mercoledì 21 dicembre 2011


-Il suicidio del sistema Vol. 2 95 “Africa”-


Ho finito da poco di leggere l’ultimo libro di Picozzi e Lucarelli che parla di crimini legati in un modo o in un altro al sesso, (Sex Crimes Edito da Mondadori!), tra queste storie c’è né una che mi ha colpito maggiormente ed è la storia di Marco Dessì, un prete sardo che avendo ricevuto la vocazione decide di fare del bene agli altri nei paesi poveri del mondo, questo prete finirà in galera con l’accusa di pedofilia, truffa e quant’altro, questo suicidio del sistema però non vuole parlare di questo essere aberrante (si parla di centinaia di bambini violentati!) ma di un’altra cosa, una domanda che mi è sorta che è la seguente: Come mai le varie Missioni dei preti nei paesi poveri sono per la maggior parte di esse scuole e asili?
Sui volontari laici ne so parecchio e so cosa fanno e cosa non fanno (e ne parlerò a tempo debito quando potrò parlarne liberamente!) dei missionari cristiani invece so molto poco ma leggendo la storia del prete pedofilo la mia mente ha incominciato a lavorare e ho fatto un po’ di ricerche, a parte costruire chiese (quindi poter creare nuovi preti e nuovi chierichetti!) costruiscono ospedali e scuole, a scuola chi ci va?
Esatto i bambini, con questo non voglio dire che tutti i preti che vanno in Africa e in altre parti del mondo sono tutti pedofili sia ben chiaro però ho incominciato ad avere qualche dubbio, mi sono immaginato uno scenario, prendete un novello prete che s’accorge di provare una troppa vocazione alla frase di Cristo “Lasciate che i pargoli vengano a me!” cosa può fare a parte reprimere con forza questa sua morbosa vocazione sessuale?
Pregare che Dio o chi per lui riesca miracolosamente a farli passare dalla testa certi pensieri impuri?
E se dopo giorni e giorni di preghiera il pensiero impuro è ancora lì ma anzi è aumentato d’intensità?
Forse il neo prete pensa che andando in una missione in Africa o in un paese povero del mondo il pensiero possa scomparire e allora parte ma appena arriva alla missione s’accorge di una cosa, ci sono bambini mezzi nudi che girovagano per la missione, passa il tempo e il prete bene o male riesce a reprimere il suo morboso desiderio fino a quando non c’è la fa più e allora adesca un bambino (in certi paesi è una cazzata ricevere favori sessuali con poco o niente, la Tailandia e altri paesi ne sanno qualcosa!) con cinque caramelle magari dai colori vivaci e accessi in cambio però il prete vuole qualcosa e tutti sanno bene cosa vuole il prete, tutti tranne il bambino che pensa che essendo un prete buono a chiederlo non ci sia peccato o qualcosa di malvagio e quindi accetta di accontentare il prete purtroppo però il bambino cresce (in quei anni ci si mette un attimo da passare dall’infanzia alla pubertà!) e con la crescita il prete perde interesse nei suoi confronti ma non può reprimersi e allora adesca un altro bambino e così via, praticamente andando in missione il prete ha accesso a tutti i bambini che vuole e di tutte le età è un po’ come se un quattordicenne finisse su un isola popolata solo da donne ninfomani, un parco di divertimenti insomma!
Quando finisce la missione cosa succede?
Il neo prete ormai quasi vecchio torna nel suo paese d’origine e decide di farsi assegnare una diocesi, in fin dei conti ha fatto delle grandissime cose nei paesi poveri e viene visto come una specie di eroe con la croce, ma dopo anni di sesso con bambini il neo prete si sarà dato una calmata?
Affatto, se una persona predilige un certo tipo di sesso (e la pedofilia non è una malattia da cui si può curare!) continuerà a farlo, magari con più discrezione ma continuerà a farlo, magari allestendo un coro di voci bianchi o sostituendo ciclicamente i chierichetti e farò il suo sporco comodo per anni fino a quando non viene beccato “con le mani nella marmellata” e allora cosa succede?
Semplicemente il Vaticano (che è uno dei paesi più ricchi al mondo e n on paga le tasse!) sborserà una cifra enorme per far zittire la denuncia e il prete?
Finirà in carcere secondo voi?
No affatto verrà spedito in un altro paese a officiare messa come se niente fosse, ecco quindi sarebbe come mettere un ladro patologico al servizio d’ordine di una banca o un piromane in una fabbrica di accendini o uno stupratore a vendere biancheria intima femminile è giusto?
Direi di no, se il Vaticano non fosse una nazione criminale ma giusta castrerebbe il prete oppure gli toglierebbe i sacramenti rendendolo una persona normale e invece non lo fa, oltre a non pagare le tasse copre e protegge chi si macchia di un reato orribile come la pedofilia; letto questo chiedetevi come mai quando vedo un prete o una suora ho un motto di rabbia incalcolabile….


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