giovedì 19 marzo 2015

-Quindicesimo capitolo-

-E si ascolta :”Ma che bello svegliarsi il sabato con il sole in faccia!”- E arriva il sabato e ciò vuol dire che il girone dantesco che chiami scuola oggi non c'è, potresti riposarti o fare ciò che più t'aggrada e invece con la paura nel cuore cerchi di sgattaiolare fuori casa senza farti beccare e con il massimo silenzio possibile, speri che tuo padre stia dormendo o che sia talmente sbronzo da non accorgersi della tua esistenza, per una volta ti va bene. Tuo padre è in camera sua che russa e scoreggia contemporaneamente, puoi uscire e goderti una giornata solo per te, piove e non hai l'ombrello, ma non vuoi rimanere in casa, esci lo stesso, ti prendi tutto il temporale sul muso ma ti va bene così, magari domani sarai ammalato e potrai rimanere a letto anche se rischierai che tuo padre non ti creda e ciò vuol dire mazzate su mazzate, cammini ancora per la tua città in questo piovoso sabato e cerchi di non pensare a nulla...

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