venerdì 27 maggio 2016

-La sindrome della pagina bianca è una cazzata-





-Ed ecco cosa mi succede quando scrivo-

Esistono due elementi nella mia scrittura!
La prima è la scrittura settimanale, ovvero scrivo la sera di getto come se fossi un tossico di scrittura e il voler esprimere ciò che ho dentro!
La seconda è la scrittura nel week-end, ovvero, il giorno dopo non devo andare a lavorare!
Diciamocela tutta, tra pseudo scrittore quale io sono e voi scrittori seri, la teoria del blocco dello scrittore da pagina bianca è una cazzata, sono le piccole e grandi distrazioni che fanno sì che un racconto di due paginette smilze diventa un’epopea di settimane e settimane e poi si scrive comunque un raccontino da due pagine striminzite!
Io personalmente durante la settimana lavorativa, con lo stress e tutto quanto scrivo e lo faccio velocemente, durante il fine settimana, quando lo stress è una cosa del futuro arriva il delirio!
Ora voglio raccontarvi il mio sabato da “scrittore”, ovviamente parlo di me e non di tutta la categoria!
Bene!
Mi alzo leggermente più tardi del solito (di solito le sette!), espleto i bisogni fisici, scatarro nel lavandino (purtroppo dormo con la bocca aperta e dopo ore e ore è alquanto normale avere una fauna e una flora aliena in bocca!), torno in camera accendo il P.C. e poi il cellulare, Leyla mi guarda co0me per dire :”Cazzo ti sei svegliato a quest’ora? Coglione è sabato!” (si, solo l’unico essere umano ad avere un gatto che non sveglia il proprio padrone per mangiare, ma anzi, se ne sbatte altamente le palle!), mi fumo una paglia, la prima del giorno e me la godo, finita la paglia do da mangiare alla bestia miagolante, non mi caga di striscio, lo farà dopo una mezz’ora, mi sento carico, voglio scrivere, ho un miliardo d’idee da buttare su carta, apro il mio XL taccuino (L’XL sta non per extra large ma per il numero romano!), ho appuntato molte cose, di solito frase (del tipo :”Cammello, morte, ricordatelo stronzo, dai merda!”!) e lo lascio aperto…. Ecco!
Da qui in poi c’è il delirio mentale, preparatevi!  
Il letto è disfatto, che odio, lo fisso, in televisione danno un programma su come trasformare la propria alfa sud in una Ferrari, devo rifare il letto, devo farlo, stanchezza, devo andare a pisciare, ok, fisso il letto!
Devo e voglio scrivere, la colazione, apro un kinder brios e lo ingollo a fatica, mi stomaca tantissimo, accendo il gas sotto il caffè, devo pensare al racconto, ok, dopo, paglia, finisce la paglia il caffè è salito, mi verso il caffè dove prima ho già inserito due cucchiai di zucchero, ci butto il latte, una caffettiera da due, mescolo il tutto e incomincio a bere!
In TV danno un programma fighissimo, un programma sul tartufo dove tutti i personaggi parlano in modo strano (è una maladia!) rimango imbambolato a guardarlo, finisco il caffè, mi accendo un’altra paglia, me la godo, dopo il caffè ci sta, finisco la paglia e vado a lavare la tazza, devo andare in bagno, aspetto un po’ perché i cacciatori di tartufi spaccano di brutto, finisce una puntata (le danno a tre a tre!), prendo il libro/fumetto e vado ad espletare i miei bisogni fisiologici, passa il tempo, se avevo un fumetto lo finito, se avevo un libro ho finito il o i capitoli, torno al computer, cazzo, non ho visto chi compie gli anni oggi, entro su facebook, il letto è ancora disfatto, lascio aperto facebook e rifaccio il letto come un geometra, guardo facebook, notifiche inutili e compleanni, faccio gli auguri, m’accorgo del taccuino aperto, volevo scrivere, ma cazzo danno “cacciatori di tesori inesplorati nel fondo marino di un mare qualsiasi” e non posso perdermelo, fisso lo schermo della televisione, figo sto programma, Leyla intanto dorme placidamente sul letto da un po’, guardo di sfuggita l’orologio del PC, cazzo è tardi, o meglio sono già le dieci e quarantacinque!
Cambio completamente la lettiera di Leyla, conati di vomito, cazzo di piscio del gatto, pulisco malamente il bagno, chiudo il sacchetto e riporto la casettina in bagno (la sposto sempre quando devo ripulire i casini di lettiera sparsa in tutto il bagno!), faccio scemare i conati di vomito, mi lavo, mi vesto ed esco, devo andare all’edicola su viale Monza perché lì gli arriva il Linus storico, passa il tempo, vado nel bar gestito da cinesi, compro paglie, acqua e caffè, lo bevo, ho un blocco di quotidiani sotto al braccio, ritorno a casa!
Mi ricordo solo ora che è sabato e devo o meglio voglio, scrivere La cimice, bestemmio silenziosamente, apro un files di word, mi spremo le meningi, apro il giornale e La cimice si scrive da sola, di solito non arrivo neanche a pagina venti, salvo il tutto e leggo i giornali che ho comprato, in Tv danno un programma meraviglioso, non posso perdermelo, vuoi mettere il vedere “Farsi morsicare da un serpente velenosissimo e rimanere in vita”?  Non posso perdermelo!
Finisce il programma, ho delle puntate di serie TV da guardare, ne apro una, cazzo è quasi l’una, devo preparare qualcosa da mangiare, vado in cucina e imbastisco qualcosa, le solite cagate da scapolo, vedo il taccuino aperto, dovrei scrivere, ma posso farlo dopo pranzo, mangio!
Sono quasi le tre del pomeriggio, vedo le varie immondizie che vogliono uscire da casa mia, mi metto le scarpe e butto il tutto, ma cazzo è sabato devo fare la spesa della settimana, torno a casa, prendo il portafogli e vado a fare la spesa!
Finisco la spesa… sono le sei di sera, telefono a mia madre!
Finisce la telefonata a mia madre e pam mi rifiondo nelle serie arretrate, arrivano le otto e devo cenare, pizza, vado dai cinesi così che domenica ho il pranzo riscaldato!
Il taccuino è ancora lì aperto!
Lo fisso, ma penso che bene o male ho tempo per scrivere un racconto geniale che sicuramente vincere il Nobel, ma il taccuino è lì aperto, lo fisso, lo chiudo e lo rimetto dove deve stare, poi stasera danno il programma “Pesca d’altura in una pozzanghera” non posso non vederlo, alle dieci e mezzo impigiamato sto sbavando sul cuscino ma domani è domenica, posso scrivere di domenica…. Ah devo andare da mio Zio…. Ok, lo scriverò, prima o poi!

Ecco cosa succede a ogni scrittore del pianeta Terra, tutti, nessuno escluso, non è la pagina bianca è tutto il contorno ed è per questo che voglio una stamberga in mezzo ai monti, non avrei distrazioni…. Ok ho detto una cazzata, troverei distrazioni su una foglia secca che non vuole cadere dal suo ramo, si, ci riuscirei…. Calcolando poi che non ho neanche la ragazza e quindi altre tremila e passa distrazioni…. Ok, sono pigro, vorrei scrivere, davvero, mille pagine al giorno, ma poi danno “soffiatori su un fuoco fatuo” e come ben si sa non si può perdere!



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