martedì 21 marzo 2017

-ədəd itirmək-




-ədəd itirmək-

L’acqua è gelata, c’è il cloro!
Sentirsi le ossa che si spezzano ad ogni movimento per non parlare della pelle che si stacca come se fosse una fetta di prosciutto tagliato fine, molto fine, l’acqua rimane gelida e non bisogna pisciarsi dentro, come se potessi!
Mi prude l’arto che non ho più, cerco di grattare qualcosa che non c’è, che c’era ma che ormai non c’è più, gratto il vuoto!
Non sento più profumi da un paio d’anni, non avendo il naso ha i suoi benefici, non sento odori malsani, miasmi e quant’altro, non sento nulla, per non parlare dell’udito, ormai sono anni che non so più che voce ho per non parlare della musica, non sento una canzone da un po’, le lacrime non servono!
M’accontento del pensiero!
Del ricordo di com’ero e di come sono, voglio e lo faccio, ricordare, il ricordarmi come un ragazzo normale con hobby e quant’altro, un ragazzo con sogni che sono stati fermati, stoppati, da una malattia devastante, ma la cosa non m’interessa, voglio ricordarmi di com’ero, voglio vivere nei miei pensieri passati, non di come sono ora, non voglio farlo, il ricordo è una gran bella energia!
Non parlo più e pensare che in passato non riuscivano a farmi tacere, parlavo e parlavo, ora non parlo più, non ho più la lingua ne la mascella, ho un buco nero, e io amavo parlare, conoscere nuove persone, fare conoscenze e quant’altro, e ora…
L’acqua gelida mi entra dentro, dicono che mi fa bene, l’acqua, mi fa bene, dicono, ormai sono uno spettro di ciò che ero, sento ogni singolo secondo un dolore in tutto il mio corpo, perdo pezzi giorno per giorno ma il bagno in acqua gelida dovrebbe aiutarmi, così dicono, ogni volta che esco dalla vasca ci sono pezzi di me che galleggiano sull’acqua, me ne accorgo solo io!
Una volta avevo dei sogni, non irrealizzabili o quant’altro, perdo pezzi della faccia, avevo sogni, trovarmi una donna e viverci per tutta la vita, magari avere dei bambini e un paio di cani, una staccionata bianca e il giardino ben curato, sognavo basso, lo so, ma era sempre il mio sogno!
Gli organi interni esplodono, mi fanno flebo per tenermi in vita… ed io voglio morire, non sono più un essere umano, sono un reietti, il nebbioso Io di ciò che ero, non sono più io, sono altro, una carcassa, i polmoni collassano, mi tengono in vita attraverso varie siringate di vita, non voglio vivere così, mi fanno tornare!
Ho il novanta per cento degli organi interni collassati, ho più tubi che mi entrano in ciò che era il mio corpo che in tutta la rete elettrica di New York, vogliono tenermi in vita, perché?
Le gambe sono state amputate per una cancrena, le braccia si sono dissolte da sole, ho la faccia che ormai non è più una faccia, ho la maggior parte di ciò che ho dentro che ormai non funziona più, ma sono in vita, perché?
Nuovo attacco, ormai è difficile tenermi in vita, lasciatemi andare, fanno di tutto, ogni cosa che pensano di farmi star bene, ma ormai non c’è più niente da fare, la linea è piatta!


Due infermieri che fumano stanno portando un sacco nero molto piccolo verso un contenitore su cui è scritto a grandi lettere “SCARTI”, fumano, e buttano il sacco nel contenitore!

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