domenica 18 dicembre 2016

-Un fumetto da avere assolutamente!-




-La mia su “Torture Garden numero 2”-

Il primo numero mi aveva fatto innamorare di questo progetto, e lo anche scritto, ma con questo secondo numero Barbara, Rossano, Sofia e Simone mi hanno fatto smascellare!
Ok, c’è una cosa che non ho capito, come diavola fa Barbara a scrivere così bene e a creare una sceneggiatura che sembra un film (con tagli di scena, montaggio e musica!)? Davvero come fa?
A parte gli scherzi (la bravura di Barbara non è uno scherzo ma anzi!), se nella “La mia” del primo numero esaltavo il taglio cinematografico (e in pochi ci riescono in Italia!) alla Di Palma e di conseguenza alla Tarantino, in questo secondo numero Barbara si è superata, doppiata e ridoppiata all’ennesima potenza, qui sembra di vivere da spettatore un qualcosa che non si vuole vedere, ci fa assistere a ciò che io chiamo “La teoria “menomale che è capitato a lui e non a me”” (che sarebbe quando tutti si fermano a vedere un’incidente!), non vogliamo vedere l’orrore, il sangue, ma non possiamo fare a meno di non vederlo e il vederlo fa sì che incominci una catena, non vuoi vederlo ma continui a vederlo, far uscire questo stato d’animo non è facile, proprio per niente, e fidatevi scrivo da ventidue anni, Barbara lo fa, riesce a tener incollato il lettore alla pagina a vedere nefandezze su nefandezze!
Questo è il numero nella sua interezza!
Andiamo nel dettaglio, la storia incominciata sul primo numero prosegue linearmente geniale, (scusa se ti faccio questa domanda Barbara ma ti piacciono i bottoni?) il presente si fonda alla perfezione ai flashback, la tensione è sempre alta e poi a pagina tredici (credo che sia pagina tredici!) Barbara si supera, tocca vette con questa pagina quasi mai raggiunte nel fumetto italiano e il brutto è che non si ferma a quella pagina è un continuo miglioramento.
Fare gli elogi hai tre disegnatori sarebbe banale, Rossano è un genio e credo che se qualcuno gli da in mano una matita lui crea arte, Sofia è perfetta per il capitolo terza, anzi no non perfetta…. Di più come lo è Simone, leggere questo “fumetto” da molto, moltissimo e credo anzi sono fortemente convinto che chiunque voglia approcciarsi a questo mondo dovrebbe leggerlo, per capire come uno scrittore sa scrivere e quanto è importante avere i disegnatori giusti per una storia!
Ultima cosa, ieri ho detto a Barbara che secondo me il suo Torture Garden sarebbe perfetto per un film, tanto è già scritto, già montato e ci sono anche le inquadrature perfette, basta solamente trovare gli attori giusti e il regista e montatore giusti, se qualche produttore cinematografico mi legge io gli consiglierei di farci un pensierino bello grosso!


P.S.: Scusate se vi ho dato del tu, ma ormai mi siete entrati talmente dentro al cervello che non posso usare nome e cognome….  

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