giovedì 26 maggio 2016

-Un libro che va comprato, letto, riletto, e riletto ancora perché è una perla rara!-



-La mia su “Notti in bianco, baci a colazione” di Matteo Bussola-


Partirei da un presupposto scientifico, sono stati solo tre libri che ho letto in un giorno (e non inteso ventiquattro ore, ma di un giorno solare!), il primo è :”La voce delle onde” di Mishima, il secondo è un trattato di Logica e il terzo è questo libro!
Lo amo!
Adoro alla follia questo libro, per un semplice motivo, Mattia Bussola, riesce in poche righe (ovvero i capitoli divisi in quattro parti che è un anno, anche se non è un anno vero!) a rendere il quotidiano qualcosa di straordinario, riesce in pochissime righe a spiegare dettagliatamente il rapporto che esiste tra un padre e le proprie figlie, in Italia c’è ne era bisogno!
Un libro forte ma calmo, un libro che (finalmente!) spiega la quotidianità di una persona, un padre che ama alla follia le sue tre figlie e ama ancora di più la sua compagna, la quotidianità pura e semplice, senza fronzoli o cazzate d’altro genere, la vita vera, i problemi quotidiani veri ed è qui che c’è la genialità!
In pochi sono riusciti a descrivere la propria quotidianità in modo così poetico, direi quasi nessuno, il cambiare un pannolino alla propria figlia diventa qualcosa di più, le immagine che evoca nel dormire a pancia in su perché la propria figlia non sta bene è qualcosa d’alto, di alta scrittura, devo ammetterlo, lo seguo da un po’ e molte cose le avevo già lette, ma leggere la potente filosofia che le figlie con le loro domande  mi spiazzano, le domande sulla morte, sul mondo, su tutto, mi lasciato atterrito perché una bambina piccola è più filosofica di qualsiasi filosofo del passato e del presente e Matteo Bussola, riporta dettagliatamente questi pensieri alti, altissimi, che cerca di dare una risposta (e intendo Matteo, non i filosofi!) e le sue risposte sono grandiosi!
Ho divorato questa perla di libro in un giorno, non potevo non smettere di leggere, ha una poesie una leggerezza, che sono spettacolari, s’incomincia a leggerlo e lo si finisce, lo amo, amo questo libro perché per la prima volta un disegnatore affermato, si mette a nudo e se ne sbatte della critica, di tutto!
Lo ammiro, lo devo ammettere, sia come scrittore e sia come essere umano di sesso maschile, lo ammiro perché riesce a scrivere la normalità di una famiglia qualsiasi con una poetica estrema, quando scrive delle sue figlie per esempio, io me lo immagino che sorride o piange, ha sentimenti talmente forti che se anche scrive comicamente vengono trasmessi al lettore, in questo giorno di lettura e non ho lavorato apposta per leggere questo libro, mi sono visto a leggere pensieri privati altissimi, di una poetica estrema, di un amore estremo, quell'amore che nonostante i vari scazzi e smazzi esiste ed è forte, pulsante, il leggere l’abbandono della figlia all'asilo (con conseguente preoccupazione della madre!) mi ha stretto il cuore e molto, qui, in questo libro rende la normalità di qualsiasi famiglia, qualcosa di più, ed è irrilevante che sia Matteo e la sua compagna (si ti leggo da mò ma voglio fare pubblicità al tuo compagno, magari ti taggo!) siano persone famose (nel nerdismo italiano e lo sono!) è irrilevante, Matteo descrive la vita di ogni giorno, la normalità e la rende poetica!

Rimanendo sulla poetica, voglio indicarvi un capitolo, specifico, un capitolo a dir poco meraviglioso, il capitolo è :”L’amore non si dice…”, sono fortemente convinto che questo capitolo sia la più grande dichiarazione d’amore che esista, supera la poesia e quant'altro, è un capitolo che va letto e riletto per sempre, è un amore così bello, così puro, così nonostante i vari problemi che travalica il tutto, è amore e basta, va letto, ed è stato il capitolo che mi ha fatto quasi lacrimare perché un’uomo innamorato così non lo avevo mai visto ne letto! 

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