giovedì 5 febbraio 2015

-Nono capitolo-

-E si ascolta :”Portami una birra bastardo!”- La tua unica speranza ora è che tuo padre o presunto tale sia ancora totalmente ubriaco da non accorgersi di te e invece è sveglio e anche se non vispo è sveglio, cerchi di fare il meno rumore possibile ma sai che è inutile, lo è sempre stato!
Bastardo, sei tu? Che cazzo ci fai a casa devi andare a scuola e portami una birra subito se non vuoi assaggiare la cinghia!”, vieni accolto così in ciò che dovrebbe essere un rifugio tranquillo e di pace, obbedisci all'ordine perentorio di tuo padre, li porti una birra ma fai un errore madornale, non stappi la bottiglia e tuo padre s'incazza di brutto e in un attimo la cinghia è sfilata e una gragnola di frustate s'abbatte su tutto il tuo corpo riaprendoti vecchie ferite che non si sono mai rimarginate, sbagli sempre qualcosa, non sai mai se ciò che stai facendo è giusto o sbagliato ma sai che sicuramente la cinghia s'abbatterà su di te, è un dato di fatto, incassi le frustate fino a quando tuo padre non si stanca e ti lascia “libero”, cammini lentamente e dolorante verso la tua stanza sperando che almeno per un po' potrai stare tranquillo e in pace. 

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