sabato 27 agosto 2016

-Ed ecco cosa pensa mia madre di "Notti in bianco, baci a colazione"!-




-Tornare su un libro-
(ovvero come la mia famiglia sia geniale!)


Capita ad alcuni di nascere in famiglie sbagliate, in famiglie che non stimolano i propri figli a diventare ciò che sono veramente, esistono famiglie che tarpano le ali ai propri figli imponendoli scelte che loro non hanno mai avuto occasione di avere… esistono queste famiglie e poi esiste la mia famiglia, biologica e allargata!
Sono una persona fortunata ad avere la mia famiglia biologica e allargata, mio fratello e la sua famiglia sono il tipico nucleo famigliare che è a dir poco geniale (mio fratello scrive da Dio e ha trovato la sua metà di mela, il mio primo nipote ha l’orecchio assoluto e suona da Dio sperimentando, il mio secondo nipote disegna da Dio senza mai aver preso un secondo di lezioni di disegno!), mio padre mi ha portato sulla filosofia che poi ha fatto sì che io pensassi sempre con la mia testa, ma di queste persone ho già parlato (come ho parlato del mio Bro, che forse è uno dei pochi che sa veramente tutto di me!), però mi sono accorto di non aver mai parlato di mia madre!
Mia madre è la tipica donna nata per essere madre (e non tutte lo sono!), per farvi capire mia madre leggeva “La montagna Magica” di Thomas Mann quando era incinta di me, da Lei non ho preso molto, a parte il leggere molto velocemente, il farmi passare le incazzature velocemente, una sensibilità forse troppo estrema e l’aiutare sempre il prossimo negandosi le proprie felicità!
Ho scritto questo preambolo per due motivi, il primo è che volevo elogiare colei che mi ha tenuto in pancia nove mesi e che mi ama molto e la seconda perché ho fatto leggere a mia madre quella perla meravigliosa di libro che è “Notti in bianco baci a colazione!”, un libro meraviglioso (a mio dire!) che ho voluto fargli leggere insieme a Paranoiae di Giulio, sono due libri per me fondamentali anche se sono in due universi estremamente lontani, ho fatto questa scelta per far capire molte sfaccettature del mio essere, una parte dolce e una parte oscura e molto psicologica, il libro di Matteo Bussola lo ha finito e a breve dirò cosa mi ha detto, Paranoiae lo leggerà a breve, ne sono sicuro, perché molto probabilmente si è chiesta perché ho deciso di farli leggere proprio questi due libri…. È un brutto vizio della mia famiglia la curiosità intellettuale!
Oggi, io e mio fratello siamo a pranzo da mia madre (come sempre!), io noto due libri sul tavolo in sala, il primo è “Notti in bianco baci a colazione” e il secondo è “La vacanza dei superstiti” di Franca Valeri (un libro che gli avevo imprestato un po’ di tempo fa!), di solito il venerdì esco prima dall’ufficio per andare a farmi un bagno in casa di mia madre (mi faccio anche le doccia in casa mia ma il bagno del venerdì mi rilassa molto e lo uso per togliermi molto stress!), quando arrivano mia madre e mio fratello chiedo a mia madre se aveva finito il libro di Matteo (è da due mesi che ormai il libro non ha più un titolo ma è il libro di Matteo!), lei mi dice di si!
La discussione che è avvenuta dopo il suo si!
“Bene!”
“Mi è piaciuto!”
“Davvero?”
“Si”
“Ah…”
“…”
“…”
“Devo dirtelo Gaga, è bravo a scrivere!”
“Quindi ti è piaciuto?”
“Moltissimo, un uomo così dolce e che si sente che è dolce, non è comune!”
“Lo so, poi calcolando che lui è un disegnatore e non uno scrittore!”
“Lo so, ho letto il libro!”
Qui mia madre parte a citarmi interi periodi del libro, in pratica gli è piaciuto talmente tanto che gli è rimasto in mente ma poi ola bomba!
“Noto che ti è piaciuto!”
“Ma esistono veramente degli uomini così?”
“Direi di sì, Bussola lo è!”
“Un uomo così dolce e innamorato è difficile da trovare!”
In pratica, la discussione è durata molto di più, con mia madre che aveva quasi i lucciconi negli occhi a descrivere l’amore di un padre per le sue figlie, lo sbattimento di un padre per le proprie figlie, devo dirlo Matteo Bussola ha fatto commuovere e rendere felice mia madre, ha fatto commuovere una signora che potrebbe benissimo essere sua madre (mio fratello ha un anno in meno!) quindi direi o meglio AFFERMO che il libro di Matteo Bussola non è un semplice libro di un padre che racconta la sua vita quotidiana ma è qualcosa di più, una perla rarissima nel panorama letterale italiano…. Ora però ho paura di cosa dirà di Paranoiae…. Vedrò…. Ma sono sicuro che apprezzerà….




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