lunedì 16 aprile 2012


-Grondante-


il sapore dolciastro che da a volte fastidio, il sole che irrompe perennemente dalle perenni finestre ermeticamente chiuse e oscurate da pesanti tende, il profumo che aleggia come uno spettro di altre epoche mai del tutto vissute, il beep beep della sveglia accuratamente puntata un ora prima dell'ora in cui devo svegliarmi, il brivido freddo sulle gambe per essermi mosso durante la notte e per aver creato un dedalo di lenzuola, coperte e il copriletto, il primo pensiero del mattino prontamente scacciato e buttato in qualche angolo remoto della mente e lasciato lì a marcire insieme a tutti i primi pensieri del mattino che ormai sono lì da anni immemori, le giunture che dolorosamente fanno sentire la loro malferma esistenza e scricchiolano come tutte le mattine che Dio mette sul pianeta terra, il medico che mi afferma che il dolore passerà comunque naturalmente basta non avere fretta e basta non farsi prendere dall'ansia di guarire se no si peggiora le cose, il fanculo mattutino al medico, il lampeggiare del cellulare che mi indica che qualcuno mi ha cercato nella notte tre chiamate perse e sei messaggi cancello il tutto è mattina e non ho voglia di rovinarmela con un messaggino di testa o nel venire a sapere chi cazzo mi cerca di notte, la liberazione della gamba dal bolo che io stesso ho creato con le lenzuola durante la notte, il collo che durante la notte ha preso la postura peggiore per dormire e che di conseguenza fa un male cane, il movimento della testa da destra a sinistra per far schioccare il collo rendendomelo operativo tutto inutile mi farà male per tutto il giorno, l'alzarsi da un letto che sembra stato bombardato da un migliaio di bombe nucleari e domandarsi il cosa o il chi ho sognato per rendere il letto così, il non ricordarsi mai i sogni ma notare se ho avuto un incubo o un sogno dalle condizioni del letto, ho avuto un incubo, l'andare in bagno a scaracchiare vigorosamente nel lavandino e notare un'ammasso dal colore indefinito uscirmi dalla bocca svuotare la vescica fin troppo gonfia, il ritorno in camera solo per recuperare il pacchetto blu che in molti odiano ma che a me piace, l'accensione della prima sigaretta del giorno e l'aspirazione con gusto del veleno che so che mi porterà alla tomba e che sistematicamente ignoro tanto bisogna pur morire almeno so che saprò quasi con certezza di cosa morirò, la riflessione mattutina che rende vivibile la già malsana giornata che m'appresto a vivere la riflessione che mi renderà quasi sopportabile il continuo avanti e indietro della vita, lo spegnimento della sigaretta e di conseguenza la seconda scaracchiata nel lavandino e il pensiero che forse sarebbe meglio smettere di fumare che mi balena nella mente per meno di un centesimo di secondo, lo sguardo al letto forse l'ultimo sguardo prima che il tutto cominci monotonamente come tutti i giorni, la preparazione del caffè e il raggiungimento che anche questa sarà l'ennesima giornata di merda! 

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