mercoledì 22 febbraio 2012


-Il suicidio del sistema Vol. 3 04 “Mi sono rotto le palle”-


Ho sempre amato il mio paese ma ultimamente mi sto ricredendo, la lasse politica (tutta!) fa schifo e sono buoni solo a dare aria ai denti e a prendersi uno stipendio da nababbi fottendosene altamente del popolo, le banche sono buone solo a toglierti soldi su soldi con balzelli (come il “premi assicurativi/canone locazione” se qualcuno può spiegarmi cos'è perché io non lo capisco proprio!) degni di uno scrittore surreale, l'italiano medio ha l'intelligenza di una pecora lobotomizzata e io sinceramente parlando mi sono rotto i coglioni di tutto questo!
Non voglio fare come molti imprenditori italiani che si fanno fuori (si parla di quattro morti al giorno!) o che sono costretti a far prostituire la propria moglie per arrivare a metà mese (il fine mese ormai è una chimera!), non è possibile che io lavori da gennaio a luglio solo per pagare le tasse e da luglio a novembre per pagare l'IVA è una cosa fuori dal mondo anche perché l'IVA la devo versare a prescindere che i clienti mi paghino o no e capisco anche alcuni miei clienti (altri fanno i furbi!) che è difficile saldare le fatture se i soldi non c'è ne sono, questa situazione non la creata Monti o Berlusconi è un problema che ci tiriamo dietro da anni (certo che Monti non ha facilitato la situazione!), non è possibile in una nazione civile avere la burocrazia che abbiamo noi ed è per questo che mi sono rotto le palle, non mi ucciderò ma appena avrò il sentore che la situazione può solo peggiorare prendo armi e bagagli e me ne vado fuori dalle palle abbandonerò la mia nazione che amavo per andare verso in un paese più civile dell'Italia (ovvero un paese qualsiasi nel mondo!), mi sto rendendo conto che ormai vivere in Italia sta diventando impossibile, si è creata una situazione pessima, non è possibile che a causa di una retata delle fiamme gialle (in un corso dove è noto che nessuno fa scontrini!) tutti i commercianti hanno paura e se prima non facevano uno scontrino ora te ne fanno due ma a volte uno si ritrova evasore per forza perché non puoi vivere con questa macigno immenso delle tasse, lo stato obbliga il commerciante ad evadere perché le cose sono due o evade o non vive, sono altri i settori che evadono a prescindere (edili e ristoratori per fare due esempi!).
Con questo non voglio essere compatire nessuno ma se ci pensate bene cosa ve lo fa fare di vivere in Italia?
Per il calcio?
Perché non potreste più andare allo stadio con il bandierone?
Cosa vi trattiene in Italia?
La famiglia?
La lingua?
Guardate in faccia la realtà, le domande che ho elencato sono solenni stronzate o almeno io la penso così, poi magari per voi è sono più importanti queste cose che una vita degna di essere vissuta... 

2 commenti:

  1. Fai sempre ottime riflessioni :-D

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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