sabato 1 luglio 2017

-Il De Bello Pryde-

-Il De Bello Pryde-

Ad Alessandra una
donna a dir
Poco meravigliosa!
E a Samuel una
Persona che ha tutta
La mia stima!


Il ventiquattro giugno, giorno prima del mio compleanno farò un passo importante, o meglio un passo molto civile, parteciperò al Gay Pride, io essendo etero ed essendo scrittore è una cosa emozionante, molto, mi sto acculturando sul mondo LBGT+, si, perché se devo scrivere qualcosa devo sempre sapere i pro e i contro, insomma, sto incominciando questo De Bello il tredici giugno, ovvero undici giorni prima del Pryde, lo sto facendo perché, prima di sfilare voglio sapere molto su questo mondo che difendo da tempi immemori, e poi voglio conoscere il mondo che andrò a vedere e a sentire sulla mia pelle, probabilmente non scriverò più questo mio De Bello (e sono secoli che non ne scrivo uno!) fino al ventisei giugno, volevo scrivere questa cosa o preambolo che dir si lo voglio fare solo per auto convincermi che dovrò scrivere un De Bello e porco cazzo sto sudando come un maiale!
Manca poco, pochissimo al pryde, tipo due giorni, si lo so, so che non ho scritto per giorni, ma la tensione di partecipare al mio primo pryde da dentro e partecipare ad una manifestazione da dentro mi mette ansia, riuscirò a non reagire a determinate teste di cazzo?
Riuscirò a trattenermi sui vari commenti dei vari Gerri?
Riuscirò ad essere una persona che non è gay a far sentire la voce di molti che pensano che le unioni civili, CIVILI, siano un atto dovuto in un paese civile?
Non lo so se ci riuscirò, davvero, ma almeno posso dire di averci provato…. E si è ancora il preambolo, è mercoledì ventuno giugno e il pryde è sabato ventiquattro e io continuo a sudare come una merda appena schiacciata da un infradito!
Scusate per l’ennesimo preambolo, ma voglio spiegare bene il perché oggi (24/06/2017) ero al Gay Pryde, anche se non sono gay!
Perché c’ero?
Semplicemente perché sono una persona civile, anzi, CIVILE, e non tollerò che lo stato Italiano possa minimamente pensare che ci sono italiani di seria A (etero!) e italiani di serie B (omosessuali!), questa cosa mi manda fuori come un balcone, in poche parole l’Italia è ancora ferma a secoli fa sul dire “Si fa ma non si dice, l’importante è che si ritorni a casa la sera dalla propria moglie o marito!” la cosa mi fa vomitare, è sto combattendo dalla famosa legge Cirrinà a oggi perché lo stato che mi ha dato i natali possa considerare tutti i suoi cittadini di seria A!
Finito il terzo preambolo, per i neofiti del De Bello da me medesimo scritto, so che sarà strano, ma racconterò ciò che ho fatto oggi, alla vigilia dei miei trentasette anni, quindi preparatevi e da etero vi racconterò il gay pryde e come lo vissuto!
Oggi mi sono svegliato svarionato e la mia voglia di fare era meno del meno della mia voglia di fare di solito, ero stanco, avevo mal di testa, ero scoglionato come poche volte nella mia vita, ho gli ormoni che fanno le bizze, non stavo bene, anzi diciamo che non sto bene ma porco di un cazzo oggi dovevo scendere in piazza, lo fatto, con fatica, molta fatica, la mattina la passo a fare ciò che faccio ogni sabato, poi all’una e mezza prendo il mezzo che mi porterà in centrale e nasce il delirio!
Di solito impiego dai dieci minuti ai quindici minuti per raggiungere stazione centrale di Milano da casa mia… quasi mezz’ora e avevo dimenticato i fazzoletti a casa, sotto i miei piedi sull’uno, si è creata una pozza di sudore e non sto scherzando!
Scendo dall’uno e mi fiondo subito dal tabacchino cinese di Caiazzo per comprare i fazzoletti, spendo una cifra assurda ma ne avevo bisogno, dovevo incontrarmi con Alessandra alle due e mezza, mancavano venti minuti, potevo mangiare ed ecco che arriva la grande M!
Oggi, ventisei giugno, ho scoperto il perché due persone a cui voglio molto bene hanno partecipato al Pryde, mi verrebbe voglia di scrivere la storia di una di queste ma non lo farò, e non per essere pudico o altre cazzate, non lo farò perché una di queste due persone ha preso da tempo una scelta estrema che cambierà tutto, non posso e non sono in grado di scrivere la sua storia, anche se a dirla tutta sono stato estremamente felice del suo coraggio, e della sua determinazione ma soprattutto dell’altra persona che è al suo fianco, scusate, non sono così bravo a scrivere per scrivere cosa state costruendo, ma tornando al Pryde che ho vissuto!
Entro nella grande M di Centrale e già noto che i vari clienti sono arcobaleno, non sono aggressivi o altro, anzi credo che la grande M in Centrale abbia venduto il minor numero di birre della sua storia, ordino, mi siedo e incomincio a mangiare, ho finito il primo panino e sto incominciando il secondo quando Ale mi chiama, devo dirvelo non ho capito un cazzo della telefonata solo “Ok, mangia con calma che vado a fumarmi una sigaretta fuori!”, m’ingozzo, credo di aver fatto bocconi che manco un T-Rex con la fame chimica poteva fare, finisco di mangiare, sono le due e quaranta, esco fuori dalla grande M e incomincio a cercare l’Ale!
Ed ecco la prima schicchera di caldo che mi colpisce, non sto sudando di più, barcollo intorno alla stazione e finalmente trovo l’Ale, mi saluta o meglio mi manda un messaggio e prima che io potessi rispondere la vedo… inizia ufficialmente il mio primo Pryde e la mia prima manifestazione in assoluto!
L’Ale è incazzata e io intanto adocchio una quindicina di donne perfette per me, peccato che sia io che loro si volterebbero a guardare lo stesso culo!
Stavo dicendo… l’Ale è incazzata e so il perché ma non lo dirò, ovviamente quando io e l’Ale ci vediamo l’alcool scorre a fiume, si poteva non andare alla ricerca di una birretta degna? No, assolutamente, quindi si compra due birre artigianali (che ho digerito tipo due giorni dopo!), prima che finiscano le birre arrivano il collega dell’Ale e sua sorella, siamo quasi pronti, finiamo di bere e incominciamo ad incamminarci!
Piazza duca d’Osta è gremita, ci sono talmente tante persone che la metà basta, veramente sono una moltitudine di persone, scatto una foto della fine del corteo, ci posizioniamo ma l’Ale è incazzata ed ecco che appare come per Mosè la terra Promessa il carro delle lesbiche, due birre a cinque euro, e non ne approfittiamo?
Tac!
 L’Ale si calma e inizia finalmente il mio primo Pryde!
Il caldo è soffocante, distruttivo, io soffro di pressione bassa e la schicchera di caldo è altamente pesante, non mi sento al cento per cento ma all’un per cento, non sto bene, troppo caldo, troppo alcol e poca acqua, sudo come un maiale sgozzato ad agosto… ma il pryde inizia, inizia la marcia, una massa imponente di persone che chiedono a viva voce di essere considerati di seria A incomincia a muoversi, l’Ale è esaltata, la vedo felice d’esserci e di appartenere ad un gruppo, una minoranza, nomignolo o etichetta che odio, che odio profondamente, forse perché io “giudico” le persone per le loro azioni e non per ciò che sono… ed è per questo che l’Ale è una mia amica!
Il Pryde parte lento, la moltitudine di gente incomincia a muoversi lentamente, la testa del corteo è già partita e noi siamo fermi (giusto per farvi capire l’immensità di persone che ci sono!), finalmente ci muoviamo!
Il corteo segue una linea molto piccola, non fatanti chilometri, dalla Stazione Centrale a Corso Buenos Ayres, chi vive a Milano sa che è un tragitto veloce, ci si mette poco a percorrerlo, diciamo una quindicina di minuti ad un passo lento, noi eravamo ancora fermi a Stazione Centrale, questo dovrebbe farvi capire quante persone marciavano per i propri diritti o a chi, come me, lotta per i diritti civili in Italia!
Iniziano i miei disturbi dovuti alla pressione eccessivamente bassa, il caldo mi ubriaca, mi manda fuori che manco le droghe potrebbero fare, in pratica non capivo un cazzo per il primissimo tratto di marcia, non capivo come riuscivano i vari manifestanti a non stare male, si, me lo chiedo tutt’ora, fare una marcia per dei diritti civili a giugno, a Milano, nella giornata più calda dell’anno… ho sofferto molto ma non potevo mollare, abbiamo fatto molte pause all’ombra e per bere, diciamocela tutta non c’è la facevo più, avevo marciato per pochi metri e stavo come uno straccio usato nelle peggiori latrine di Dubai!
Stavo sbarellando, ma ho tenuto duro, ed ecco la curva, si entra nel pieno del Pryde, la via che viene percorsa dall’uno, il tram che prendo ogni sera per tornare a casa… il dramma!
Mi aspettavo Gerri incazzati, neo fascisti e neo nazisti pronti a fare fuoco e a mandare in merda questo Pryde e invece… ho visto Gerri che facevano il tifo, che facevano filmati, una Gerri ha addirittura urlato “Stiamo con voi!”, la via è larga. Ci sono i Carri che vomitano musica della madonna, si sta arrivando a Caiazzo, dico o meglio urlo, all’orecchio dell’Ale che devo abbandonare la marcia perché sto male, non sto bene, rischio una sincope, lei serafica come sempre mi dice una sola, singola parola, Grazie...
Il pezzo di Pryde arriva a Caiazzo, esco dalla folla e mi avvio verso casa… il mio Pryde è finito!


Fine





























Ci siete cascati e invece no, continuo a scrivere su ciò che ho vissuto in prima persona sul mio primissimo Pryde!
Per prima cosa devo dire che ho visto almeno una ventina di donne perfette per me, ma purtroppo, come dicono i saggi “Non c’è trippa per gatti!”, sono etero e ho partecipato ad un Gay Pryde, e ne sono fiero perché non ero il solo etero, la manifestazione (anche se per me non è una manifestazione ma un urlo potente da coloro che per lo stato vengono considerati di serie B una loro voce che urla che esistono!) che i vari partiti politici e i sindacati si sognano dagli anni sessanta e che non ha provocato danni, non ci sono stati atti di violenza o altro, era una manifestazione pacifica e politica per ribadire che i non etero non sono una vera e propria minoranza!
Ci sono state cose che mi hanno dato molto fastidio, devo dirlo, so che tu caro lettore non leggerai mai e poi mai oltre lo spazio banco che parte dalla fine e arriva a questo scritto, lo so, non affannarti ora a cercarlo, esiste, stavo dicendo, c’è una nota che stona, e qual è la nota che stona sempre?
C’erano quattro stronzi con le bandiere del movimento cinque sterchi, ora, davvero? Si, giuro! Erano quattro che manifestavano per i diritti civili, anzi CIVILI, quando loro volevano affossare una legge civile sui matrimoni civili (che non erano indirizzati solo alle coppie omosessuali ma a tutti… A TUTTI!), dei neo fascisti che cercavano di prendere voti… questa è stata la cosa più triste di tutto il Pryde!
Ci sono state esagerazioni?
Io ne ho notate, erano poche, sporadiche, tipo quattro uomini vestiti da maschi, per il resto nessun gay ha cercato di farmi diventare omosessuale, nessuna lesbica ha provato ad uccidermi, nessun trans ha provato a incularmi, niente di niente… devo dire che mi sono sentito più al sicuro al Pryde che in metro a notte fonda!
Essendo eterosessuale non posso capire i vari problemi che hanno subito e che subiscono tutt’ora i vari gay, lesbiche transessuali, e quant’altro, non posso capirlo perché io sono un cittadino di serie A e l’Ale è una cittadina di serie B, e molti altri che vengono considerati di serie Z (non faccio nomi perché non ho chiesto se potevo farli e quindi, visto che sono cose private, non voglio metterli sotto ad una lente mediatica!), questo non è giusto, perché l’Ale di base vale molto più di me, tutte le persone che c’erano il ventiquattro giugno, valgono più di me, lo fanno perché vogliono dei diritti CIVILLI, e giustamente gli pretendono!
Personalmente, sono sempre stato favorevole alle lotte Civili, sempre, e il sapere che il mio stato mi considera di seria A solo perché etero ( e non trombo da tempi immemori!) e consideri di serie B l’Ale solo perché non è etero, mi fa incazzare, perché l’Ale che intellettualmente e cerebralmente è superiore a me deve venire considerata di serie B, perché?
Perché non è etero?
Perché Samuel è di serie B?
Solo perché dopo anni e anni ha deciso di essere ciò che è, viene considerato di serie B!
Perché un trans viene additato come troia perché è l’unico lavoro che può fare?
Forse perché la bigottissima Italia non vuole assumerlo come dipendente e si deve pur sempre mangiare!
Perché io maschio etero sono superiore a un’altra persona in Italia?
Ecco perché combatto e combatterò sempre per questi diritti CIVILI, io voglio che il mio stato e la mia nazione compari le lesbiche, i gay, i trans e quant’altro da cittadino di serie B o Z a cittadino di seria A, siamo italiani, paghiamo le tasse e nonostante tutto io valgo di più!
Se io evado le tasse ma sono etero sono una persona che ha sbagliato, ma se Gigetto vuole sposarsi con Franceschino è un reato?
Il Pryde mi ha dato molto e mi ha tolto molto, mi ha dato sull’efficienza e sull’organizzazione, mi ha fatto capire che se una massa di persone marcia e rivendica i suoi diritti, qualcosa si muove, questo mi ha dato, mi ha tolto la speranza che lo stato faccia qualcosa per considerare tutti i vari abitanti italioti di una sola serie, non A o B, ma semplicemente Italiani…

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