mercoledì 29 febbraio 2012


-Il suicidio del sistema Vol. 3 05 “L'idiozia americana”-


Questo suicidio del sistema sarà diviso in due, la prima parte parlerò sul perché l'America è così tanto armata e la seconda parte sulle strategia americane in fatto di guerra.

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Alla mattina prima di fare colazione e tutto il resto mi guardo un po' di televisione (principalmente AXN per torta di riso che mi fa ridere di gusto!) e mi capito di dovermi sorbire Most Shocking, un programma americano (doppiato in maniera che ricorda il ventennio!) dove mostrano prevalentemente incidenti e rapine, si insomma un calderone di violenza, forse non tutti9 sanno che l'America è la nazione con più armi al mondo, perché?
Per paura, o meglio così dicono gli americano che possiedono armi, hanno paura che qualcuno li entri in casa o quant'altro e quindi vogliono difendersi ma da dove nasce questa paura?
Dalla televisione o meglio da un certo tipo di televisione (calcolate poi che l'americano medio è un beota che si beve tutto ciò che vede!) è ovvio che se un programma da quaranta minuti o più fanno vedere solo rapine e risse l'americano medio pensa che appena gira l'angolo di casa ci sono rapinatori, stupratori e quant'altro è realmente così?
Non saprei, bisogna dire che in America esistono ancora i ghetti discriminati, in certi stati (del sud!) esistono ancora i cimiteri divisi tra bianchi e neri, il fatto è che l'America essendo una super potenza (come lo era ma solo di facciata l'U.R.S.S.!) ha bisogno di un nemico, fin dai padri pellegrini l'America ha sempre avuto un nemico, i pelle rosa, la gente di colore, i “musi gialli”, i terroristi, i beduini; basti pensare che la macchia nera nella storia americana la guerra in Vietnam è stata una guerra mai dichiarata e l'America ne è uscita sconfitta.

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L'America non ha mai capito una cosa nelle sue guerre, una parola STRATEGIA, l'America non ha strategia militare, arriva in un paese bombarda a tappeto e poi dopo aver distrutto tutto ciò che poteva essere distrutto pensa che la popolazione l'ami, sto leggendo ultimamente un bel libro “I bravi soldati” di Finkel edito da Mondadori, parla senza peli sulla lingua della guerra in Iraq vissuta in prima persona perché Finkel era lì a documentare il tutto, più la lettura continua e più è chiara una cosa (per chi ha studiato un po' di storia americana!) è che l'esercito americano non ha imparato nulla dalle sue precedenti guerre (e mi riferisco al Vietnam!), stanno commettendo gli stessi identici errori, non hanno la minima conoscenza del territorio, considerano il nemico alla stregua di idioti col turbante (basta una bomba da cento dollari per distruggere Humvee da centicinquantamila dollari!), cercano l'aiuto della popolazione non ottenendola, prima distruggono e poi cercano di ricostruire un paese a loro immagine e somiglianza senza chiedere il parere della popolazione (è un po' come se un imbianchino decidesse di testa sua come dipingere una casa senza pensare ai gusti degli abitanti della casa!), chiedono il parere della popolazione ma poi non seguono i consigli.
Non voglio dire che l'America e l'esercito americano siano il male assoluto (me ne guarderei bene dal farlo!), dico solamente che l'America è rimasta (come mentalità!) nel Far West e invece d'evolversi ha aumentato a dismisura questo modo di pensare (basti pensare a Montecassino e a Hiroshima!), il brutto è che se continuano a pensarla così si ritroveranno sempre in mano una guerra alla Vietnam, anni e anni di battaglie per poi uscirne con le ossa rotte, se questa è strategia militare io sono Padre Pio!    

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