giovedì 4 dicembre 2014

-Secondo capitolo-

-E si ascolta lacca e ciuffi improponibili- Hai sempre odiato il rock anni ottanta ma la radiosveglia rotta prende solo una stazione radio che propone rock anni ottanta ventiquattro ore su ventiquattro, non puoi farci niente a parte svegliarti e ammirare il faccione sorridente di Justin Bieber che troneggia come un moderno imperatore sopra al tuo letto, ogni mattina ti guardi intorno nella tua camera e speri tutte le mattine che qualcosa sia cambiato ma non cambia mai lo squallore e la tristezza, non è colpa di nessuno se sei nato povero e che devi andare in una scuola pubblica fatiscente in un quartiere ancora più povero e non è ancora colpa tua se tua madre fa un lavoro che non si può dire e che tuo padre è un alcolizzato che pensa solamente a ubriacarsi tutto il giorno.
Non fai mai colazione anche perché non c'è quasi mai nulla da mangiare, ti vesti come al solito con i vestiti che sembrano i vestiti smessi di un fantomatico fratello maggiore ma questi ci sono e questi ti devi mettere, la tua voglia d'affrontare l'ennesimo giorno scolastica non la trovi neanche a cercarla bene, ma sei costretto, sei in quella fascia d'età dove non puoi scegliere di testa tua ma devi obbedire e basta e lo sai bene cosa t'aspetta appena varcherai l'atrio della scuola, lo sai bene perché tutti i giorni ti capita e tutti i giorni devi ingoiare l'amaro boccone e tirare avanti anche se ormai il vaso è quasi colmo, ma non puoi farci nulla. Devi camminare sulla stretta via che da casa tua porta a scuola facendo attenzione alle siringhe usate e ai cocci di bottiglie rotte sia mai che ti prendi qualche brutta malattia e se anche la prendi ti tocca tenertela perché i soldi non c'è ne sono, cerchi sempre d'arrivare in ritardo ma non ci riesci mai, ed eccoti davanti al portone scheggiato della tua scuola pronto ad affrontare i tuoi demoni!   

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