lunedì 11 marzo 2013


-I miei  così chiamati disegni-


Fin da piccolo non ho mai disegnato molto, diciamo (apertamente che visto e considerato che non ho parlato per anni e anni!) che da bambino non ero un pupo considerato sveglio (all’asilo mi consideravano ritardato [e mi sono accorto che questa cosa non è cambiata dopo quasi trent’anni!]!), non parlavo e non interagivo con gli altri bimbetti e quindi “di logica” non ero sveglio poi le cose si sono ribaltate (o almeno in parte!), da povero imbecille sono diventato qualcos’altro,  i miei disegni mi hanno aiutato?
Direi di no, anche perché io non mi sono mai considerato un artista che fa opere d’arte (e questo fatto è applicabile anche alla mia scrittura, visto e considerato che non mi considero ancora uno scrittore nonostante tutti gli anni che ho usato per scrivere e per migliorare la mia prosa [e ancora a oggi non la reputo grandiosa ma inutilmente fine a se stessa!]!) anche perché non ho mai studiato disegno (in compenso ho studiato molto la scrittura e la filosofia e nonostante questo riesco male a esprimere un concetto filosofico!) e quindi non mi sembra il caso di considerarmi un artista, faccio disegni, o meglio butto su carta e tele ciò che mi passa per la mente, alcuni miei disegni sono sgorbi che neanche mio nipote considererebbe disegni (e ha sette anni e disegna meglio di me ed è un tutto dire!), disegno perché certe cose che voglio esprimere non sono facilmente descrivibili su carta (come scritto intendo!) e quindi disegno, prevalentemente disegno delle linee ondulate che sembrano vermicelli, a volte espando questo concetto e faccio altro ma principalmente disegno vermicelli, che tra le altre cose (cosa che non mi capacito!) vengono apprezzate da molti!
Diciamo subito che ciò che mi caratterizza come disegnatore non è tutta farina del mio sacco, negli anni novanta c’era la moda di fare disegnini a cazzo per passare il tempo, io da questo ho strutturato i miei disegni, ebbene si, ho creato una presunta arte su ciò che molti facevano per passare il tempo nelle svariate lezioni che rompevano le palle, poi la cosa e degenerata nel delirio, da foglietti che riempivo di vermicelli mi sono quasi imposto di fare le cose in grande e ho incominciato a disegnare su basi sempre più grandi, ho incominciato su dei fogli il doppio dei A4 per arrivare a Sabba che occupa un quattro metri per un metro!
Lo devo ammettere, il disegnare mi calma molto, la ricerca di nuove forme e nuovi colori m’eccita molto, la sperimentazione assurda riempie il mio ego d’energia nuova, mi fa andare avanti a sperimentare con installazioni varie (ho cinque bottiglie piene di sotto tappi di plastica tagliati in quattro parti e ho incominciato a farli pensando di creare una specie di bottiglie multi colore a volte mi è riuscita come cosa a volte no ma tant’è!) ed eventuali, ho disegnato molto (anche perché i miei disegni vanno a pari passo con i miei scritti e le due cose sono innegabilmente legate!) forse troppo (e questa cosa mi rende estremamente felice perché [come avrete capito!] sono estremamente restio a far vedere o leggere le mie cose!)  ma la cosa sinceramente parlando non mi tange molto poiché sono fortemente convinto che dopo la mia morte mi scopriranno in molti o almeno spero! 

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