martedì 20 marzo 2012


Il dimenticare è il peggiore dei mali, quando non ricordi più i visi, i sentimenti, le emozioni, questo è grave, non le lettere o i messaggini sul cellulare, non i vari anniversari... ma il dimenticare le emozioni e ciò che hanno provocato.... questo è grave... la dimenticanza di ciò che era e che (forse) non sarà più.... i ricordi e tutto ciò che comportano.... il dimenticare questi è grave....il dimenticare il profumo della pelle, un sorriso, un pensiero che è nato in un momento specifico questo è grave non il dimenticarsi di comprare le mimose l’otto marzo o comprare qualcosa a san valentino (e si lo scritto in minuscolo apposta!) queste sono cazzate buone per chi commercia su queste cose, la dimenticanza di un sorriso, di una parola detta (magari!) nel momento giusto alla persona giusta, sono questi i ricordi che non andrebbero mai dimenticati, bisogna tenerseli stretti come un tesoro prezioso, come la cosa più importante che una persona ha, gli oggetti o i biglietti d’auguri trovano il tempo che trovano, non contano, a mio avviso è più importante un bacio su una fronte dato nel momento giusto a una persona che ne aveva bisogno, una frase simpatica detta solo per far ridere a una persona che aveva bisogna di ridere, sono queste le cose importanti per me!
Lo ammetto sono diventato più cinico da luglio e ogni festa comandata la vedo come una solenne stronzata atta a far spendere soldi (Natale compreso e per mia fortuna ho due nipoti che ogni anno all’equinozio invernale mi fanno capire il perché si è istituita la festa del Natale!), non vedo l’importanza di festeggiare la festa della donna poiché credo che la donna bisognerebbe festeggiarla trecentosessantacinque giorni all’anno e non solo in un giorno (e lo penso da anni ormai!) come non credo che ci sia bisogno di una festa degli innamorati per ricordarsi chi si ama bisognerebbe ricordarselo ventiquattro ore al giorno per trecentosessantacinque giorni all’anno e non solo un giorno magari regalando una confezione di cioccolatini o dei fiori, ma bisognerebbe regalare dei fiori alla propria amata o al proprio amato un giorno qualsiasi dell’anno e non in un giorno prestabilito, qui mi ricollego alla dimenticanza, non si può a rigor di logica ricordarsi di determinate persone solo una volta all’anno per mettersi a posto la coscienza, personalmente se amo una persona non ho bisogno del calendario per ricordarmi che l’amo!
Ho dimenticato molte date nell’arco della mia vita, ho dimenticato compleanni (non riesco mentalmente a ricordarmeli a parte un paio ma si contano sulle punte di una mano e questi si vanno a collocare vicino al mio compleanno o al compleanno di mio fratello, ebbene si lo ammetto, nonostante io adori i miei due nipoti non so quando è il loro compleanno!) e c’è sempre il bisogno che qualche giorno prima qualcuno/a mi avvisi che sta per compiere gli anni, non lo faccio per cattiveria ma perché nonostante sia un evento speciale io non lo considero tale, preferisco far sapere che voglio bene a una persona sempre e non solo per il suo compleanno, preferisco magari dire un ti voglio bene in un giorno qualsiasi dell’anno piuttosto che dirlo in un giorno specifico magari dopo aver scritto o detto tanti auguri, preferisco magari esserci quando una persona a cui voglio bene ha bisogno di me che esserci solo al suo compleanno o a Natale, sarò troppo “umanista”, troppo cinico ma preferisco di gran lunga esserci per le persone a cui voglio bene trecentosessantacinque giorni all’anno che esserci solo quando si ha bisogno!
Ho dimenticato qualcosa d’importante?
Direi di no, so che questo scritto può sembrare come se io avessi dimenticato qualcosa, un sentimento, un gesto, una parola o qualsiasi altra cosa, ma sono fortemente convinto che non è così, non ho mai lesinato su parole e sentimenti, se qualcuno aveva bisogno di me sono convinto che (in quanto potevo essere utile!) ho dato tutto l’aiuto che potevo darli e non lo faccio per poi far sentire debitore alcunché lo fatto perché volevo farlo. A pensarci bene però alcune ricorrenze me le sono dimenticate non l’ho fatto apposta ma perché forse avevo troppe cose per la mente, e sinceramente parlando non me ne scuso perché so che alle persone a cui voglio bene (e c’è ne sono molte a cui voglio bene e che so di certo [da metterci la mano sul fuoco!] che il mio bene e reciproco!) ci passano sopra a qualche mia dimenticanza su alcune date!
Fin da principio ho parlato di sentimenti ma cosa sono realmente i sentimenti?
Sono qualcosa che non ti fa pensare lucidamente?
Qualcosa che è meglio farne senza?
Non ho una risposta concreta posso solo dire che per me i sentimenti sono tutto, odio persone da decenni come amo o stimo o voglio bene a persone da “secoli” (esclusi ovviamente i miei famigliari a cui voglio bene a prescindere da tutto e tutti e divento una iena assetata di sangue se qualcuno me li tocca!), senza sentimenti l’essere umano non potrebbe vivere, l’uomo inteso come persona pensante se non provasse nulla non sarebbe un uomo ma una macchina e per fortuna non siamo macchine, l’odio come l’amore sono universalmente dei sentimenti forti (anche se storco il naso a pensare che una persona possa odiare un’altra persona per tutta la vita!), io preferisco l’indifferenza se voglio far male a una persona non l’odio poiché l’odio lacera dall’interno, io personalmente non odio molte persone che conosco (solo una ma la storia del mio odio nei suoi confronti sarebbe troppo lunga da descrivere o spiegare poiché ci sono moltissimi lati oscuri!), preferisco di gran lunga dimenticarmene, preferisco di gran lunga volerli bene magari senza se e senza ma, ma l’odio non riesco a provarlo (escluso la storiaccia della precedente parentesi!), magari il rancore, ma l’odio puro no, non riesco a provarlo a differenza dell’amore, se amo… amo al mille per cento e mai di meno, sono fortemente convinto che se dico la fatidica frase “Ti voglio bene” non è un modo di dire ma è la verità assoluta di ciò che provo e se voglio bene a una persona e lei sa che gli voglio bene sa anche che da me potrà sempre contare al mille per cento, ora come ora sono poche le persone a cui voglio veramente bene, tralasciando la mia famiglia direi che sono sei non di più, e non dirò mai i loro nomi perché so che queste sei persone sanno che li voglio bene e sarebbe una inutile perdita di tempo elencarle, mi sto accorgendo che sto divagando troppo sul tema cardine del mio scritto ma sinceramente parlando non m’interessa travalicare su queste cose e quindi chiudo qui questo mio scritto che è nato da un pseudo delirio filosofico malinconico di uno status di facebook…

2 commenti:

  1. Sempre più bravo... grande!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  2. Grazie mille diciamo che mi sono impegnato molto per questo post! :)

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