giovedì 22 ottobre 2015

-Non saprei proprio come definirlo... comunque sia mi è venuto bene direi-

-Vihar-


Stava scrivendo un racconto che non gli riusciva bene quando tutto all’improvviso andò via la luce, non solo a casa sua ma sembrerebbe anche in tutto il quartiere, non suonava neanche la sirena anti furto del palazzo davanti (Cazzo, avrò salvato il tutto? No! Cazzo, due ore di ragionamenti aulici per nulla, tutto da rifare e non ricordo dove volevo andare a parare e ci mancava pure la corrente che saltava, sicuramente mi avrà mandato in massa il computer, sicuro al cento per cento cazzo, odio che il mondo c’è l’abbia con me, cazzo, dovevo prendere appunti e non si vede un cazzo di niente!), si alzò con fare scomposto e andò a cercare una candela o qualcosa, cambiò idea e cercò d’aprire la finestra, tutta la sua via era al buio, bestemmiò tra i denti ma tenne la finestra aperta, filtrava una leggera luce, nonostante  l’ora legale imperante, andò in cucina a cercare una candela… non le aveva comprate, ribestemmio a denti stretti e tornò a sedersi sulla sua poltrona (Straricazzo, non posso fare niente, aspettare e basta, è da un po’ che non c’è questo silenzio assurdo, m’immagino i vari malati di selfie ora, i cellulari non vanno, che non potranno farsi le foto o chi ama fotografare il cibo, i vari haters che non potranno odiare nessuno per un po’, i vari buonisti che non potranno far sentire in colpa qualcuno, i vari recensori della venticinquesima ora che non potranno descrivere in due pagine quanto è buona la nuova bevanda gasata, pensare hai vari malati d’internet e dei cellulari che ora saranno nel panico più totale, magari ci saranno episodi d’isteria totale, magari suicidi, ed io sto qua seduto sulla mia poltrona di finta pelle comprata all’Ikea che fa questi pensieri inutili!), si accende con molta difficoltà una sigaretta, la sua unica fortuna è che tiene sempre l’accendino e le sigarette vicini, l’accende, fa il primo tiro e s’avvicina il posacenere, ascolta l’irreale silenzio (Poi io non è che sono molto diverso, son sempre un essere umano, aspetta potrei scrivere un racconto su tutta questa faccenda, nah, nessuno lo leggerebbe, lo devo ammettere a me stesso, non sono uno scrittore in tutti questi anni non ho mai pubblicato nulla, volendo potevo ma non ho un ego così elevato, potrei davvero scrivere un racconto su questo, devo continuare i miei romanzi sono fermi da troppo tempo, devo darmi una mossa, leggerei volentieri qualcosa se potessi avere un minimo di luce e invece sono bloccato in questa oscurità, strano non si sente nessuno che bestemmia contro questo black out!), spegne la sigaretta nel posacenere, torna alla finestra e da uno sguardo alla strada, nessuno in giro, la sua gatta dorme placidamente sul suo letto, per lei è irrilevante se c’è o manca la luce, ritorna a sedersi e da le spalle al muro, ora la poltrona girevole in finta pelle è rivolta alla finestra (Strano, mi sento stranamente calmo in questa oscurità, le varie tensioni e incazzature sono stranamente sparite, non capisco il perché e un perché c’è sempre, forse il silenzio o il buio, forse altro, non so darmi una spiegazione, prima ero incazzato come una vipera morsicata da un’altra vipera e ora, ora, nulla, sono calmo e tranquillo e anche lo stomaco mi da pace come le ginocchia e la schiena, strano!), nessuna luce, la sua gatta si stira rimanendo sdraiata, si alza, fa un giro di pochi gradi e ritorna ad acciambellarsi per poi sprofondare nel sonno (Ho troppe idee in testa ora, ma non sono confuse e caotiche, hanno una linea generale come uno spartito di musica ben scritto, sono quasi in pace con me, mi vengono in mente solo pensieri positivi e le cose belle che mi sono accadute, strano, non mi sono mai sentito così, gli amici persi e ritrovati, i nuovi amici, le persone care, gli amori perduti per sempre e i nuovi che verranno, tutto è in linea, i pensieri fluiscono come una calma cascata, tutto o meglio il tutto prende la sua posizione logica nella mia mente, tutti i tasselli del mosaico che è la mia infima vita trovano il proprio posto naturale, tutto è nel suo ordine preciso, tutti i pensieri sono ben allineati lucidamente nella mia mente, il tutto che è stata la mia vita si manifesta morbidosamente calmo e tranquillo nella mia mente, ed è una bella sensazione!), una lacrima solca la sua guancia destra!   


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