mercoledì 5 agosto 2015

-Donne-

“Per una seria rivincita femminista”



A tutte le
“Cadute” nell’olocausto
Chiamato femmicidio!


Prima d’entrare nel punto focale di questo mio scritto voglio scrivere a braccio ciò che vi aspetterà nelle prossime righe (si, insomma una sotto specie d’introduzione!), parlerò di ciò che le donne hanno subito negli anni, di ciò che non hanno ottenuto (nonostante movimenti, manifestazioni e quant’altro!) negli anni, parlerò di come vedo io personalmente le donne, parlerò di ciò che ho ribattezzato come l’olocausto moderno (e uso il termine olocausto non a cazzo, visto che nell’ebraismo il termine olocausto significa “il sacrificio a Dio”!) del femmicidio perpetrato da esseri inutili, parlerò di come la donna è “sopravvissuta” nei secoli, parlerò di come vedono le “religioni” le donne, parlerò di come può essere inutile l’essere umano maschio, parlerò di come le donne potrebbero uscire da questo cono d’ombra dove sono state relegate da anni e anni (anche a colpa loro e bisogna dirlo!), parlerò di come vedo io personalmente le donne, parlerò di molte cose, ma come introduzione voglio parlare (e forse riprenderò questo argomento più avanti nel testo!) delle cariche d’importanza che hanno avuto le donne dal 1948 a oggi!
Per chi sa un po’ di Storia (e ho messo la esse maiuscola non a caso!), s’accorge subito che le donne in Italia o meglio nell’Italia politica sono poche (solo tre e ripeto tre presidentesse della camera dal 1948 a oggi!) o meglio sono poche le donne che si sono affermate in un contesto più ampio della spiccia politica italiana per ricoprire cariche degne di questo nome (bisogna dire che la Carfagna ha fatto approvare una legge sullo stalking [che a dirla tutta non è servita a molto visto che devono passare ere geologiche prima che un uomo venga accusato di stalking!] e la Brambilla che ha fatto in modo che il campo di concentramento di Green Hill venisse chiuso e quindi nonostante sia una Berlusconiana DOC ha fatto del bene!), non c’è ne sono, di Donne che occupano realmente sedi di potere c’è ne sono pochissime (a parte la Merkel, che a mio avviso ha realizzato il sogno di Hitler ma questo è un altro discorso che non c’entra con ciò che sto scrivendo!) e queste poche, ahimè, devono sottostare sempre al potere maschile, e mi chiedo il perché!
Che le donne sono inferiore intellettualmente agli uomini?
Non credo, visto che le massime di filosofia e di economia le ho imparate da donne (vogliamo ricordarci la mai elogiata come si merita Vanni Sofia Rovighi [una filosofa che dava la merda a tutti i filosofi o presunti tali dal settanta a oggi!] o la Hannah Aredt che la considero il miglior cervello che l’universo abbia mai creato [una filosofa che ha interpretato decenni prima il mio personale modo di pensare e concepire la famiglia e che ogni volta che la leggo è un puro e sacrosanto orgasmo intellettuale!], parlando d’economia [anche se personalmente mi sta sul cazzo anche perché ha creato un quarto Reich!] non si può non nominare la Merkel che ha in modo soffice e leggero conquistato l’Europa e che ne fa da padrona!), ho sempre prestato più attenzione ai svariati pensieri delle donne che a quelli degli uomini, non lo faccio per essere un cazzuto riformista o political correct ma perché considero le donne più di ciò che la società le relega, ho ascoltato pensieri più illuminanti i svariati campi dalle donne che dagli uomini (calcolando che nella mia famiglia le uniche laureate sono donne la cosa dovrebbe far pensare!) anche perché reputo il “maschio moderno” come un perfetto Coglione ma queste sono solo mie idee!
Se guardiamo all’Italia (parlerò anche di altri paesi non temete cari lettori!), la donna non conta un cazzo, è brutto dirlo ma è una verità assoluta, tralasciando i posti di poteri (che in Italia per le donne sono un tabù e questo tabù è spezzato solo in rari casi!) che hanno raggiunto a fatica (e il cammino è ancora tediosamente lungo!), le donne in Italia non contano un cazzo, è terribile e angosciante dirlo ma la realtà è così, voglio sfidare ogni mio lettore maschio ora, tra una donna e un uomo parlando d’assunzioni, chi assumereste?
Non rispondetemi, la risposta la so, un uomo, volete sapere il perché?
È semplice dirlo, in Italia le donne vengono viste come portatrici di bambini (l’uomo stranamente non conta un cazzo e non capisco il perché!) e quindi un datore di lavoro ci penserà un bel po’ prima d’assumere una donna, perché la donna può avere figli (e in Italia [forse l’unica cosa che funziona!] la maternità è alquanto tutelata, anche se il post maternità no, ma su questo argomento ci ritornerò su!) e in Italia avere un figlio è una sottospecie di disgrazia per tutti, il datore di lavoro per legge deve tenerti il posto di lavoro perché non può licenziarti (e menomale direi!), quindi economicamente parlando una donna incinta è un peso morto (mi spiace se parlo in termini economicamente scorretti ma effettivamente è così!), ma poi quando una donna partorisce cosa succede?
Semplice, lo stato se ne sbatte i coglioni, la madre deve tornare al lavoro (a meno che il marito o il padre del figlio non possa mantenere tutti, e in Italia oggi è alquanto complesso!), l’asilo? Le Scuole?  Cazzi della madre, lo stato se ne infischia, il delirio puro in Italia è che lo stato adora la maternità ma il post maternità (con tutti i problemi che comporta!) è una cosa che non prendono in considerazione, è giusto?
Ovviamente no, non venitemi a raccontare palle sulla legge 104 e altre stronzate, perché io certe cose le so, posso dirvelo, in Italia è meglio partorire un bambino con problemi seri che partorire un bambino sano, ed è qui che il nostro stato denigra e umilia le donne considerandole tutte casalinghe perché è così che le vede, casalinghe buone solo a stare a casa a rammendare la calzetta e a fare i lavori domestici (addirittura l’INAIL [un’associazione mafiosa legale che fa pagare a cazzo e a smuzzo per non si sa cosa!] ha avuto la brillante e ingegnosa idea di assicurare le casalinghe [una cosa che nessuno a aderito ma tant’è!] ovvero spillare soldi sempre a fondo perso giusto per dire!), detto questo posso considerare l’Italia come un paese civile, degno di questo nome?
No, non posso, fino a quando le donne non abbiano costituzionalmente parlando gli stessi diritti dei uomini e in Italia, purtroppo, non è così.
Le donne in Italia, e parliamo del duemilatredici, non hanno i diritti che hanno gli uomini, questa cosa vi suona strana? Non è così, cari lettori maschi, parlo a voi, ora fate un piccolo esperimento di sociologia, fate un piccolo calcolo di quante donne e quanti uomini lavorano nella vostra ditta, lo avete fatto? Bene, sicuramente la percentuale è 99% uomini e 1% donne, sbaglio?
Non credo perché è così, ma ora voglio scrivere d’altro e quindi questa mia introduzione volge alla fine, ma parlerò e come se lo farò, parlerò anche di storia sputtanando la mitologia greca, parlerò d’esempi di come le donne siano superiori a noi miseri maschi, parlerò di molte cose e forse in questa introduzione ho messo troppa carne al fuoco, ma tant’è, volevo scriverla e lo fatto, l’unica mia speranza (ed è effimera e so che non riceverà ciò che m’aspetto!) è che voi maschietti alfa (e se stai facendo no con la testa t’avviso sei il peggio del peggio del maschio alfa!) leggete ciò che vi sto scrivendo e se non vorrete farne tesoro, mi spiace peggio per voi!


LE RELIGIONI E LE DONNE

In questa parte voglio parlare delle donne nella tre religioni monoteistiche (escludo le svariate religioni e sotto culti dell'Asia poiché è difficile reperire materiale attendibile!) ovvero l'ebraismo, il cristianesimo e l'Islam.
Come ho preannunciato nella specie d'introduzione, prima di parlare della figura della donna nelle religioni voglio aprire una parentesi letteralalmente parlando in primis delle divinità greche (e di conseguenza quelle latine!) mettendo a confronto le divinità di sesso maschile con quelle di sesso femminile e cercando di far notare come gli dei maschi erano sì dei ma nel profondo avevano tutte le peggior caratteristiche degli esseri umani di sesso maschile a differenza delle divinità femminili!

        Mitologia greca

Zeus: Il padre nonché re di tutti gli dei dell'Olimpo (una cosa che non c'entra nulla con questo saggio, ma se gli dei greci abitavano sull'Olimpo i dei latini dove vivevano?), il padre di tutti gli dei aveva un piccolissimo vizio, ogni volta che aveva un'erezione cercava un buco da riempire (Ercole è nato così, come Bacco!) in pratica se ne fregava altamente della moglie e andava a trombare a destra e a manca, uno dei vizi tipicamente umani!

Era: Regina di tutti gli dei nonché sorella/moglie di Zeus, in pochi sanno che Era era la dea della donna (in latino Giunone e da questo nome deriva il termine giunonica, ovvero la bellezza materna e “piena”!), Era sopportava stoicamente le scappatelle del marito (arrabbiandosi come una iena com'è logico e mandava maledizioni su maledizione ma è del tutto naturale visto e considerato che gli dei sono stati “creati” dagli uomini e quindi hanno tutti i pregi e difetti degli esseri umani!), l'importanza nel pantheon è immensa, era la Dea che proteggeva la famiglia, l'amore materno!

Ares: Dio della guerra, come ben si sa (e come sanno bene gli americani!) ci sono svariati modi di combattere una guerra, Ares era il Dio della guerra violenta, delle carneficine senza una motivazione, insomma la tipica persona che si lancia nella battaglia cercando di uccidere più persone possibili fregandosene di chi uccide!

Atena: Anche lei Dea della guerra ma a differenza di Ares Atena era la Dea della guerra combattuta con strategia (nonché la protettrice della saggezza, non per niente la città più colta e intelligente nella Grecia antica era proprio Atene!), secondo la mitologia Atena nacque dal cervello di Zeus quindi nasce con un imprinting d'intelligenza superiore alla massa ed era donna o meglio Dea!

Apollo: Dio del sole e della musica, in poche parole un gay scansafatiche che amava  circondarsi dalle muse e suonare la lira tutto il giorno (vi ricorda un certo politico italiano?)!

Artemide: Sorella di Apollo (nonché Dea della luna e della caccia!) a differenza del fratello (che nonostante la sua omosessualità evidente ingravidò donne!)  Artemide chiese in dono a Zeus la perenne verginità ciò ha portato ad escludersi una maternità ovvero un'esclusione quasi totale dall'essere donna preferendo una vita solitaria (ad eccezione delle ninfe sue amiche!)!

Efesto: Dio fabbro, leggenda vuole che fu lui a forgiare la folgore di Zeus, marito della bella Afrodite, di solito viene rappresentato come un nano peloso e brutto, buono solo a martellare con il suo martello nella sua forgia, in pratica il tipico uomo che pensa unicamente al lavoro ma che s'incazza se la moglie li mette le corna!

Afrodite: La dea della bellezza e dell'amore carnale, viene erroneamente indicata come una libertina (una sotto specie di puttana della mitologia!), in verità non è così, Afrodite era si la Dea dell'amore ma di quell'amore che fa battere il cuore e che fa desiderare con tutto se stesso una persona (a differenza di Cupido che non era propriamente il Dio dell'amore ma era una sotto specie di farabutto che si divertiva a far innamorare persone che non c'entravano nulla le une con le altre creando solamente scompiglio e niente di più, si insomma, un piccolo bastardo alato!), l'importanza di Afrodite (secondo me!) è questo, la sua divinità fa sì che un uomo e una donna (o un uomo e un uomo o una donna e una donna!) possono provare quel sentimento unico e indescrivibile che è l'amore... se non è importante questa Dea non saprei quale Dea lo sia!

Di Dei e Dee la mitologia classica (ovvero quella greca e quella latina!) è piena, c'è Estia (Dea protettrice del focolare!), Demetra (Dea protettrice delle messe e dei raccolti, nonché madre di Persefone [moglie di Ade!]!), per non parlare di Dee e Dei minori come Bacco (il Dio ubriacone che passava tutto il giorno a bere e a importunare fanciulle [preferibilmente vergini e giovani!]!), Ercole (che tutti pensano sia il Dio della forza e invece è il portiere dell'Olimpo!) o Pan (un Dio minore delle foreste, satiro che inventò la siringa [ovvero ciò che viene riconosciuto come il flauto di Pan per l'appunto!]!), se incominciassi a descrivere tutti i svariati Dei e Dee minori , le ninfe, li spiriti e quant'altro (nonostante il mio amore incondizionato per la mitologia greca e non solo in quella!) dovrei scrivere pagine su pagine che, ahimè, sono poco pertinenti con questo saggio, comunque se volete informarvi su questi Dei e Dee basta andare in una qualsiasi libreria e cercare un po' di libri (è una delle materie con più pubblicazioni al mondo, un po' più difficile trovare libri su altre mitologia, tipo quella scandinava o celtica!) sul tema!

        Ebraismo

Come tutti ben sapranno l’ebraismo è la prima religione monoteistica della storia (infatti il loro calendario e diverso per esempio nel mondo non ebraico è il duemilatredici nel mondo ebraico è il cinquemilasettecentosettantaquattro!), il libro sacro degli ebrei è la Torah (conosciuta dagli ignoranti come antico testamento [in questo scritto non scriverò mai nuovo e antico testamento ma bensì Torah e Vangeli, giusto per essere chiari!]!), la Torah inizia con la Genesi, ovvero su come è stato creato tutto, andiamo a spulciarla un po’!
Un bel giorno un Dio (maschile!) che non sapeva cosa fare decise di creare il mondo (che a differenza della cultura religiosa greca e latina la terra era Gea, ovvero una Dea di sesso femminile, conosciuta anche come grande madre!) in sei giorni, creò tutto dai mari al cielo, dalla terra agli alberi, dagli animali all’uomo; creò l’uomo scatarrando per terra creando del fango, lo modello a sua immagine e somiglianza (ovvero un uomo di sesso maschile!) e li donò tutta la terra, questo uomo era Adamo, ovvero il primo uomo sulla terra, passarono i giorni e Adamo dopo aver dato il nome a tutto e a tutti s’incominciò a stufare e chiese a Dio una soluzione a quell’imperante noia, Dio che dopo il settimo giorno di riposo (il sabato per gli ebrei, la domenica per i cristiani e il venerdì per gli islamici!) non si capisce cosa faceva, probabilmente si era messo a creare gli altri pianeti del sistema solare (e quindi perché ne ha creati [sempre se gli ha creati lui!] così pochi? E ancora perché ha donato la vita solo sulla Terra e non su Mercurio?) questo non ci è dato saperlo, stavo dicendo, Adamo si stava stufando (e molto probabilmente aveva scoperto l’onanismo ma anche in questo caso non ci è dato saperlo!) e allora chiese a Dio una compagna o almeno qualcuno con cui parlare, Dio lo accontentò, strappò una costola da Adamo (da notare che secondo la Torah la Donna è nata grazie ad un uomo e più precisamente da una parte dell’uomo, ovvero una costola che sono ossa di cui ne abbiamo a sufficienza per donarle ed è proprio nella Genesi che il maschilismo delle religione monoteiste incomincia a germogliare!) e in quattro e quattr’otto creò Eva la prima donna della Terra.
Il tempo passò, la coppia appena formata (una domanda che mi sono sempre posto :”E se a Eva Adamo non fosse piaciuto?” beh certo non aveva molta scelta, quindi deduco che Dio creò Eva senza gusto estetico [un’altra cosa strettamente maschilista!]!) andava a gonfie vele fino a quando Eva corrosa dalla curiosità decise di mangiare e far mangiare il frutto proibito (che senso aveva mettere un frutto proibito nell’Eden non lo mai capito, non faceva prima Dio a non metterlo?) ad Adamo, non lo avesse mai fatto, Dio s’incazzo moltissimo e scacciò Adamo ed Eva dall’Eden, il paradiso terrestre (quindi Dio non ha creato la Terra ma l’Eden ragionando logicamente!), ma poteva scacciarli così? Assolutamente no, ad Adamo andò bene (e te pareva!), doveva lavorare la terra e sudare come un maiale nel lavoro (in pratica ha trasformato Adamo in un Lombardo!), ma fu ad Eva che andò male, subito doveva partorire con dolore (quindi nell’Eden aveva già partorito senza dolore deduco!), probabilmente doveva stare a casa a pensare alla sua colpa (Cristo santo ha mangiato una cazzo di mela!)  e una volta al mese Dio li donò le mestruazioni; questa è la Genesi (ovviamente ho cercato di scherzarci un po’ su!) e la Genesi è riconosciuta da tutte le religioni monoteistiche, dalla prima all’ultima, quindi si può dedurre che le religioni monoteistiche rafforzano il pensiero maschilista nei uomini (in fin dei conti è colpa di Eva se ora non viviamo tutti nell’Eden!)!
L’ebraismo ha un rapporto alquanto stravagante con le donne e con l’universo femminile ebraico, da una parte alle donne viene proibito qualsiasi cosa (al muro del pianto [ovvero ciò che rimane dell’antico tempio!] le donne e li uomini pregano divisi, giusto per dirne una!) e dall’altra esaltano la figura femminile (nella Torah ci sono pagine su pagine su come far raggiungere il piacere alla propria consorte tra le altre cose!), la sostanziale differenza sta nell’approccio pubblico e privato che un uomo ebreo ha con la donna ebrea, in pubblico la donna viene considerata quasi nulla (lo studio della Torah è a discapito solo dei uomini e solo ultimamente [le correnti più progressiste nell’ebraismo!] si vede un’apertura alle donne nello studio dei testi sacri!), nel privato la donna ebrea è una vera e propria regina del focolare domestico, in parole povere in casa l’uomo ebreo non conta nulla (anche perché la tradizione e la discendenza ebraica è altamente matriarcale quindi in parole povere, se un ebreo sposa una gentile [ovvero una donna non ebrea!] il figlio o figlia che nascerà non è ebreo a differenza se un gentile sposa una donna ebraica  il figlio o figlia che nascerà è un ebreo o una ebrea!)!
La cultura ebraica poi ha stranissime usanze per quanto riguarda la donna,     queste tradizioni sono radicate per la maggior parte nei ortodossi (per capirci quelli che hanno il cappello nero, i cernecchi e i tefilin, si insomma l’archetipo culturale dell’ebreo visto con gli occhi di un non ebreo!), per esempio le donne appena sposate devono radersi i capelli a zero (è anche una costante nel mondo islamico i capelli delle donne che a sentir loro sono uno strumento potentissimo di seduzione e quindi portano in tentazione gli uomini, cosa che non ho mai capito, è come se io vedessi una bella ragazza con i capelli lunghi è ho immediatamente un’erezione, cose strane!) per poi indossare una parrucca, questa tradizione è a dir poco illogica è totalmente inutile, che senso ha radere le donne per poi farli mettere le parrucche, non è più semplice non raderle? Un’altra tradizione inconcepibile è il bagno rituale delle donne che diventano donne ebraiche (una specie di battesimo per gli ebrei che come ben si sa ai maschietti viene reciso il prepuzio!), di solito questo bagno andrebbe fatto con le prime mestruazioni (infatti quando una donna ebrea ha le mestruazioni viene considerata “impura” poiché perde sangue, è irrilevante che le mestruazioni significano che la donna è ancora fertile ma tant’è [giusto per ribadire un mio pensiero, ma se Dio è perfetto, se no non sarebbe Dio, com’è possibile che abbia creato qualcosa di impuro? Se lo ha fatto vuol dire di conseguenza che Dio non è perfetto e può sbagliare e di logica solo gli uomini sbagliano non le divinità!]!), questo bagno rituale non lo fanno solo le ragazzine appena entrate nella pubertà ma anche donne adulte che vogliono abbracciare la religione di Mosè, un’altra tradizione a dir poco aberrante, secondo il mio punto di vista personale, sono i matrimoni combinati, in pratica i genitori decidono per i figli (bisogna dire che nella tradizione ebraica il matrimonio è un contratto tra uomo e donna e infatti la prima cultura ad abbracciare il divorzio è proprio quella ebraica!) e di solito (sempre tra gli ortodossi!) il matrimonio avviene poco dopo l’entrata nella pubertà dei due giovani, quindi non è difficile trovare una coppia di ebrei sposati che lui non ha ancora la barba e lei sembra uscita dalla scuola media, di queste strane e inutili tradizioni la cultura ebraica ne è piena e ad elencarle tutte ci vorrebbe una Britannica (basti pensare ai vari divieti e regole sul cibo….!) , per chiudere    questo punto sull’ebraismo vi lascio ad un articolo redato da Trieste rivista (articolo scritto da Valentina Rodani!) che parla della figura della donna nel mondo ebraico:

LA DONNA NEL MONDO EBRAICO
di Valentina Rodani

Come in altre religioni, anche nell’ebraismo c’è una diversa vita religiosa tra l’uomo e la donna, che hanno compiti ben diversi.
L’ebraismo non concepisce la donna in sé, ma nel suo ruolo di moglie e madre, soprattutto quello di madre.
Infatti il suo compito è proprio quello di trasmettere la religione ai figli, facendoli crescere ed educandoli nell’osservanza dei valori e delle regole ebraiche, per esempio applicando le norme alimentari che richiede la religione.
A prima vista, si potrebbe sottolineare il suo ruolo minore nella sua assenza dalla vita religiosa pubblica, ma riflettendoci meglio si capisce che i suoi sono dei “compiti” fondamentali per la comunità ed è per questo che è esonerata da tutte le norme legate ad orari che potrebbero ostacolarla nei periodi di allattamento o comunque nella esigenze legate alla cura dei famigliari.
Un altro punto che dimostra l’importanza delle donne nel mondo ebraico è data dal fatto che è la donna che trasmette l’ebraicità, vale a dire che è ebreo chi nasce da madre ebrea.
Riguardo la vita praticante, come illustrato prima poco intensa, bisogna dire che le donne potevano assistere alle cerimonie ma da una zona apposita, separata da quella maschile per non distrarli, detta matroneo. Solitamente il matroneo è simile ad una specie di balconcino (interno alla sinagoga ovviamente) e si trova in una zona rialzata ed accessibile con delle scale. Odiernamente non è più presente l’obbligo della separazione delle donne dagli uomini nelle sinagoghe, quindi siedono normalmente tutti insieme.
Nelle famiglie osservanti è sempre la donna ad accendere e benedire le candele del sabato.
L’ebraismo moderno e contemporaneo ha cercato di riconsiderare il ruolo della donna di fronte ai nuovi contesti nei quali la stessa è oggi inserita: non più solo la famiglia, ma anche il lavoro, gli impegni sociali, le nuove opportunità che la vedono possibile protagonista.
Molte donne sono oggi presidenti di comunità ebraiche o di unioni nazionali delle stesse, nonché donne di successo in campo artistico, scientifico, letterario, ecc; in America l’ebraismo riformato ha accettato la donna anche nel ruolo di Rabbino, cosa da molto tempo diversamente contestata e fonte di dibattiti.

·        Cristianesimo

Partendo dal presupposto che il cristianesimo dell’inizio veniva considerata come una setta dentro all’ebraismo, infatti, i primi cristiani (San Pietro in primis!) avevano in mente di riformare l’ebraismo (senza riuscirci!), la cosa che colpisce molto in questo proto cristianesimo è la più totale e completa libertà di culto (e intendo che li uomini e le donne pregavano allo stesso modo e insieme!), basti pensare alle due figure femminili del cristianesimo, Maria, la madre terrena di Gesù che dopo l’annunciazione riuscì a partorire rimanendo vergine (vuole il mito che Maria nacque senza peccato originale ed è per questo che Dio decise di farli partorire il Messia!) inoltre quando morì il suo corpo ascese al cielo e nella sua bara si ritrovarono delle rose (cosa strana nell’ebraismo poiché non esistevano bare ma sudari per facilitare la resurrezione alla fine del mondo [sentendo li ebrei s’intende!]!), l’altra figura di spicco è la Maddalena, nota prostituta la quale ha ricevuto la visita di Gesù e il mito vuole che cambiò vita e che fondò successivamente il primo ordine di suore (a sentire Dan Brown partorì il figlio di Gesù e andò in Francia [ricordo che era il trentatré dopo Cristo!] a fondare i Merovingi!), interessante visionare il film Maddalene che parla di come queste suore trattavano, in Irlanda (roccaforte storica del cristianesimo!), le povere ragazze che rimanevano incinta prima del matrimonio, ma questo è un altro discorso!
Leggendo i Vangeli le figure di donne abbondano, una tra tutte è l’adultera, la parabola o storia che dir si voglia narra che Gesù salvo una donna dalla lapidazione con l’accusa di adulterio con la frase :”Chi non ha peccato scagli la prima pietra!” (c’è anche una barzelletta su questa frase, che racconta che dopo il pronunciamento di questa frase una pietra venne scagliata, era la madre di Gesù!), allora la domanda fondamentale è perché le cose sono cambiate così radicalmente dai tempi del proto cristianesimo ai giorni nostri?
Semplice, il cristianesimo prese potere, principalmente detenuto dai uomini e come ben si sa chi ha il potere non vuole dividerlo, e quindi la chiesa decise che le donne non potevano diventare preti (tralasciando certe sette nate dopo l’abbandono di Lutero!) e l’unico compito che potevano avere era quello di suore, ovvero donne a cui viene proibito di avere rapporti “normali” con gli uomini, non avere figli e quant’altro, in parole povere la chiesa ha distrutto il concetto stesso di Donna nella chiesa!
Al giorno d’oggi le cose sono cambiate (non per le suore s’intende!), infatti in questo duemilatredici le persone che seguono alla lettera i vari insegnamenti della “santa romana chiesa” sono relativamente pochi, la società laica ha dato (per modo di dire!) i stessi identici diritti alle donne, ma nella chiesa che è ancora arroccata in dogmi del tutto fuori dal tempo la donna viene considerata ancora come poco più di serve agli ordini dei preti.
Personalmente provo astio verso le suore, anche perché sia all’asilo che il dopo scuola per i primi due anni di elementari li ho passati tra le suore, a oggi sono ancora convinto che una donna a cui viene negato il suo essere donna si trasforma in un arpia senza cuore e se fosse per me abolirei il concetto stesso di suora.
A differenza dell’ebraismo e dell’Islam il cristianesimo è molto all’acqua di rose per quanto riguardano le leggi morali per essere un buon cristiano (non fare sesso, sposarsi in chiesa, far battezzare i figli e poche altre regole che nessuno segue [tra cui il mangiare di magro il venerdì!]!) nonostante sia una delle religioni più diffuse al mondo è grosso modo la più “semplice” tra le tre religioni monoteiste… a differenza dell’ebraismo e dell’Islam!

·        Islamismo

Prima d’incominciare questa quarta e ultima parte di questa sezione dedicata alla visione delle donne nelle varie religioni volevo citare ciò che ha scritto uno dei più grandi giornalisti al mondo:

“E’ dal 2004 che sappiamo che un attentato quasi identico era stato progettato contro un locale chiamato Ministry of Sound, esattamente negli stessi termini, partendo cioè dal presupposto che nessuno avrebbe pianto per la morte di “Troie” e “Puttane”.”.
C. Hitchens
“Niente nomi invano”
Pubblicato sulla rivista Slate il 02/07/2007

Hitchens parla in questo articolo di ciò che si è venuto a sapere dopo l’attentato a Londra per mano di fanatici islamici, ho voluto inserire un pezzo di questo articolo per far capire come l’Islam vede le donne!
Abbiamo parlato del bipolarismo frenetico dell’ebraismo, dell’annullamento della donna come donna nel cristianesimo ma è nell’Islam che le donne ricevono il peggior trattamento in assoluto.
Nei paesi islamici le donne vengono costrette ad indossare dei vestiti che la coprano del tutto (a sentir loro se un uomo dovesse puta caso vedere una donna vestita normalmente cadrebbe nel peccato!), non possono studiare ma servono solamente e unicamente a sfornare figli, ed è proprio per questa concezione islamica delle donne che in molti le infibulano (una pratica non nata nell’Islam ma in tribù dell’Africa nera dove l’Islam ha preso il peggio di molte culture!), una pratica barbara ma che va per la maggiore nel mondo islamico, ma il Corano cosa dice a proposito?
È risaputo che nel Corano non c’è scritto che la donna deve nascondersi dall’occhio dell’uomo ne tantomeno fa menzione dell’infibulamento, allora perché lo fanno?
Come capita in tutte le religioni è l’interpretazione delle “sacre scritture” che porta al degenero totalitaristico della parola scritta (basti pensare all’ebraismo e allo studio millenario sul nome di Dio o alle crociate e alla caccia alle streghe nel cristianesimo!) e quindi la donna (probabilmente chi ha interpretato il Corano era un maschilista bigotto con il cervello grande poco meno di una ghianda schiacciata!) nel mondo islamico è considerata molto ma molto meno dello zero ha più valore un bicchiere rotto della donna e cosa può portare questo?
Semplicemente  all’annullamento come essere vivente della donna, è giusto?
A mio modesto avviso una cultura che vede la donna meno del nulla non si può considerare una cultura degna di questo nome, sono convinto che una cultura che non osanna la femminilità tout court è una cultura monca (l’ebraismo e il cristianesimo in primis non le riconosco come cultura al cento per cento, l’slam invece la considero un’aberrazione socio culturale!) ed essendo monca è una cultura che non potrà creare nulla di buono o maestoso!

Arrivati fin qui la domanda sorge spontanea… cosa deve o dovrebbe fare la donna per una seria rivincita femminista? La risposta più scontata (e anche la più sbagliata!) sarebbe :”Scendere in piazza e spaccare tutto fino a quando i diritti delle donne non siano reali!”, cazzata, la donna per avere veramente un’importanza totale nella società moderna deve in primo luogo essere donna (e quindi non abbandonare per meri motivi lavorativi la sua femminilità!) ma non una donna a cui ci si è sempre abituati, ma una donna moderna pronta ad attaccare il cazzo coll’Attacks alla pancia dell’uomo che la picchia, pronta a non dire la stereotipata frase :”Ma lui mi ama così!”, la donna ha bisogno, secondo me, di rivedersi donna, una donna che non abbassa la testa ai vari cazzoni che vogliono che l’abbassi, una donna pronta a dire no se non vuole fare qualcosa, una donna che nonostante tutto riesca a mandare a fare in culo il proprio uomo se la picchia, questa è la donna moderna, non ciò che i vari quotidiani e la cronaca nera ci ha abituato, quelle sono cazzate, uno fa stalking? Bene, lo si aspetta e  gli si spruzza in faccia una bomboletta di gas urticante, un uomo è violento, benissimo, lo si aspetta e gli si recide il pene (so che posso sembrare estremista e sinceramente parlando non m’interessa!)!
Le donne moderne dovrebbero finalmente capire l’immenso potere che hanno, devono capire che non sono esseri umani di serie B o quant’altro ma anzi sono superiori agli uomini (e io sono un uomo!) su molteplici cose… quindi meravigliose figlie di Era tirate fuori i “coglioni” e prendetevi ciò che è vostro di diritto… 0 sottomissione, 0 è il suo modo di amare, 0 ma tanto lui poi torna da me… spaccate tutto e diventate ciò che dovete e siete obbligate ad essere… siate donne!

           



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