venerdì 18 settembre 2015

-Sul bullismo-

È notizia di oggi che un ventiseienne si è ucciso a causa del bullismo, mi spiace, e mi spiace perché fin da quando ho memoria (o meglio la mia “carriera” scolastica!) sono stato vittima del bullismo (e si mi ricordo tutti i nomi e tutte le facce!), il fatto è che tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta non c’erano tutti i mezzi di comunicazione che ci sono oggi!
Quando mi pestavano, così tanto per fare, nessuno filmava l’accaduto e nessuno faceva niente per evitare il bullismo, ci si diceva :”C’è sempre stato!”, dire che ho sofferto è dire poco, addirittura alle medie m’avevano accostato ai miei aguzzini, perché ci vedevano sempre insieme, e sti cazzi, ci vedevano insieme perché mi pestavano, ma nessuno ha fatto nulla; il bullismo ai giorni barbari d’oggi è alla mercé di tutti, basta fare un video e tutto il mondo lo vede, basta una foto e tutto il mondo lo vede… il delirio di quest’epoca è che i vari bulli non si pentano (quando ero ragazzino io non dovevano pentirsi perché loro erano più forti e il più forte deve abbattere il debole!), ma anzi hanno la spocchia imbecille di considerarsi fighi perché rovinano la vita ad altri (è eclatante la storiaccia successa a Genova, di una povera ragazza picchiata con ferocia per non si sa quale motivo!)!
Il bullismo, secondo il mio parere è da ricercare altrove, non nelle scuole o in altri spazi comunali, il bullismo nasce, ed è sempre nato nelle mura domestiche, faccio un esempio, se si alleva un figlio con il mito del maschio alfa, del maschio “maschio” che deve mettere sotto i deboli è normale che poi il figlio cresce come un perfetto e lucido coglione!
Il brutto o il delirio che dir si voglia è che una volta erano solo i maschietti alfa (leggi anche coglioni patentati!) a fare i bulli, a picchiare, rubare e a fare scherzi “innocui”, ora sono anche le femminucce (dire alfa? No, direi aborti non riusciti bene!), il tutto è perennemente filmato e postato su qualsiasi piattaforma e loro sia coglioncelli sia gli aborti mancati se ne vantano, si credono i padroni del mondo….
Tralascio per un secondo la storia generale per aprire una parentesi autobiografica, in molti, o meglio le persone che mi conoscono bene sanno che ho una costola incrinata che non è stata mai stata curata, la palla che racconto è che la causa della mia costola quasi perennemente dolorante è dovuta al peso che portavo da piccolino (e chi ha fatto le elementari begli anni ottanta sa a cosa mi riferisco!), la verità è che prima del novantaquattro non avevo mai avuto problemi alla schiena, poi un coglioncello figlio di papà (che non riusciva a leggere bene ma era ricco e quindi un pezzo di carta dovevano pur darglielo… se no come poteva mandare avanti la fabbrichetta del cazzo del padre?) che si chiama Davide (e si mi ricordo molto bene di te coglioncello!) ha avuto la geniale trovata di saltarmi con le ginocchia chiuse sulla schiena... il dolore è stato a dir poco lancinante, mi è mancato il fiato e non riuscivo a rialzarmi e il coglioncello rideva… non provo odio per lui, l’unica cosa che spero è che la fabbrichetta del padre che poi sarà finita in mano sua sia fallita e che ora chieda l’elemosina in metropolitana!
Non è che prima la mia vita scolastica sia stata meglio, diciamo che una coppia di immensi figli di sega venuta male si divertivano come dei pazzi a sputarmi addosso o a sbattermi la testa con violenza contro i muri, la cosa gli faceva ridere, molto direi, e se ve lo state chiedendo si conosco nomi e cognomi delle due seghe venute male!
Tornando al discorso generale (mi stava salendo troppo la bile e quando succede incomincio a sbarellare e a scrivere cattiverie su cattiverie!), il bullo non nasce così, cresce bullo, perché il padre lo era e suo nonno lo era, questo è dovuto perché il germe o miasmo che dir si voglia non si estingue con una semplice castrazione, no, rimane, è lì nell’ombra pronto a infettare determinate persone, per mia fortuna sono cresciuto in una famiglia dove la cultura e l’intelligenza erano al di sopra di ogni cosa, mio padre e mia madre mi hanno insegnato a ragionare prima di parlare e di non venire mai alle mani e se proprio non c’erano alternative d’abbattere il nemico umiliandolo con le parole mai con le botte, la stessa cosa hanno insegnato a mio fratello e di conseguenza la cosa è passata hai miei nipoti, noi non siamo una famiglia superiore alla stragrande maggioranza degli italioti, non oserei mai fare un paragone del genere, sarebbe come accostare un piatto di grande cucina con un pranzo da scongelare!

Concludo con un avvertimento o meglio un consiglio a tutti quei ragazzi e ragazze che subiscono quotidianamente il bullismo becero e idiota, ragazzi, non dovete uccidervi, e ve lo dico io che c’ho provato un paio di volte, non serve a un cazzo, pensate a questo: i vari bulli hanno la vostra conoscenza? Hanno il vostro cervello? Hanno almeno lo 0,0000000000000000000000001% del vostro essere? Calcolate questo, quante varrete voi nel futuro rispetto a loro? Non lo sapete? Ve lo dico io, voi che siete meravigliosi, riuscirete a fare tutto ciò che volete, avrete tutto ciò che la vita potrà mai donarvi e loro? Loro, come minimo finiranno in carcere, o pieni di debiti perché fanno affari con le persone sbagliate, saranno considerati la feccia della feccia della comunità, il loro piccolo, microscopico regno del terrore che hanno avuto in gioventù  finirà lì, perché nella vita r4eale voi che avete subito le sevizie (e si ho usato questa parola non a caso!) sarete coloro che gli daranno ordini e saranno quelle persone che abbassando la testa vi chiameranno Signore, signora, quindi ciò che è successo al ventiseienne mi fa incazzare, perché con il suo gesto (e lo capisco perché lo ha fatto!) ha fatto vincere i suoi aguzzini, ora magari staranno brindando dicendo frasi del tipo :”C’è figa cazzo, c’è figa c’è cazzo, domani c’è la partitella, cazzo figa il merda è morto che succhia cazzi che era ciò figa cazzo figa!”, hanno vinto loro, questi esseri inferiori (si lo sono!) che non faranno mai un cazzo di niente nella vita… non hai vinto te uccidendoti, hanno vinto loro, ti seviziavano? Bisognava vendicarsi in modo intelligente… non uccidendosi, il suicidio è una sconfitta non una vittoria…     

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