giovedì 13 marzo 2014

-Quote per tutti-

-Quote per tutti!-


è notizia di questi giorni, Renzi (ovvero il nostro odierno primo ministro!) ha avuto una gran bella gatta da pelare, le fantomatiche quote rose, in poche parole il parlamento votando la nuova legge elettorale denominata Italicum (che sembra il nome di un treno a basso scorrimento!) ha fatto in modo che le donne non vengano ampiamente prese in considerazione, insomma, sembra quasi come dire :”La politica è dei maschi!”, tutti si sono scagliati contro il parlamento e il governo che a dirla tutta non c'entrano nulla con questa cosa, il problema delle quote rose non è (secondo me!)un problema legato al parlamento ma ai singoli partiti politici (e in Italia abbiamo il primato di partito politici, c'è un partito per ogni cosa, non mi stupirei che esistesse il partito della minchia dura!) sono loro che devono mettere in lista più donne e non dev'essere il parlamento ad imporlo, anche perché non è detto che in determinati partiti ci siano il cinquanta per cento di uomini e il cinquanta per cento di donne, magari in un partito come la Sega Nord le donne interessate alla politica attiva sono in minoranza ma non è di quote rose in parlamento che voglio parlare bensì di un altro enorme problema che il parlamento buonista e political correct che abbiamo non ha mai affrontato... le altre quote!
Benissimo le quote rosa ma le quote per li omosessuali?
Perché il parlamento o i singoli partiti politici non impongono che ci siano almeno omosessuali dichiarati nelle loro file? Anche li omosessuali hanno il sacrosanto diritto d'essere rappresentati nell'arco costituzionale, non solo le donne e le altre quote?
Le quote dei nani in parlamento (e bisogna dire che in questo caso il PDL e le sue altre trasformazioni ha fatto qualcosa con Big S. e Brunetta!)?
Perché chi soffre della sindrome del nanismo non può essere rappresentato in parlamento?
Stesso identico discorso equivale per i focomelici, i trans, i transgender, li efebi, i depressi cronici, li idrocefali, chi soffre di gigantismo, i sotto dotati, i superdotati, le donne col seno piccolo e quelle col seno grosso, i sordi, i muti, i ciechi e così via, perché solo le donne possono pretendere le loro quote e li altri no?
Non è che nel nostro buonista parlamento le donne valgono di più dei nani?
Non è che Renzi odia i nani e quindi non vuole neanche prendere in considerazione le quote nane?
Ovviamente sono ironico, ma quando leggo per giorni le varie manifestazioni (inutili su queste fantomatiche quote rosa!) mi fa salire il sangue al cervello, ok, Renzi si è ritrovato in una mare di merda (se andava alle elezioni vinceva e poteva fare ciò che voleva, così si è bruciato prima del tempo la sua carriera politica!) ma è normale che la nuova legge elettorale sia stata ferma per giorni per questa immensa stronzata?
Poi non ho mai capito perché è così difficile redarre una legge elettorale, sarebbe più logico dire chi ha un voto in più rispetto all'altro governa (come si fa in America e in tutto il resto del mondo, altro che premio di maggioranza [premio? Per cosa non lo mai capito e credo che non lo capirò mai!] che è una noticina messa a cazzo di cane solo per favorire varie e svariate alleanze ad hoc!) punto, più semplice di così si muore e invece no, in Italia abbiamo il vizio di complicare le cose semplice, siamo buoni a discutere per mesi se uno più uno fa realmente due, ed è in questo caos burocratico che il buonista Renzi si deve muovere... non lo invidio per niente ma come si suol dire... chi è causa del proprio mal pianga se stesso!



























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