sabato 31 dicembre 2016

-Un albo che stavo cercando e che volevo leggere da anni, finalmente la Bonelli si è accorta che siamo nel 2016-




-La mia su “Gli anni selvaggi” Dylan Dog 364-

Ok, per questa mia “La mia” di quest’anno, non potevo finire col botto, o meglio con un albo che entrerà a pieno diritto nella storia del fumetto!
Incomincio col disegno!
Mari…. Mari è una certezza, ogni singola vignetta è un orgasmo totale, per citare Trainspotting “E’ come il migliore ed esplosivo orgasmo moltiplicato per mille!”, Se nell’ultimo albo di Dylan Dog era in stato di Grazia, con questo fa pat pat in testa a dio, è perfetto, le ombreggiature, il cambio di gradazione da il flashback e i giorni nostri, le citazioni visive (volute da Barbara deduco!), il Maestro Mari è riuscito a rendere un Dylan giovane che ricorda Ian Curtis ma pur sapendo che non è Ian Curtis parla come lui, e chi come me, adora i Joy Division è qualcosa di superbamente grandioso, non voglio scrivere le varie citazioni grafiche che il Maestro ha inserito nell’albo (lascio a voi lettori trovarle!)  ma le ha messe talmente con sapienza che ai vari lettori disattenti scappano, a me no, qui ormai non parliamo più di un grandioso disegnatore ma (per quanto riguarda gran parte del mondo!) del DISEGNATORE, ho saputo che questo albo ha avuto una gestazione di un anno, e i risultati si vedono, graficamente è a dir poco eccelso, ormai l’unico che può superare il Maestro Mari è il Maestro Mari stesso!
Parliamo della storia!
Ok, so che ora molti storceranno il naso per i vari elogi (tutti meritati!) per il lavoro di Barbara, lo so, ma non è colpa mia ma sua, Barbara riesce sempre ad alzare la fantomatica asticella, pensavo che con Torture Garden (se non lo avete letto “Peste vi colga”!) avesse raggiunto un livello molto alto nello scrivere un fumetto ed ecco che Barbara entra a gamba tesa a noi nerd lettori di fumetti, si è superata (e mi fa scrivere una “La mia” anche a fine anno!)!
Parliamo delle citazioni musicali, la cosa che mi preme di più, Barbara è riuscita in una sceneggiatura a mettere dei veri e propri miti della musica “pop” dagli anni settanta fino a metà anni novanta (stranamente non ho colto una citazione dei NIN se la messa…. Ok lo rileggo, probabilmente la messa!), queste citazioni sono talmente messe ad arte che si amalgamano perfettamente alla storia, sono amiche che ti sussurrano i ricordi ormai quasi rimossi, ma si sa che sono lì, imprigionate tra le pieghe del cervello!
Molti diranno che questa storia non è di Dylan Dog, ok, siete coglioni, Barbara fa citazioni su trent’anni di storie di Dylan, il suo passato come poliziotto, determinati suoi amori (apparsi di sfuggita e che il lettore disattento non si accorgerebbe!), è una storia perfettamente Doghiana (si scriverà così!?) la suspense è messa perfettamente, i flashback sono messe in modo geniale, il dolore dei personaggi è talmente tangibile che si sente a pelle, la storia in sé a mio modesto avviso è alla pari se non superiore alla miglior storia di Sclavi, in questa storia c’è tutto, citazioni colte e non, citazione sugli albi passati messi ad hoc che non appesantiscono la storia, Barbara parla del passato di Dylan Dog e lo fa talmente bene, conoscendo il personaggio, che entra in modo perfetto come un pezzo di un puzzle che in pochi hanno voluto completarlo, Barbara c’è riuscita in modo eccelso!
Ok, a parte che considero questo ultimo albo della Bonelli (nel senso temporale!) del 2016 (a Milano, che è la città della Bonelli ma a noi è arrivata dopo tre giorni!) sono fortemente convinto che sia uno degli albi Bonelli più bello, più perfetto di questo anno, il 2016 si chiude alla perfezione, e sono fortemente convinto che questo singolo albo possa entrare nella storia mondiale del fumetto, è dai tempi dei grandi Maestri (Manara, Crepax, Pratt!) che non leggevo una storia totalmente perfetta da far male!

Devo dire un’ultima cosa, Cavenago, il nuovo copertinista di Dylan Dog, devo dirlo, quando ho saputo che Stano (che è l’autore che amo di più in generale e che se mi sputasse in testa non mi laverei più la testa!) è stato rimpiazzato da Cavenago un po’ ho storto la bocca…. Ero deluso, molto, devo dire la verità…. Mi sono ricreduto, Cavenago, “una nuova leva” è talmente bravo che la metà basta, ho letto la storia del trentennale, ed è un albo disegnato benissimo, mi ha emozionato, la storia meno ma i disegni…. Porcodiuncazzo, spaccavano, questa copertina e il frontespizio sono bellissimi, veramente ma veramente belli, questo albo rasenta, anzi no, non rasenta…. È perfetto sotto tutti i punti di vista, copertina meravigliosa, frontespizio meraviglioso, disegni più che meravigliosi, storia da vincere almeno una ventina di premi, cavolo mi piace anche la quarta di copertina…. Lo devo ammettere, con questa mia ultima “La mia” del 2016 non potevo scegliere albo migliore e un ultimo consiglio, potete anche non aver mai letto un albo di Dylan Dog ma questo singolo albo dovete assolutamente e inesorabilmente leggerlo, perché qui non si parla di un personaggio singolo ma di un gran bell’albo di fumetti che finalmente la Bonelli ha voluto pubblicare, finalmente un albo che riesce ad unire la vecchia guardia e chi non ha mai letto un albo della Bonelli, che qualcosa si stia muovendo veramente?       

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