lunedì 6 aprile 2015

-Il Ring-

-Il ring-

L’odore pungente di sangue vaporizzato e sudore impregna ogni singolo atomo dell’area, l’aria è incandescente e pregna dei vari umori dei due combattenti, un pugno in pieno viso, un altro in pancia, barcollamenti, dolori ma nessuno dei due vuole cedere ai colpi poderosi dell’avversario.
Macchie rosse sul ring, pozze quasi invisibili di sudore sul ring, urla, incitamenti, il dong perentorio che sancisce la fine di una ripresa, tornano affaticati e stanchi ai loro rispettivi angoli, i secondi e gli allenatori sono pronti a dar conforto e altro ai due combattenti, sputi di saliva e sangue, il paradenti che va rimesso in bocca, ultimi consigli e il funereo dong suona ancora.
Pugni su pugni come se non si fosse un futuro vero e reale, il sangue viene versato in microscopiche sfere, in pochi le vedono, cellule plasmatiche che si diffondono nell'area, sangue, gioco di gambe, gioco di difesa e pugni scaraventati con violenza, uno cade al tappeto e l’arbitro inizia a contare, dieci, nove, otto, sette, sei ma si rialza, deve ancora dire la sua, si rialza è frastornato, muove la testa per risvegliarsi o darsi un tono, barcolla vistosamente ma non è vinto.

Ancora pugni su pugni le urla di dolore del combattente che prima era caduto, non molla, non vuole farlo, vuole combattere fino alla fine, risuona il dong, un’altra ripresa è finita, sono messi male tutti e due, solito siparietto dei secondi e dei allenatori, sangue e saliva che viene sputato in secchi di metallo, l’asciugamento dal sudore, la vaselina sulle ferite aperte, le parole di conforto e strategia urlate e si ricomincia, un pugno, una latro e un altro ancora, sangue e sudore che si mescolano inesorabilmente gli uni con gli altri, pugni lanciati ovunque, dolore e poi la caduta, la conta o il countdown, dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno, zero… un combattente è caduto questa sera, la sconfitta è solo di una persona l’altra è il trionfatore, il campione, il re per una notte e magari domani verrà battuto e io da povero stronzo ho scommesso un bel po’ di soldi sul pugile sbagliato questa sera! 

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