giovedì 5 marzo 2015

-Tredicesimo capitolo-

-E si ascolta buon padre- Può capitare a tutti di perdere il lavoro, cadere in depressione e come ultima cosa darsi all'alcolismo, ma tuo padre no, tuo padre non ha mai lavorato un secondo in vita sua e non è mai stato depresso, ha incominciato a bere da minorenne e non ha mai smesso, il fatto è che gli piace bere e tanto non ha bisogno di una scusa o che altro, niente di niente a lui basta stapparsi una birra ogni volta che ne finisce una. Le uniche volte che non beve è quando sviene dal troppo alcol o quando dorme anche qua fa il suo “dovere coniugale” ha sempre una birretta in mano si può benissimo dire che sia un alcolizzato cronico. Il brutto del suo alcolismo imperante è che ha perennemente la sbronza violenta e visto e considerato che tua madre non c'è mai a casa e quando c'è beve pure lei, con qualcuno si deve “sfogare” e quel qualcuno sei sempre e inesorabilmente te, che tu faccia o non faccia qualcosa è irrilevante sai benissimo che quella sua maledettissima cinghia verrà estratta dai pantaloni e verrà usata su di te, lo sai tu e lo sa lui e quindi è meglio mettersi l'animo in pace, l'unica cosa che puoi sperare è che quando rientri dal tuo inferno personale conosciuto come scuola Lui stia dormendo e forse solo allora puoi sperare di farla “franca”.

Nessun commento:

Posta un commento

-130-

E siamo a centotrenta Cimici, wow, ok, basta farsi pugnette a due mani e buona lettura! ·          Di Maio vuole i vari osservatori del...