mercoledì 2 aprile 2014

-Piombo morbido-

-Piombo morbido-



L'odore di polvere plasticata impregnava tutta la casa, ed è lo stesso odore che impregnava la sua mente perennemente in lutto, trentaquattro anni dal primo e trentatré dal secondo; il primo un figlio, carne della propria carne e sangue dello stesso sangue, non fu la violenza di quegli anni a portarsi via suo figlio ma l'incompetenza dei medici di parte, bastava un non nulla per far sì che un “nemico” avesse delle complicazioni, una finestra aperta, una siringata d'aria e il nemico veniva annientato, bastava poco, non volevi crederlo all'epoca, non potevi pensare minimamente che poteva succedere proprio a te, matrona di una famiglia senza colore politico, senza una bega con nessuno e invece il destino cinico e baro a fatto sì che tuo figlio assomigliasse a un “fascista” famoso della zona e che venisse sprangato con inaudita violenza, un colpo seguito da un altro e un altro ancora fino a rendere tuo figlio un ammasso di carne sanguinolenta, la corsa in ospedale e l'agonia durata giorni fino alla morte, al funerale non ci furono braccia alzate ne altro in fin dei conti tuo figlio non apparteneva a nessun partito o ideologia, si faceva li affari suoi e basta ma questo non è bastato, pensavi di aver pianto tutte le tue lacrime e invece il fato non aveva ancora finito con te, un anno solo e hai ritrovato tuo marito impiccato in bagno, non era riuscito a sopportare l'idea dell'omicidio di tuo e suo figlio, non lo concepiva e in meno di due anni ti sei ritrovata sola e abbandonata a portare il lutto non una ma ben due volte ma come si suol dire la vita continua e tu hai cercato di andare avanti, sono passati trentatré anni dall'ultimo funerale e non hai mai pensato di rifarti una vita nonostante la tua età che stava in mezzo tra la donna e la maturità, non avevi voglia di altro, avevi il terrore che potesse risuccedere tutto e hai preferito stare da sola in una casa fin troppo grande per una persona sola, ma la vita continua e hai continuato a vivere, hai lavorato tutti i giorni senza mai una malattia o un giorno di ferie fino alla pensione e ora non hai molto da fare se non andare al cimitero e pagare le bollette in posta cercando di unire il pagamento delle bollette al ritiro della pensione per non continuare a tornare in quel dedalo caotico che è la posta e questa è la tua vita una semplice vita in attesa di ricongiungerti con i tuoi cari...    

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