mercoledì 23 maggio 2012


-Il suicidio del sistema Vol. 3 16 “Italia anno 0”-


Non avrei mai e poi mai voluto scrivere questo suicidio ma ho rinviato troppo la scrittura, l'Italia non ha più futuro (non che prima lo avesse ma ora è palesemente sotto gli occhi di tutti!), non ha futuro perché non ha saputo far nulla per alimentare i desideri e i sogni dei giovani, sto parlando principalmente delle persone della mia generazione, ovvero quelli nati nel pieno boom economico partito a fine anni settanta e protratto per tutti gli anni ottanta, noi siamo cresciuti volontariamente e involontariamente con il sogno che bastava avere una grandiosa idea nel cervello e quest'ultima era facilissima da creare, non era così almeno per noi, per i nostri genitori è stato così (basti pensare a chi è diventato ricco in quei anni, c'era un benessere diffuso e chi dice di no è troppo giovane per ricordarselo!) per noi no, noi siamo diventati adulti in anni orribili, eravamo troppo giovani per la new economy (non ci sono stati molti che ha dieci anni hanno sfondato in borsa!) e ora non c'è nessuna new new economy, ci siamo ritrovati letteralmente col culo per terra dopo anni che lo avevamo nella bambagia, esistono le eccezioni ovviamente ma sono talmente poche che si contano sulle dite di una mano di un monco, vorrei tanto sapere chi nato nella decade che va dall'ottanta al novanta è diventato veramente qualcuno d'importante, chi?
Io personalmente non ne conosco uno, tutti i neo ricchi, il creatore di facebook e quello di Youtube hanno dai dieci ai venti anni più di noi, noi ormai diventati trentenni non abbiamo neanche la possibilità di creare qualcosa di realmente concreto e duraturo, perché?
Semplice dirlo, dagli anni ottanta a oggi la burocrazia si è complicata (nel mio caso specifico; quando ho cominciato a lavorare [a fine anni novanta!] a oggi ho visto il cambiamento radicale della burocrazia, una volta per fare il “pacchetto” delle mie ditte impiegavo in media un paio di giorni, oggi impiego un paio di giorni a fare le buste paga di una ditta soltanto e qui ho detto tutto!) la burocrazia c'era ma non era così nebbiosa ora non si capisce più nulla.
Se una persona oggi vorrebbe aprire una ditta non può, o meglio può ma va a scontrarsi contro talmente tanti muri di gomma che poi scegli di lasciar perdere e di andare a lavorare sotto qualcuno e quindi non avere la libertà reale di lavorare per se stessi, ma se ci riesce ad aprire un'attività ecco altri muri di gomma, la fantomatica legge 626 sulla sicurezza del lavoro, ok, so che la sicurezza sul lavoro è una base importante per lavorare ma quando si esagera si esagera, vi faccio alcuni esempi, la moquette normale non si potrebbe avere perché potrebbe prendere fuoco se la si vuole bisogna comprarla sintetica, le scrivanie devono avere tutti gli angoli smussati, ogni tot metri bisogna avere un estintore (ho calcolato che nel mio ufficio che non è enorme dovrei avere tipo sei o sette estintori!), la ditta deve avere per forza l'addetto alla sicurezza va benisssimo se una ditta a venti o trenta dipendenti ma se ha un dipendente solo come fa?
Queste sono solo alcune degli obblighi che la legge 626 impone (non vi dico per gli edili perché qui si tocca il delirio puro!), un imprenditore onesto vuole essere a posto con la legge, benissimo, però e c'è un però, tutti i cambiamenti non li paga lo stato e no, deve pagare tutto l'imprenditore, non so se sapete quanto costa tutto questo, non lo so bene neanche io ma la cifra che un mio cliente ha sborsato (una ditta con tre dipendenti!) è stata circa un quindicimila euro, questi soldi poi non si possono scalare dalle tasse quindi sono soldi persi.
Ora (non per fare il fatalista poiché non lo sono, mi considero un realista!) ditemi voi perché un trentenne d'oggi dovrebbe stare in Italia a lavorare?
Non dico che il resto del mondo è il paradiso terrestre però mi sto accorgendo che il resto del mondo è molto meglio dell'Italia, la cosa che mi fa ridere è quando i politici si chiedono il perché molti italiani se ne vanno dall'Italia... perché? Li mando io a cagare o ci pensate voi?  

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