martedì 10 aprile 2012


Sembrerà strano, quasi assurdo, ma quando una persona sta male cerca sempre qualcosa o qualcuno che sta peggio di lui, la teoria dell’incidente, tutti lo guardano sperando che non ci sia qualcuno che si conosce e facendo così si “esorcizza” che la vittima dell’incidente non sia lui!
Il dolore attira?
Direi di si, anzi lo affermo, il dolore attira!
Vedere che qualcuno sta male fa sì che si sta bene perché non si sta soffrendo e quindi “per questa volta si è scampato dal dolore!”, ma ci sono altri dolori, dolori che non si vedono (non sono come quei poveracci a cui vengono tagliate le gambe!) i dolori di cui parlo sono quelli che distruggono dentro, sono quei dolori che non si mostrano alla luce del sole ma ci sono!
I così detti dolori della vita, l’amore, l’abbandono, il sentirsi reietti e tutto il resto….la cosa si ricongiunge inevitabilmente con il sentimento conosciuto come amore, l’amore porta felicità, benessere mentale e tutto il resto ma se poi finisce?
C’è il dolore, l’amarezza, l’incazzatura, specialmente se si viene mollati, non si capisce fino in fondo il perché si viene mollati, ci si ritrova single in un minuto (a volte meno di un minuto!) e si rimugina sul perché e sul percome, e purtroppo non si arriva a una risposta (so che secondo Darwin tutto deve finire per far evolvere le svariate specie!) in un secondo ti ritrovi single, stai male e stai veramente male se si prova un qualcosa di più del trombare ma si costruisce un rapporto sentimentale non basato incentramente sul sesso, ok, le persone si mollano tutti i giorni ma ciò a cosa comporta?
Comporta il dolore, a volte l’odio e a volte un amore estremo, la primissima cosa che gli uomini dicono quando una relazione è finita è “è una troia” e anche qui si aprirebbero parentesi sul termine “troia”…. Una definizione che io abborro, a priori, ma se stessi scrivendo un qualcosa sul termine “troia” non avrei una fine a questo scritto!
Il dolore…. Quella melassa nera che prende chiunque sia stato mollato/a, la domanda sorge spontanea, ma se un uomo/donna molla il proprio partner una ragione logica ci sarà no?
No, non è mai logica, si può dire che non si ama il proprio/a partner, ma qui si arriva al concetto d’amore, c’è solo un amore?
C’è ne sono molteplici?
E soprattutto esiste l’amore?
Se esiste cos’è l’amore?
Un sentimento?
Un bisogno?
Sono propenso a pensare ce sia la seconda ipotesi, l’amore è un bisogno, un bisogno a dir poco fisico, come i lupi che devono (o sentono il bisogno!) sentirsi in un branco per conoscere e ammettersi che hanno bisogno di altre persone (o lupi per l’esempio!) per sentirsi completi…. È veramente così?
Si è completi se si sta con una persona?
Una specie di branco formato da due persone?
Può essere, può essere che l’essere umano abbia bisogno di avere qualcuno/a affianco per farlo sentire vivo/a…. veramente noi esseri umani abbiamo bisogno di questo?
Abbiamo bisogno d’amare?
Da quel cinico che sono direi di no, ma non sono così cinico e dico si, gli esseri umani hanno bisogno d’amare, anche se ciò comporta il dolore, un dolore estremo ma che può fare bene, fa bene perché fa maturare fa si che certi sbagli (a volte certi sbagli continuiamo a farli e so che ciò non è maturità ma ripetere gli stessi errori!) divengano un’armatura per ciò che verrà nel futuro….


4 commenti:

  1. Sempre stupendo!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  2. Caspita.Sicuramente l'amore è un bisogno. Ma forse dovremmo sentirci vivi da soli,a prescindere, e POI amare qualcuno. Chiaramente non sempre è così e quindi a volte è fantastico anche essere allo sbando con qualcuno che ami!
    Comunque bel post,ciao!ona

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  3. Ho scritto un assaggio di un pensiero molto più articolato e complesso, purtroppo il mezzo "blog" mi impone certi limiti! :)

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