giovedì 19 febbraio 2015

-Undicesimo capitolo-

-E si ascolta la cenetta in famiglia- Ogni singolo momento della tua vita è un momento da dimenticare, al peggio non c'è mai fine, la mattina a scuola è una cosa, le botte date dai tuoi “compagni”, le botte date da tuo padre e tutto il resto ma il peggio del peggio è la sera, l'ora della cena quando tua madre torna dal lavoro completamente sbronza e sfatta con il rossetto sbavato e i vestiti che hanno visto giorni migliori, arriva e ricomincia a bere con tuo padre e nessuno pensa che magari sarebbe normale cenare, no, nessuno lo pensa e allora devi scendere quatto quatto in cucina e riscaldarti (quando c'è!) un cibo precotto che sa sempre di cartone bagnato e fai questa operazione con la speranza che nessuno s'accorga di ciò che stai facendo se no le possibilità sono due: la prima è che nonostante tutto nessuno ti caghi oppure la seconda è che se tuo padre se ne accorge molto probabilmente saranno cinghiate su cinghiate quindi fai il tutto nel massimo silenzio e magari riuscirai a portarti la tua cena in camera e mangiartela in fretta e furia con la speranza che domani quando ti sveglierai tutto questo possa sparire per magia ma sai che non sarà così.  

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