devo dire la verità, è una presenza voluta ma senza senso non ha spessore ne altro è semplicemente una bionda punto e basta, gli altri attori si sono calati fin troppo in questa opera d’arte (che ricorda vagamente un Bacon dì altri anni!) sono veri reali e palpabili, sono le persone giuste nel momento giusto nel film giusto!
Che dire?
Volete vedere l’arte all’ennesima potenza?
Guardatevi questo film!
Volete vedere come un film possa essere un’opera d’arte?
Guardatevi questo film!

Per concludere, questo non film è una delle poche cose positive di questo fine duemilaquindici, non lo avete comprato? Mi spiace per voi…. 

-36-

Bla, bla, bla trentaseiesima bla, bla, bla, buona lettura!

·         In tutta Italia casi di corruzione… che bello vivere a inizio anni novanta! Come? Ah non siamo negli anni novanta?
·         Big S. incontra la Merkel… dopo un bu,bu la salutata così :”Allora culona come va?”!
·         Il padre di Di Battista ammette candidamente di non essere di destra bensì fascista convinto… subito la replica del deputato del hotel a cinque stelle :”E’ un complotto ordito da Mafia Capitale!”!
·         Big S. si paragona a Gesù… la domanda mi sorge spontanea, ma se lui è Gesù, chi è Giuda?
·         Oxford conferma la teoria che uno più uno fa effettivamente due!

·         Renzi ha fatto approvare una nuova legge elettorale… dal primo novembre non si voterà più! 

sabato 24 ottobre 2015

-A volte è meglio essere ciò che si è-

-Muhafaza-

Amava farlo, lo adorava, gli dava una botta d’adrenalina che la metà bastava, ma in certi casi bisogna stare attenti e molto, lui riusciva sempre a pararsi il culo e a salvarsi dai vari mariti gelosi che riuscivano ad arrivare a lui!

“Ancora nessuna notizia su XXXXXXX, scomparso ormai da quattro giorni, nessun testimone, nessuno ha visto niente, molte le ipotesi degli inquirenti, si parla di rapimento e di omicidio, la giustizia brancola nel buio!”

Amava, anzi adorava, sedurre e conquistare donne sposate, le varie single non gli davano la stessa scarica, era uno spiantato senza soldi nel portafogli e nemmeno in banca, dopo che gli avevano pignorato qualsiasi cosa, ma a lui non interessava, pensava che il vero ricco doveva portare una maschera da ricco e non esserlo, ed è per questo che faceva lo splendido, offriva cene (e guarda caso nel momento di pagare si era sempre dimenticato il portafoglio a casa!), si credeva sulla cresta dell’onda, in verità era un vero e proprio morto di fame, senza arte ne parte, un imbecille conclamato ma riusciva a tenersi bene e a sembrare una persona che conta, spendeva e sperperava i soldi degli altri, bisogna dirlo aveva un’arte nel non spendere i suoi soldi che non aveva, era riuscito a prendere una porche in leasing, come ci sia riuscito nessuno lo sa, ma la sua passione a parte il sembrare ricco e accumulare debiti su debiti con chiunque erano le donne, amava le donne, e le amava sposate, voleva dimostrare d’essere il maschio alfa l’uomo che riusciva a far rompere matrimoni perché lui poteva farlo!
Riuscì a far cornificare parecchi mariti, le donne lo vedevano come una luce fuori dal tunnel della loro vita, lui gli prometteva week end a Montecarlo, ostriche e champagne, una vita che loro non potevano neanche immaginarsela, lui con le sue balle dette ad hoc riusciva a conquistarle, tutte, se metteva gli occhi su una donna sposata riusciva a portarsela a letto, in un modo o in un altro, il brutto di questo suo vizietto è che non riusciva a smettere, se erano sposate erano le sue prede!
Fece solo un errore, un piccolissimo e fatale errore, sedusse la moglie sbagliata, riuscì a consumare un rapporto completo, il brutto è che il marito di quest’ultima non era un commerciante o un imprenditore qualsiasi, era qualcosa di diverso, la sua ultima conquista si era perdutamente innamorata di lui, un bel giorno tornò a casa dopo la consumazione del suo rapporto clandestino e parlò al marito per ore, chiese il divorzio, urlò che non lo amava più e che non lo aveva mai amato, sbraitò che aveva trovato l’uomo giusto per lei, spaccò piatti e quant’altro, il marito rimase impassibile, la guardava e basta.
Giugno è il mese più crudele!
Girovagava con la sua aria di quello che la sa lunga quando lo presero, lui cercò di liberarsi ma un pugno in piena faccia lo tramortì, quando si sveglio era legato ad una sedia, completamente nudo, davanti a lui un uomo sulla cinquantina, sovrappeso, vestito elegante (ad occhio decretò che portava un millino di vestiti!) che lo guardava, non parlava, non disse nulla, lo guardava e basta, lui urlò palle su palle, cose su suo padre che era un pezzo grosso, cose che non stavano in cielo ne in terra, l’uomo lo guardava senza esprimere la ben che minima emozione; fu il pene la prima cosa che tagliarono, lui urlava come un agnello sgozzato, il pene gli fu inserito in bocca, anche per farlo smettere di urlare, lo incaprettarono, per lui non era ancora finita, dopo il pene, passarono alle dite e alle mani, i piedi, le gambe e tutto il resto, la lingua, le orecchie, era diventato un tronco umano e tutto ciò che gli fu tagliato (a parte il pene!) venne infilato a forza nel suo ano!

“Ritrovato XXXXXX, è stato ritrovato, incaprettato e senza un singolo arto, la scientifica sta indagando, con lui una donna, sviscerata e aperta in due, gli amici lo indicavano come una persona tranquilla e senza grilli per la testa, si è aperta un’indagine sul passato del defunto!”

Quando perse i sensi per l’ultima volta pensò solo ad una cosa :”Cazzo, magari era meglio se andavo a lavorare come fanno tutti!”…    



venerdì 23 ottobre 2015

-La mia sul primo numero di Morgan Lost-




-La mia sul primo numero di Morgan Lost-

Avviso a tutti i vari lettori di ciò che sto per scrivere: questa non è UNA RECENSIONE perché non sono un giornalista ne altro, sono semplicemente i miei pensieri sul primo numero del nuovo nato in casa Bonelli!

Sono sempre scettico e malfidente sulle nuove testate della Bonelli, lo devo ammettere, a parte alcuni casi di cui conoscevo gli autori non mi hanno entusiasmato molto, mi lasciavano per la maggior parte con l’amaro in bocca; dopo la pseudo rivoluzione di Orfani che ha portato il colore in casa Bonelli non c’è stato una collana che poteva “rivoluzionare” il parco testate della Bonelli, non voglio fare il criticone ma certe scelte editoriali sono arrivate con decenni di ritardo (le Variant delle copertine, il colore, internet!), ma non voglio parlare della Bonelli come casa editrice (dovrò scriverci per il mio saggio sul nerdismo italiano ma questa è un’altra storia!) ma voglio parlare di un albo specifico che, sinceramente parlando mi aveva colpito dal trailer e dai vari indizi che si potevano beccare su facebook, voglio parlare di Morgan Lost!
Incomincio subito dai disegni, Rubini è riuscito a disegnare un albo non facile, avrei paura a vedere una sceneggiatura di Chiaverotti, c’è riuscito egregiamente, i tempi veloci e i tempi più lenti sono amalgamati alla perfezione in una sceneggiatura non consona per gli standard Bonelli, c’è riuscito molto, ma molto bene, le sue tavole non sono mai statiche danno un movimento cinematografico che in pochi riuscirebbero a farlo (forse Milazzo e pochi altri!), ogni tavola è una sorpresa anche per la scelta della cromatura dei colori, un non bianco e nero (perché non lo è!), una specie di acquarello grigiastro tinto di rosso che da di gran lunga uno spessore efficiente e grandioso alla storia, secondo me le scelte cromatiche fungono da un di più alla storia fa sì che il lettore s’addentri maggiormente e in maniera maniacale alla storia ed è lo scopo finale di Chiaverotti secondo me, il disegno e il colore sono una catena indispensabile per la storia, il grigio (e non il bianco e nero tipico degli albi Bonelli!) e il rosso fanno sì che un lettore qualsiasi non riesce a distogliere lo sguardo dalle tavole e dalla storia, sinceramente parlando non so se Chiaverotti lo abbia fatto apposta, ma conoscendo la sua scrittura mi sa di sì ed è un colpo geniale, ma ora passiamo alla scrittura o sceneggiatura che dir si voglia dell’albo!
Prima che uscisse il primo albo Chiaverotti parlava di influenze cinematografiche, sinceramente non so se le ho beccate tutte ma ora ci provo, ok, le prime pagine fanno un non concepibile riferimento a Nirvana di Salvatores, sul primo serial killer che becca (Che non è il primo in assoluto ma il primo dell’albo!) Morgan Lost fa un riferimento poco conosciuto ad un film che poi verrà fuori pagine dopo, quindi ne parlerò pagine dopo, non so se è una citazione o altro ma sinceramente non sono riuscito a beccare la faccenda dei morti che vede Morgan Lost, probabilmente dovrò vedere molti più film, la più palese o meglio la più raffinata citazione filmografica è rivolta a Sin City e al mensile Splatter, ma una citazione filmica che in pochi conosceranno a meno che non siano fan di Kubrick è la scena dei manichini presa da “Rapina a mano armata”, ora solo per quest’ultima citazione io m’inchino a Chiaverotti (le altre sono molto palesi e non voglio citarle perché basta leggersi un libro sul cinema e si beccano!)!
La sceneggiatura, il mio tarlo personale, quando leggo i fumetti è proprio la sceneggiatura, anche perché essendo un pseudo scrittore m’accorgo di vari buchi o quant’altro, diciamocelo, in tutta onestà Chiaverotti sa scrivere bene, sa dosare alla perfezione le varie scene calme, pacifiche e tranquille con scene d’azione, riesce a creare un mondo come quello di Morgan Lost dal nulla, sono fortemente convinto che abbia una mente che lavoro a trecentosessantaquattro gradi al secondo, non amo molto elogiare e santificare le persone ma Chiaverotti è uno sceneggiatore o meglio un tessitore di storie con i contro, contro coglioni, ha deciso praticamente da solo la linea editoriale della sua nuova creatura, c’ha creduto e c’è riuscito brillantemente, è riuscito a portare una vera e propria innovazione nel fumetto Bonelliano, una storia cruda, pesante, violenta, colorata ma non colorata, dove il personaggio principale è un antieroe per eccellenza, un personaggio che non guarda in faccia nessuna ma che ha una storia pesante alle spalle ma è alle spalle, non vorrei dire bestemmie (se no mi ricoprono d’insulti e sinceramente parlando non vorrei avere degli haters!) ma a mio modesto parere Morgan Lost e un fumetto che ha rivoluzionato (e finalmente!) la Bonelli, ma prima di lui va ricordato il geniale Dragonero (si lo amo alla follia, è scritto da Dio ed è disegnato ancora meglio!), quindi per concludere lunghissima vita a Morgan Lost un fumetto rivoluzionario (per la Bonelli!) che finalmente è uscito, ora aspetto il mese prossimo per vedere le varie citazioni filmiche che Chiaverotti inserirà (e sì starò lì a leggerlo e a dire ecco il film!), quindi posso solo concludere con questa frase, Chiaverotti e tutto lo staff di disegnatori/disegnatrici e coloristi/coloriste (si dice così?) stupitemi e sconvolgetemi con le vostre storie…


giovedì 22 ottobre 2015

-Non saprei proprio come definirlo... comunque sia mi è venuto bene direi-

-Vihar-


Stava scrivendo un racconto che non gli riusciva bene quando tutto all’improvviso andò via la luce, non solo a casa sua ma sembrerebbe anche in tutto il quartiere, non suonava neanche la sirena anti furto del palazzo davanti (Cazzo, avrò salvato il tutto? No! Cazzo, due ore di ragionamenti aulici per nulla, tutto da rifare e non ricordo dove volevo andare a parare e ci mancava pure la corrente che saltava, sicuramente mi avrà mandato in massa il computer, sicuro al cento per cento cazzo, odio che il mondo c’è l’abbia con me, cazzo, dovevo prendere appunti e non si vede un cazzo di niente!), si alzò con fare scomposto e andò a cercare una candela o qualcosa, cambiò idea e cercò d’aprire la finestra, tutta la sua via era al buio, bestemmiò tra i denti ma tenne la finestra aperta, filtrava una leggera luce, nonostante  l’ora legale imperante, andò in cucina a cercare una candela… non le aveva comprate, ribestemmio a denti stretti e tornò a sedersi sulla sua poltrona (Straricazzo, non posso fare niente, aspettare e basta, è da un po’ che non c’è questo silenzio assurdo, m’immagino i vari malati di selfie ora, i cellulari non vanno, che non potranno farsi le foto o chi ama fotografare il cibo, i vari haters che non potranno odiare nessuno per un po’, i vari buonisti che non potranno far sentire in colpa qualcuno, i vari recensori della venticinquesima ora che non potranno descrivere in due pagine quanto è buona la nuova bevanda gasata, pensare hai vari malati d’internet e dei cellulari che ora saranno nel panico più totale, magari ci saranno episodi d’isteria totale, magari suicidi, ed io sto qua seduto sulla mia poltrona di finta pelle comprata all’Ikea che fa questi pensieri inutili!), si accende con molta difficoltà una sigaretta, la sua unica fortuna è che tiene sempre l’accendino e le sigarette vicini, l’accende, fa il primo tiro e s’avvicina il posacenere, ascolta l’irreale silenzio (Poi io non è che sono molto diverso, son sempre un essere umano, aspetta potrei scrivere un racconto su tutta questa faccenda, nah, nessuno lo leggerebbe, lo devo ammettere a me stesso, non sono uno scrittore in tutti questi anni non ho mai pubblicato nulla, volendo potevo ma non ho un ego così elevato, potrei davvero scrivere un racconto su questo, devo continuare i miei romanzi sono fermi da troppo tempo, devo darmi una mossa, leggerei volentieri qualcosa se potessi avere un minimo di luce e invece sono bloccato in questa oscurità, strano non si sente nessuno che bestemmia contro questo black out!), spegne la sigaretta nel posacenere, torna alla finestra e da uno sguardo alla strada, nessuno in giro, la sua gatta dorme placidamente sul suo letto, per lei è irrilevante se c’è o manca la luce, ritorna a sedersi e da le spalle al muro, ora la poltrona girevole in finta pelle è rivolta alla finestra (Strano, mi sento stranamente calmo in questa oscurità, le varie tensioni e incazzature sono stranamente sparite, non capisco il perché e un perché c’è sempre, forse il silenzio o il buio, forse altro, non so darmi una spiegazione, prima ero incazzato come una vipera morsicata da un’altra vipera e ora, ora, nulla, sono calmo e tranquillo e anche lo stomaco mi da pace come le ginocchia e la schiena, strano!), nessuna luce, la sua gatta si stira rimanendo sdraiata, si alza, fa un giro di pochi gradi e ritorna ad acciambellarsi per poi sprofondare nel sonno (Ho troppe idee in testa ora, ma non sono confuse e caotiche, hanno una linea generale come uno spartito di musica ben scritto, sono quasi in pace con me, mi vengono in mente solo pensieri positivi e le cose belle che mi sono accadute, strano, non mi sono mai sentito così, gli amici persi e ritrovati, i nuovi amici, le persone care, gli amori perduti per sempre e i nuovi che verranno, tutto è in linea, i pensieri fluiscono come una calma cascata, tutto o meglio il tutto prende la sua posizione logica nella mia mente, tutti i tasselli del mosaico che è la mia infima vita trovano il proprio posto naturale, tutto è nel suo ordine preciso, tutti i pensieri sono ben allineati lucidamente nella mia mente, il tutto che è stata la mia vita si manifesta morbidosamente calmo e tranquillo nella mia mente, ed è una bella sensazione!), una lacrima solca la sua guancia destra!   


lunedì 19 ottobre 2015

-Vi avviso... è per stomachi veramente ma veramente forti-

-Row-

“Condanno alla pena di morte l’imputato per omicidio colposo con l’aggravante della brutalità con cui l’imputato ha infierito sui corpi delle vittime! L’udienza è tolta!”

Dodici anni dopo 

Il passo è leggero, una piuma, gli altri detenuti fanno silenzio, un silenzio irreale per un carcere, lui cammina legato sia mani che piedi, è il suo compleanno, è maggiorenne e deve subire la sua condanna, qualche detenuto piange in silenzio, è ancora un ragazzino sussurrano, è un bambino dicono in molti, lui cammina come una piuma in mezzo alle piume, nessuno lo sente a parte lo sbattere delle catene sul pavimento, il clang clang che entra nella mente come un mantra, ora lui è un Dead Man Walking!

Tredici anni prima

Nessuno aveva visto l’ultimo filmato, gli aveva bruciati tutti, nessuno poteva sospettare nulla, il padre che se lo inculava senza pietà e la madre che filmava il tutto ridendo, la sua innocenza violata, distrutta, lei rideva e lui ci dava dentro come se fosse la cosa più normale sodomizzare il proprio figlio appena entrato nella pubertà, lui lo faceva da anni ormai e lei filmava sempre, avevano un commercio, un mercato la sua violenza subita attirava clienti e portava soldi, tutti i giorni un filmato nuovo, ogni singolo giorno dell’anno lui arrivava chiamava lei e in attimo lui lo stava deflorando, ci furono filmati più violenti, con botte, sigarette spente sui genitali, pugni e quant’altro, ormai ne era quasi abituato, la catena che li legava la caviglia ormai era una sotto specie di piacevole tortura se c’era la catena voleva dire che non cerano loro, era una sotto specie di coperta di Linus, arrivò il giorno, l’ennesimo… doveva fare qualcosa!

Dodici anni dopo

La catena sferragliava sul pavimento, era quasi fiero nella sua tuta arancione, camminava a testa alta, sapeva di aver fatto la cosa giusta tredici anni prima, lo sapeva, doveva farlo e lo ha fatto, ora stava camminando, le ciabatte tipo Vans non facevano rumore, la sera prima poteva “godere” dell’ultimo pasto, qualsiasi cosa volesse poteva ottenerla, chiese un cheeseburger ben cotto, anelli di cipolla e molte patatine fritte con un litro di Coca cola… era la prima volta che riusciva a mangiare quelle cose!

Tredici anni prima

Fu un caso, la mano del destino, lui si era dimenticato di incatenarlo o meglio di chiudere la catena, era notte, si liberò quasi fin troppo facilmente, gli vide dormire, in un letto matrimoniale enorme, pensare che dormiva su un materasso piccolo e bagnato d’urina, gli vide, lì che pacificamente dormivano, non ci fu molto da pensare, scese in cucina, prese il coltello più grosso che i due congiungi possedevano e ritorno nella loro camera da letto, pensò di scappare e lasciars9i tutto alle spalle, ma non poteva, taglio prima la gola a lei e poi a lui, il sangue sgorgava a fontanelle, poi tagliò il pene di lui e glielo mise in bocca, a lei le cose andarono peggio, la sventrò come un maiale, l’aprì dalla vagina alla gola, come se non bastasse urinò dentro alla sua carcassa aperta, sorrise, quando vide i due agonizzare per poi morire, andò in giardino dopo aver preso turtte le riprese che avevano fatto, aprì un bidone della spazzatura, mise i filmati e con un bel po’ d’alcol e un fiammifero diede fuoco a tutto, i due stronzi erano morti, chiamò la polizia, lo arrestarono e ci fu il processo!    

Dodici anni dopo

La stanza è bianca, totalmente bianca, lo fanno accomodare su una sedia, si apre un telo e gli spettatori osservano la sua giovane età, a diciotto anni, lo fissano come se fosse il diavolo in terra, ha ucciso i suoi genitori, è il male assoluto, gli legano mani e braccia, non fa nessuna smorfia, vuole osservare il “suo” pubblico per l’ultima volta, gli guarda e pensa che forse doveva fare una vera e propria strage, la pillola di cianuro cade in una vaschetta…


domenica 18 ottobre 2015

-35-

E rieccoci cari fragoloni belli alla trentacinquesima puntata della Cimice, buona lettura!

·         Salta fuori il provino di Di Battista ad amici…. Voleva partecipare ma la rete ha detto no!
·         Big S. si paragono a Gesù…. Non sto scherzando lo ha detto davvero (pagina 14 del Corriere della Sera del 17/10/2015)!
·         Renzi sfida Bruxelles… poi ci ripensa e afferma “Non sono al massimo della forma!”!
·          Dopo l’economia la Germania detta legge anche sulla moda… ora va di moda lo stile tedesco al mare, ciabatta e   calzini!
·         Scoperta una stella che brilla ad intermittenza, si pensa agli alieni…. Dai che forse c’invadono!

·         Oxford dopo tremila anni di studio è riuscita ad affermare che dopo la lettera C arriva la lettera D!

giovedì 15 ottobre 2015

-C'è ne sono molti altri... diciamo che mi sono limitato e molto! Specialmente sugli Americani e Giapponesi sugli italiano no!-

Ieri lo avevo promesso su facebook, quindi visto che non sono cazzaro pagliaccio, ecco a voi una lista lunga (la sto cominciando il 15/10/2015 alle 20.37!) sui scrittori o sceneggiatori che dir si voglia di fumetti migliori secondo me, ok, diamo fuoco alle polveri e P.S.: Il numero uno equivale al numero uno non è una lista invertita!

1.      Frank Miller
2.      Alan Moore
3.      Neil Gaiman
4.      Grant Morrison
5.      Warren Elis
6.      Peter Milligan
7.      Osamu Tezuka
8.      Bob Kane
9.      Ann Nocenti
10.  Peter David
11.  Brian Michael Bendis
12.  Mark Millar
13.  Robert Kirkeman (scusate non so come diavolo si scrive il suo cognome!)
14.  Katsuhiro Ōtomo
15.  Hugo Pratt
16.  Giancarlo Berardi
17.  Jeff Johns
18.  Kurt Busiek
19.  Mark Waid
20.  Jeff Lemire
21.  Frederik Peeters
22.  Luca Enoch/stefano Vietti (Li metto nello stesso posto perché adoro Enoch alla follia ma in coppia con Vietti hanno creato un fumetto fantasy italiano a dir poco geniale!)
23.  Alfredo Castelli
24.  Héctor Oesterheld
25.  Leji Matzumoto
26.  J.M. DeMatteis
27.  Dave Sim
28.  Eric Powel
29.  Dennis O’Neil
30.  Marv Wolfman
31.  Davide La Rosa
32.  Guido Crepax
33.  Claudio Chiaverotti
34.  Rossano Piccioni
35.  Barbara Baraldi (si merita di entrare in questa lista solo per l’unica sceneggiatura che ha scritto per i fumetti!)
36.  Rumiko Takahashi
37.  Paolo Di Orazio
38.  Tiziano Sclavi
39.  Lorenza Di Sepio
40.  Mirka Andolfo

mercoledì 14 ottobre 2015

-Ne ho proprio i coglioni pieni-

Preannuncio che nessuno mi ha criticato e per ora non ho nessun haters!

Amo scrivere, lo faccio da ventun anni, adoro scrivere, è una cosa che mi provoca piacere e molto, adoro dare sotto forma scritta i miei pensieri e le molteplici storie che mi circolano nel cervello, scrivo bene o male non m’importa, sinceramente parlando non me ne sbatte un cazzo di niente, scrivo sgrammatico e con orrori d’ortografia? Lo so benissimo ma una cosa che so ancora meglio è questa : IO SCRIVO PER IL PURO E SEMPLICE PIACERE DI SCRIVERE PUNTO E BASTA!
Oggi su facebook ho letto uno status che criticava chi scriveva recensioni troppo buone e esaltanti sui fumetti, ok, la persona in questione ha tutte le ragioni per pensarlo, non credo che attaccasse me anche perché io non sono un giornalista e non sono un recensore (non sono iscritto a nessun albo e poi sul mio blog vige la legge “Non è un blog giornalistico”!), se ho scritto un elogio (e attenzione alle parole!) su un albo lo fatto perché il suddetto albo (o albi o libri dove ho espresso il mio pensiero libero di elogiare chi ha scritto un determinato libro o fumetto o un determinato disegnatore!) mi è piaciuto molto, mi ha dato qualcosa, tutto qui, quando ho elogiato lo speciale di “Suore ninja” o l’albo di Dylan Dog scritto eccelsamente dalla Baraldi e disegnato ancora più eccelsamente da Mari lo fatto solamente perché nel quasi funerale del fumetto italiano questi due albi mi sono piaciuti molti, mi hanno dato qualcosa di più, tutto qui, gli ho recensiti? No perché ho scritto il mio elogio (dovuto !) dopo giorni e giorni che erano usciti, non ho usato tecnicismi tecnici per elogiare questi due albi? Benissimo!

Lo speciale di Suore Ninja

La sceneggiatura che ricorda molto certi film di mostri giapponesi, western all'italiana, ha un taglio innovativo per quanto riguarda le inquadrature delle singole vignette, le citazioni che riguardano il mondo Nerd mondiale sono ben posizionate in una storia di largo respiro.
I disegni che ricordano molto certi fumetti francesi per quanto riguarda la storia che si svolge nei giorni nostri e che ricordano i manga per quanto riguarda i vari flashback aggiungono quel qualcosa in più alla storia, tutti i disegni sono stati chinati ottimamente, non ci sono sbavature strane ne altro, voto 10 su 10!

La mano sbagliata

La Baraldi già scrittrice si cimenta nel fumetto, scrivendo una storia che ricorda i vecchi numeri di Dylan Dog, la sua scrittura che ricorda i grandi maestri dell’orrore dell’ottocento si sposa alla perfezione ai disegni morbidi ma nervosi di un Mari che riesce a dare corpo a una storia non facile da disegnare, da un certo spessore al tutto, voto 10 su 10!

Scrivere recensioni per me è una cazzata, ma visto che non sono un giornalista ma uno scrittore e visto e considerato che in tutta la mia vita non ho mai avuto un capo (sia nel lavoro che mi fa guadagnare la pagnotta sia come scrittore!) che m’impone un tot di parole, un tot di elogi (se no la mia fama va scemando!) a persone che non centrano nulla con gli albi sopra citati (e come se dovessi leccare il culo al capo della Star Comics perché ha avuto le palle per far pubblicare un gioiello come suore ninja!), non ho capi e non gli voglio neanche avere, se scrivo un elogio è perché ci credo, credo in ogni singola parola che ho scritto (sgrammaticata quanto volete e incoerente ok!), ci credo perché mi reputo una voce libera che può dire tutto ciò che vuole e che magari in un futuro si beccherà anche delle querele (anche se ne dubito visto che in pochi visitano il mio blog!), il mio blog non ha pubblicità, è stata una mia decisione, potevo riempire il mio piccolo ma tenero blog di pubblicità contro la calvizie o contro l’obesità, non lo fatto, quindi nessuno mi paga per elogiare o prendere per il culo qualcuno, non voglio ricevere soldi per le mie parole e per i miei post e non voglio che il mio scrivere sia inteso come un lavoro, è una PASSIONE e come tale deve rimanere com'è, se mi viene voglia di pubblicare tre racconti stupidi (uno ha ricevuto la bellezza di 800 visualizzazioni…!) lo faccio e basta, non venderò ciò che amo fare per due spicci, non elogerò mai uno snack ipocalorico o un locale figo di Milano, non ho l’obbligo di scrivere un post al giorno (se lo faccio è perché lo voglio fare!), se voglio elogiare dei disegnatori o dei scrittori lo faccio e basta e loro non mi pagano, io dal mio blog non guadagno nulla a differenza di altri “giornalisti” blogger!

Io per mia fortuna ho un lavoro che mi fa guadagnare abbastanza bene e quindi non ho bisogne di entrate extra (che per la maggior parte dei casi sono dovute ai vari leccaggi di culo!), io personalmente non ho debiti morali con NESSUNO, se sono arrivato dove sono arrivato lo devo solamente a me stesso (beh certo mio fratello [ovvero il mio primo maestro di vita e di tutto il resto!] mi ha indicato la strada e non gli sarò mai fin troppo grato!) e al mio cervello, se poi qualcuno non ci crede, sinceramente… sono cazzi vostri, io sono libero e posso scrivere, criticare, elogiare e quant’altro chiunque voglio!         

martedì 13 ottobre 2015

-Malinconia canaglia-

-Ed ecco perché compro Guerre segrete-

Diciamocela tutta “Guerre Segrete” (il primo quello scritto da Shooter e disegnato da Zeck e Layton!) non è un capolavoro del fumetto moderno, o di qualsiasi epoca, diciamocela fa un po’ cagare, è scritto malamente ed è disegnato senza brio ne altro (Zeck poi disegnerà un vero capolavoro che è “L’ultima caccia di Kraven”!), allora perché lo compro io? Io che sono iper critico su tutto e tutti? Perché spendo i miei soldi per questa roba? La domanda è lecita e la risposta non è scontata!
A parte che con i miei soldi ci faccio ciò che voglio, a parte questo, il mio acquisto ha una storia lontana, talmente lontana che la maggior parte della Bronze Age del nerdismo non era neanche nata, quando ho visto il primo numero rieditato da paninicomics  ho avuto un rigurgito, un conato di vomito e tutto il resto ma poi lo comprato, lo letto, mi ha fatto ridere per l’estrema ingenuità della storia di base (in pratica pestiamoci a go-go e i mutanti sono merde traditori!), ho riso per i pattini di Iron Man e tutto il resto, ho riso ma poi mi è venuto in mente un pensiero lontano… molto lontano… si parla del 1992!
All’epoca era un ragazzino scemo che su un tema dal titolo “Cosa vorresti essere da grande?” aveva scritto una diatriba di quattro pagine sul mio voler essere l’uomo ragno ma con il costume nero, si, non sto scherzando; nel lontano 1992 avevo dodici anni e fino a quell'anno i fumetti me gli compravano i miei famigliari (L’Uomo Ragno, Zagor prima e Dylan Dog poi ma molto poi, ero talmente psicopatico che se mi arrivava una coppia del mio fumetto preferito un giorno dopo non lo compravo più… si non sto scherzando!) ma nel lontano 1992 con poche lire in tasca sono andato per la prima volta in una fumetteria da solo, l’allora bugigattolo che era Milano Fumetto (che definirlo bugigattolo è un eufemismo e ricorda che all’epoca c’erano poche case editrici di fumetti!), sono sceso dall'otto (all'epoca era quello il tram!) dove ora c’è una banca, ho attraversato con paura la strada e sono entrato in quello che sarebbe stato il mio primo amore da fumetterie, prima c’ero andato solo con mio fratello, ma quella volta ero da solo, un ragazzino con due biglietti del tram (uno per l’andata e l’altra per il ritorno!) da solo in una fumetteria ed eccolo, un volumetto con la costa rossa, edito da Star comics, Guerre Segrete, tutti o quasi i supereroi Marvel rinchiusi in un tesoro stampato male e incollato ancora peggio (chi ha la prima edizione di Video Girl Ai sa di cosa parlo!), era lì, costava un botto all’epoca, o meglio costava un botto per me, in verità non costava poi così tanto, sinceramente non ricordo se era u na testata antologica o altro ma avevo i primi quattro numeri di una maxi saga che si svolgeva su un mondo alieno con tutti o quasi i personaggi Marvel, era una meraviglia (anche perché la DC all’epoca era morta o quasi!) un tesoro, qualcosa da conservare e tenere come l’oro!
Arrivo a casa tardi, o meglio avevo sforato di un ora il mio arrivo a casa e nonostante i rimproveri e tutto il resto ero felice, fin da allora leggevo molto ma molto velocemente, ho divorato quel volumetto che si scollava solo a pensarlo, lo letto e riletto e all'epoca mi sono esaltato tantissimo, era un orgasmo epico, ho avuto la fortuna di comprare il primo volume poco prima che uscisse il secondo volume… ok, fermi un attimo, immaginatevi un fan sfegatato dell’uomo ragno che finalmente capisce come ha ricevuto il suo costume nero (poi è arrivato un certo Mc Farlene!), si all'epoca le uscite erano un po’ alla cazzo di cane, un ragazzino vedeva come nasceva un costume fighissimo per la prima volta… potete immaginare!

Sono passati la bellezza di ventitré anni, un’eternità per molti, ma per me, il rivedere quei volumetti, stampati meglio e pubblicati meglio (la battuta sul “negro” detta da Iron Man che all'epoca era il cumpa bella Bro di Stark che poi è diventato War Machine, è a dir poco epica!) mi ha fatto scendere una laccrimuccia mentale, non potevo non comprarlo, forse inconsciamente, forse per altro, ma il ricordare il primo fumetto comprato da me e comprato nella mia primissima uscita da solo in una fumetteria (che poi collima con la mia primissima uscita da solo e non accompagnato, all’epoca non si usciva così a cazzo di cane!) mi ha fatto venire il magone e quant’altro ed è per questo che compro “Guerre Segrete”! 

domenica 11 ottobre 2015

-34-

Meravigliosi Fragoloni belli eccoci qui al trentaquattresimo episodio della Cimice, quindi buona lettura!

·         Calo di vaccinazioni in Italia… vuoi mettere morire a due anni per il Vaiolo?
·         Marino si è dimesso… ora Roma è il paradiso terrestre…. Seh!
·         Big s. ha dichiarato che mollerà tutto dopo una sua vittoria…. In pratica per levarcelo dalle palle dobbiamo farlo vincere?
·         Di Battista non ha ancora dichiarato la sua volontà di diventare sindaco di Roma… la rete è andata in out per tre ore!
·         Oxford rilascia una dichiarazione che rivoluzionerà il mondo… il sole scalda!

·         Salvini non vuole candidarsi come sindaco di Milano, dice che per Milano c’è bisogno di uno migliore di lui… finalmente lo ha capito che è una testa di cazzo!

sabato 10 ottobre 2015

-Brutta la vecchia imperante-

-Si, va bene tutto ma ormai ho trentacinque anni-

L’altro giorno, per lavoro, mi sono ritrovato a Cadorna, lì vicino c’è una scuola superiore (di cui ignoro che scuola sia, so solo che è una scuola superiore!), stavo scendendo in metropolitana quando arriva una fiumana di ragazzini di quattordici anni, ed è stato in quel momento che mi sono reso conto di avere trentacinque anni e che magari se fossi vissuto in un’epoca diversa da quella in cui vivo ora una ragazzina o ragazzino di questi poteva essere mio figlio o figlia ed è nata la paranoia!

Se avessi avuto una figlia quattordici anni fa!
Avrei una figlia adolescente, che probabilmente odia tutto e tutti, che probabilmente mi vede come un vecchio bolso buono solo a far da pranzo ai vermi, potrebbe essere, ma partendo dal presupposto che sarebbe mia figlia (fatta con chi non si sa ma non è importante, a ventun anni avevo la ragazza e per mia fortuna ora non ho nessuno a parte la mia gatta!) e che bene o male avrebbe preso qualcosa da me deduco che una mia potenziale figlia adolescente sarebbe o una psicopatica che fa scherzi crudeli ai suoi professori o sarebbe una secchiona depressa che sta in fondo alla classe, che si vede brutta anche se sarebbe una gran figa (raga è mia figlia!), una ragazzina perennemente in bisogno di certezze di essere rassicurata su molte cose oppure sarebbe molto simile a mio nipote (il secondo!), un’intellettuale pronta a dare battaglia se una cosa non la reputa giusta, una ragazzina che legge (se mai avessi una figlia gli racconterei Joyce e Proust nei primi anni di vita per poi passare alla filosofia… magari mi odierebbe ma poi capirebbe che lo fatto per lei!) di tutto e che nonostante abbia un gran bel cervello non prenderebbe una posizione decisa e inamovibile, sarebbe sempre pronta a criticare tutto e tutti (è una cosa genetica figliola mia, è una cosa che è in me e che era in mio padre ed ora ti tocca!)!
Ma io come mi comporterei con mia figlia?
Ho pensato a lungo a questa domanda, calcolando il mondo in cui viviamo, poi guardo determinati programmi del tipo :”Non sapevo d’essere incinta” o “Dodici anni incinta” la cosa non mi rassicurerebbe, anzi diciamo che se non ho l’ulcera con una figlia adolescente ne avrei un paio, calcolando poi che sono estremamente ansioso, non vivrei più, bè certo bisogna dire che sarebbe mia figlia e quindi non sarebbe una sgallettata del cazzo, ma come ben si sa gli ormoni galoppano, diventerei rosso come un peperone ben maturo ma gli consiglierei di usare vari contraccettivi tra cui il non uscire fino ai venticinque anni (sto scherzando ovviamente!), comunque anche se mi amerebbe alla follia non so se riuscirei ad avere una figlia!

Se avessi avuto un figlio quattordici anni fa!
Di una cosa ne sono certo, se avessi un figlio mi odierebbe a morte e amerebbe sua madre (è sempre mio figlio!), probabilmente mi vedrebbe come un padre pazzo che pensa solo a scrivere, leggere e comprare cazzate da nerd, lo penserebbe anche se fosse nerd, sono fortemente convinto che mi odierebbe, anche perché rivedrebbe in me ciò che è lui, ma andiamo nello specifico!
Credo che non sarebbe uno scemo di merda con la pettinatura da Moicano del cazzo come va di moda oggi, sarebbe estremamente individualista, come per la mia potenziale figlia non sceglierebbe di far parte di un gruppo politico o sociologico, potrebbe essere un depresso cronico ma non lo direbbe ad anima viva (è sempre mio figlio per Dio!), soffrirà molto, tanto, troppo, magari verrà picchiato dai bulletti del cazzo ma poi ci penserebbe suo cugino Giulio a mettere le cose a posto, non sarebbe mai un bullo (se no calci in culo come una mitraglia!), andrebbe male a scuola solo perché ne sa di più dei vari maestri e professori, starà male con se stesso? Può essere, sempre calcolando che prenderebbe più da me che da sua madre, di una cosa sono certo mio figlio sarà terribilmente sensibile e se anche non parlerà con suo padre (ovvero io!), suo padre saprebbe di certo cosa pensa e cosa prova anche perché lo ha provato lui stesso!

Questa discussione lo tenuta anche con il mio migliore amico, o meglio il mio secondo fratello (a parte tenerla mentalmente tra me e me!) e il Bellaebellabromabelladibrutto mi ha fatto una domanda, “Se fosse gay?”, sinceramente parlando non mi farebbe ne caldo ne freddo, se è felice lui o lei per me andrebbe bene, l’importante e che sia felice, il resto non conta molto, poi bisogna dire che dovrei parlare con il suo partener o la sua partner e dirgli :”Ascolta, rico0rdati che è mio figlio/a… quindi tanto “normale” o banale non è… fai te, però se lo/a fai soffrire… sappi che c’è un appezzamento di terra con su scritto il tuo nome!”, ho fatto tutte queste seghe mentali facendo sì che ne prendesse parte il Bellaebellabromabelladibrutto, poi però, ho pensato che io non ho figli (o almeno spero, se gli ho io non ne sono a conoscenza e nessuna delle mie ex mi ha chiesto soldi di mantenimento di un mio potenziale figlio, quindi so di certo che non ho figli!), magari non gli avrò mai e poi tra una sigaretta fumata male e un’altra ho pensato cazzomene a me ho una gatta! 


venerdì 9 ottobre 2015

-E' tutta colpa di Marino-

-Via Marino... Risolti i problemi-


Il sindaco di Roma si è dimesso (ma si prenderà venti giorni per rendere la cosa ufficiale!), a leggere in giro e ad ascoltare molte persone sembrerebbe che questo sindaco sia il male assoluto, che sia lui che ha creato tutti i problemi a Roma!
Personalmente a me Marino non mi è mai piaciuto, non come politico ma come uomo, non riesco ad apprezzarlo (come non ho apprezzato mai la Moretti e tantomeno Pisapippa!) ma nonostante questo non mi è mai piaciuto il pensiero d’incolpare qualcuno per tutti i mali dell’universo, riesco sempre ad essere abbastanza Super Partes in ogni cosa, sia in politica e sia nella vita di tutti i giorni; Marino è un sindaco di centro sinistra (e quindi per i vari buonisti e per i political correct dovrebbe essere un sindaco giusto!) che ha commesso degli errori, ok ha pagato cene con i soldi dei romani, ha viaggiato con i soldi dei romani, ok e poi?
Ad ascoltare i vari argomenti ignoranti come le bübe (è un modo di dire bresciano che indica il livello d’ignoranza abissale!) sembrerebbe che Marino sia l’artefice della crisi della pattumiera a Roma (un problema non da poco visto che ormai il livello di pattume è arrivato a quello di Napoli se non di più, però fa più notizia il pattume partenopeo!), è sempre Marino l’artefice della case abusive costruite un po’ alla cazzo dove non si poteva costruire, Marino poi è colui che istiga gli autisti dei mezzi pubblici ad arrivare in ritardo e a scioperare, per non dimenticare che è sempre Marino colui che fa sì che il traffico romano sia uno dei più caotici al mondo, la colpa è sempre sua, è colpa sua dei vari pestaggi quasi quotidiani a coppie gay, è colpa sua per l’omofobia imperante in quasi tutti i romani… si insomma Marino è Satana in terra!
Non so chi sarà il prossimo sindaco di Roma, se sarà di destra, sinistra, centro, complottista a cinque stelle (e lo vorrei vedere il Di Battista a gestire Roma… quasi, quasi lo spero così potrò scrivere tonnellate e tonnellate di scritti!) o uno preso a caso, il vero problema di Roma non sono i sindaci, il vero problema di Roma è la mentalità dei romani, non dico di tutti i romani sia ben chiaro, conosco romani che non c’entrano nulla con il pensiero dominate di Roma, ma anzi, se non fosse per l’accento non avrei mai detto che sono di Roma, ma Roma è grande e la maggior parte dei romani ha una mentalità estremamente chiusa e bigotta, vige ancora il pensiero dominante del “Si, ok ma noi eravamo l’impero!”, ok, l’impero romano è caduto quasi duemila anni fa ed è da allora che la mentalità romana non ha fatto un passo avanti, sarà che per molto erano uno stato autonomo gestito dal Papa e che è stato l’ultimo statarello ad entrare in Italia (la breccia di porta Pia prima e i patti lateranensi poi!), ma la mentalità romana si basa sul “Noi siamo romani e il resto è merda!” una mentalità del genere non può esistere nel duemilaquindici in una capitale europea, è fuori tempo massimo, è una stronzata, ma la colpa che Roma è quasi diventata una latrina a cielo aperto è di Marino!
Marino (e non mi sarei mai aspettato di difenderlo!) si è ritrovato tra le mani una città al collasso totale, criminalità a livelli assurdi, una crisi del pattume mai vista (Malagrotta non l’ha fatta Marino, giusto per dirne una!), esuberi estremi che manco l’Alitalia aveva (ci sono più dipendenti all’Atac che in tutte le aziende italiane e i mezzi pubblici sono vetusti e non arrivano mai!), società create a caso e che nessuno sa cosa fanno, ovviamente tutte municipalizzate, per non parlare della bomba atomica di Mafia Capitale (e qui Di Battista si sta facendo una sega, lo so….!), cosa poteva mai fare? Ha cercato di metterci una pezza, ha sbagliato in molti casi perché non ha avuto la mano salda di fare ciò che doveva fare, ok, ha sbagliato ma per dio è sempre un essere umano, certo magari non doveva andare a fare viaggi a cazzo, ok, ma cosa poteva fare?
Doveva andare casa per casa a fare la raccolta differenziata?
Doveva abbattere la moltitudine di case abusive (che manco a Kabul ci sono!)?
Doveva fare da scorta a tutti gli omosessuali di Roma?
Doveva applicare il 41 bis a tutti i componenti di Mafia Capitale (altra pippa per Di Battista… in fondo ti voglio bene due pippe in poche righe!)?
Soprattutto ai vari cretini o imbecilli che dir si voglia che oggi festeggiano per le dimissioni di Marino, cosa farebbero loro?
Sarebbero in grado di sistemare gli immensi problemi di Roma?
Ne sarebbero veramente in grado?

Sinceramente non credo, perché a parole sono tutti leoni imperiali ma nei fatti ci si ritrova con un manipolo di conigli terrorizzati, Roma è una città difficilissima da gestire, ha problematiche che quasi nessuna città d’Italia ha, ha dei problemi che risalgono a decine e decine di anni fa, ora come ora per Roma ci vorrebbe un sindaco e una giunta pronta a fare scelte impopolari, scelte del tipo: Non fai la differenziata? Bene, una multa salatissima! Ti diverte da morire pestare a sangue e ammazzare gli omossessuali? Bene, carcere durissimo! Ti piace farti i cazzi tuoi nonostante tu sia un autista di mezzi pubblici? Benissimo, multa da scalare dallo stipendio! Hai un’attività abusiva e quindi non paghi le tasse? Ottimo, sequestro e distruzione della merce e carcere! Sarà anche un discorso di destra, non dico di no, ma se Roma non incomincia a svegliarsi e a uscire dal suo innaturale torpore del “Si ok ma noi eravamo l’impero” (che poi a dirla tutta a nessuno importa due seghe se eravate l’impero!) e a pensare più da capitale Europea e meno da “Si ma noi eravamo l’impero!” le cose andranno sempre peggio, mi sembra l’ora che Roma si risvegli, che diventi finalmente una vera capitale e non un accumulo di case abusive e di borgatari idioti… io lo spero, ma essendo io un pessimista non credo che ci riuscirà ed è un vero peccato perché i romani vivono in una città meravigliosa, anzi MERAVIGLIOSA ma sembra che se ne strapippano il cazzo, peggio per loro e peggio per l’Europa in primis e per il mondo poi! 

giovedì 8 ottobre 2015

-Di Film Marvel e Nerd... veri!-




-Una rivoluzione scoppiata nel mondo che più mi piace?-


Sono sempre campioni d’incassi!
Non ne sbagliano una anche usando personaggi minori o con un profilo talmente basso che rasenta l’Ade!
Ogni singolo film è un successo (e secondo me anche il film su Black Panther sarà un successo… come non lo so ma so che sarà così!) e a me va bene così, diciamocela tutta, i film della Marvel sono belli, o meglio, sono i tipici film d’evasione, dove lo spettatore non deve pensare ai vari dialoghi o alla storia, va al cinema e si diverte a vedere icone del fumetto Marvel in carne e ossa e va bene così, non voglio giudicare l’aspetto artistico di questi film (sia mai che io diventi un critico serio e blasonato… dovrei portare la cravatta e sinceramente parlando lo portata solo al matrimonio di mio fratello!) anche perché d’artistico hanno ben poco, sono dei film ben confezionati, la storia sta a zero (a parte Guardian of the Galaxy che un minimo di storia l’aveva [ed è tutto dire!]!) ma il film non ne risente, l’importante è far vedere il tipico e il solito pam, pam, bum, bum, e va bene, sono film che hanno questo scopo, dal primo all’ultimo, lo spettatore medio quando va al cinema non vuole pensare, vuole godersi una serata al cinema e i film Marvel fanno al coso suo, meglio di così si muore!
Ora penserete che io odio la Marvel (no, non è vero, la considero una buona casa editrice ma con poche idee innovative, e purtroppo anche la mia amata DC sta finendo in questo baratro!), non la odio, anzi, l’inverso, la Marvel è riuscita con un pugno di film a rivoluzionare il fumetto, lo dico con cognizione di causa, tralasciando i cinque film su Spider Man e i film sui X-Men, da quando la Marvel Studio ha incominciato a sfornare in media due pellicole all’anno “quasi tutte” collegate le une con le altre ha fatto il miracolo, le vendite dei fumetti (tralasciando Spider Man che ha sempre venduto un botto!) di serie che erano alla frutta o quasi, Iron Man ha avuto un picco di vendite, Capitan America (il proiettile magico che fa viaggiare Cap nelle varie dimensioni alternative… idea non nuova visto che l’aveva usata un certo Morrison su Batman!) ha avuto un picco di vendite, gli Avengers idem (infatti hanno sfornato albi su albi inutili per pubblicizzare i film!)!
La cosa che mi fa veramente incazzare come nerd della Silver Age quale io sono è che la Marvel (la casa delle Idee… aahhahahahahahahahahhahahaha!) ha calato le braghe ai film, facciamo un piccolissimo esempio, Nick Fury, per decenni è stato bianco, con la benda sugli occhi e che fumava sigari, ma nei film è nero e quindi la Marvel ha pensato bene di eliminare un personaggio fuori dagli schemi come è sempre stato il buon vecchio Fury e adattarlo all’immagine dei film!
Non voglio buttare solo merda sulla Marvel perché grazie a Netaflix è riuscita a far si che un personaggio (non facile!) come Daredevil ad essere un grande… ok hanno preso pari pari (o quasi!) il lavoro di un certo Miller e la serie è perfetta, ora attendo Jessica Jones (creata da un certo Bendis che io reputo uno dei grandi scrittori di fumetti della Modern Age!) ma se è la metà di Daredevil merita tutta la mia stima!
Ok la Marvel fa filmettini facili e di largo consumo ma la DC?
Diciamocelo, la DC al cinema ultimamente fa veramente cagare a parte Man Of Steel (che per me è un film che da una milione di facciate al culo a tutti i film Marvel ma è la mia opinione!), arriveranno altri film con icone americane, Superman, Batman, Wonder Woman, insomma mica pizza e fichi!
L’enorme differenza tra la DC e la Marvel è che la Marvel ha adattato i suoi fumetti al film (e ha fatto bene visto che prima dell’uscita del primo film di Cap nessuno si cagava il suo fumetto!) la DC non lo ha fatto, la Dc ci tiene a dire che i vari film e serie sono tratte dai fumetti (basti vedere Flash che è coerente con il fumetto ma è la serie che si è modificata con le varie modifiche del fumetto e non l’inverso, stessa cosa per Arrow che dopo quattro anni ha indossato il costume che gli aveva disegnato addosso Lemire… e ho detto tutto!)!
Quindi?
Quindi, nonostante tutto la DC sul campo Nerd da una facciata da mille al cullo alla Marvel perché non si è piegata alle scelte dei vari spettatori, ha continuato sulla sua strada e sono i film che si devono sottomettere al fumetto e non l’inverso!
Quindi i film sui supereroi hanno rovinato il fumetto?
Non credo, o meglio, non hanno rovinato tutto il mondo fumetto, hanno rovinato la Marvel, lo dico e ne sono consapevole di questo, perché basare tutta un’editoria basta su due film all’anno porta immancabilmente a una perdita di lettori, e cari nerdini dalla Bronze Age in poi, non venitemi a dire che conoscevate la storia di Ant-Man e dico storia per non dire personaggio, non venitemi a dire che conoscete le storie di Black Panther o di Strange, non voglio neanche dire gli Inhuman, la loro storia la conoscono in pochissimi stronzi, ovvero la Golden Age e pochissimi della Silver Age!
È brutto dirlo da me Nerdone della silver, ma devo dirlo, i film sui supereroi della Marvel hanno portato “sangue giovane” nelle nostre file, ma non posso sinceramente considerarvi nella cerchia dei Nerd, magari lo diventerete (trovarvi la pappa pronta da noi della Silver e della Gold per non parlare della Platinum che hanno aperto un portale immenso!) più in là ma per ora gustatevi i vostri filmetti senza storia della Marvel e criticate i film della DC, la cosa vi servirà da lezione, una lezione seria e pesante, quando capirete che sbagliavate perché non sono i film che dettano la linea editoriale di una casa editrice ma dev’essere l’inverso, forse capirete che magari i filmetti Marvel valgono quanto valgono, ovvero filmetti per la massa, senza storia (a parte l’immancabile Cliffhanger finale [che anche un “autore” italiano usa in pratica in tutto ciò che scrive!] che vi farà tornare al cinema per vedere un altro film della Marvel che poi non avrà assolutamente risposte al Cliffhanger del film precedente!) ma tutto basato sugli effetti speciali e sul picchiamoci per ore tanto ci dobbiamo picchiare!

Ora, i film Marvel hanno fortuna, vendono molto e fanno sì che testate dimenticate ritornino alla gloria, ma secondo me, il fumetto e il cinema (Salvo rari casi tra cui il Dio Miller che scrive e disegna molto cinematograficamente!) sono due mondi separati e ben distinti, quindi cari nerdini della 25° ora… mettetevi il cuore in pace… non siete Nerd, siete una specie di surrogato che va di moda ne più ne meno!   

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