lunedì 30 gennaio 2012


-La quasi vita-


Il freddo delle bianche piastrelle collima con tutto il mio essere il mio pensiero si fonde con la luce poco chiara del bagno un raggio di luce artificiale sventra il bagno in due come una lama una spada che trafigge per colpire a morte il proprio nemico in cerca del nettare rosso conosciuto anche come sangue la mano è piena di schiuma da barba bianca anch'essa tutto è bianco in questo bagno mi guardo allo specchio e vedo una faccia con una barba di qualche giorno odio moltissimo le cose a metà o uno ha una barba lunga oppure non c'è l'ha le cose a metà sono odiose mi spalmo la schiuma da barba su tutta la faccia fino ad arrivare all'attaccatura del capelli sulle guance mi riempio la faccia di roba bianca e schiumosa prendo il rasoio e con estrema cautela e attenzione incomincio a radermi prima il lato destro e poi quello sinistro poi passo con delicatezza sopra le labbra e sul mento la schiuma sta per scomparire ma ho ancora quei fastidiosi peletti sul viso e ricomincio a tagliare con più forza fino a quando la mia faccia non è morbida come il culo di un bambino mi guardo soddisfatto allo specchio e ripenso alla mia infanzia quando giocavo ai parchetti pubblici con quei pochi amici che avevo stranamente ero sempre in porta e ricordo le elementari le medie le superiori e infine l'università il diploma con un voto mediocre al classico la laurea in lettere e filosofia il tirocinio alle medie a insegnare religione nonostante io sia ateo poi la cattedra di ruolo in filosofia alle superiori con gli studenti a cui non interessava assolutamente nulla della “Repubblica” di Platone o di Kant l'importante era se la loro squadra del cuore vinceva qualche partita non ho mai visto una classe così vuota ad una lezione di filosofia in tutta la mia vita ma è comprensibile la filosofia è quella materia con la quale o senza la quale tutto rimane tale e quale quindi perché dovrebbe interessare ad un ragazzino appena entrato nella pubertà a cosa potrebbe mai servire sapere e porsi domande è più interessante sognare una carriera da calciatore soldi facili e subito mi guardo per l'ultima volta allo specchio non sono bello anzi direi che sono una persona che passa benissimo per uno qualunque una persona come tante senza nessun segno particolare con il fisico gracilino e una pettinatura da antidivo per eccellenza non mi piaccio ma questo è il meno apro l'acqua calda della vasca da bagno appoggio tutto l'occorrente sul bordo della vasca e guardo per un attimo e un attimo soltanto l'acqua che scende dal rubinetto formando una piccola pozza d'acqua calda vado in cucina e continuo a scrivere la lettera che avevo incominciato a scrivere qualche minuto prima di farmi la barba le parole si confondono nella mente non so bene come descrivere tutto questo non è facile aprirsi ad un foglio di carta bianco è già la quarta pagina che butto via e mi sta venendo il dubbio che magari sarebbe meglio non scrivere nulla ma tutti scrivono un biglietto per la causa e il perché di determinati gesti che hai più sembrerebbero un gesto di un folle di un pazzo di uno sconfitto ricomincio a scrivere dopo l'ennesima pagina appallottolata e buttata nel cestino scrivo due righe e poi butto il tutto ci metto una pietra sopra nessun messaggio nessun biglietto nessuna lettera niente di niente ritorno in bagno e l'acqua è arrivata al punto giusto chiudo il rubinetto mi spoglio e m'immergo ripensando alla mia vita alle mie sconfitte e alle poche vittorie al senso di tutto questo come un filosofo arrivato alla frutta ripenso che forse poteva andare meglio e poi mi ricredo non poteva andare meglio ma solo peggio guardo per l'ultima volta gli oggetti sul bordo della vasca un rasoio un'asciugamano piccolo e una saponetta mi lavo accuratamente tutto il corpo mi risciacquo e faccio nuovamente scorrere l'acqua calda per togliere le traccie di sapone mi asciugo le braccia e prendo il rasoio mi guardo i polsi una due tre volte e poi incido dall'attaccatura della mano destra e risalgo per tutto il polso per poi ripetere lo stesso gesto con il polso sinistro il sangue incomincia a uscire piano immergo i polsi nell'acqua e chiudo gli occhi non rivedo tutta la mia vita e l'acqua si sta sporcando di sangue rapidamente non ripenso a nulla c'è un solenne e regale buio tutto è buio non sento dolore solo caldo un caldo che mi coccola come un bambino come quando ero piccolo ed avevo paura del buio e l'unico rifugio alla paura era il letto dei miei genitori poi loro hanno divorziato e tutto è cambiato ma i miei problemi non sono scaturiti dal divorzio dei miei genitori e sinceramente parlando non so bene da dove siano scaturiti un giorno ero felice e contento e il giorno dopo ero piombato nella più totale tristezza e la mia voglia di vivere stava scemando rapidamente fino a oggi e oggi che la mia voglia di vita ha cessato d'esistere non ho trovato nulla per vivere perché vivere mi sono domandato non ho nulla che valga la pena di una vita scialba e incolore come la mia non m'interessa nulla voglio solo smettere di vivere nel minor tempo possibile e poi in mezzo ad un pensiero o forse ad un ricordo tutto diventa buio e galleggio in un mare di pace e di tranquillità non sento più niente solo la pace che tanto cercavo e sinceramente parlando a me basta e avanza!


Non possiamo proprio!”
Ma come non potete?”
Ciò che ha fatto è un peccato...”
Ma insegnava religione...”
A maggior ragione, insegnava religione e sapeva che con il gesto folle che ha fatto non avrebbe ricevuto un funerale cristiano!”
Ma siamo nel duemila e credete ancora a queste cose?”
La fede non ha età...”
Ho capito! Quanto costerebbe farli un funerale religioso?”
Non è una questione di soldi ma di morale!”
Cristo santo (scusate padre!) ma Versace ha avuto un funerale cristiano ed era omosessuale!”
Ma era cristiano!”
Ma la chiesa considera peccato l'omosessualità!”
E' stata una pecorella che si è smarrita!”
Ma è stato ucciso dopo un rapporto sessuale sodomita con il suo amante e non ha mai detto d'essere cristiano anzi...”
Sua sorella ha confermato al su fede!”
Io direi piuttosto che la sorella ha pagato molto...”
Non sono i soldi figliolo come gli ho già detto...”
Scommettiamo che oltre al pagamento del funerale volessi donare una copiosa cifra alla chiesa mi farete il funerale?”
Non credo... la chiesa su questo è intransigente...”
Un gay ricco sfondato si e un professore di religione no?”
Non c'entra nulla il lavoro che faceva ma il gesto!”
Anche Giuda si è pentito e poi si è impiccato!”
Infatti Giuda brucia all'inferno!”
Dove andrà a finire dopo il funerale riguarderà la sua anima e non la chiesa!”
Mi rifiuto categoricamente di celebrare un funerale per un suicida, togliere la vita è un peccato mortale se dovessi officiare il funerale al suo amico dovrei perdere la fede in uno dei dogmi portanti della chiesa e non si può assolutamente fare se no la chiesa stessa non avrebbe più senso che esistesse!”
Ho capito... grazie per il suo tempo!”

La pioggia cadeva vigorosamente forte, poche persone stanno seguendo una macchina nera, gli ombrelli creano un'immagine surreale, una coda colorata dietro ad un oggetto completamente nero, la famiglia stretta non c'è poiché sono morti entrambi anni prima, di fratelli e sorelle non ne aveva, pochi amici, quelli che si possono contare sulle dita di una mano, alcuni studenti (gli unici che seguivano le lezioni!) che chiudono il corteo funebre, il tutto si svolge in poco tempo, il cimitero laico è poco distante dall'obitorio, nessuno piange, basta il cielo e le nuvole, la macchina si ferma, gli amici issano sulle spalle la bara, nessuno parla, la bara viene calata nella fredda terra e s'incomincia a lanciare terra sul coperchio fino a quando la tomba non è riempita completamente, nessuno si ferma più del dovuto, tutti hanno una vita loro e stare nei cimiteri non è il massimo della vita per nessuno, la leggera sporgenza della terra rimarrà lì ancora per un po' fino a quando la terra non si assesterà creando una tavola piatta d'erba e solo allora verrà messa la lapide con nome, cognome, data di nascita e data di morte, nessuno ha voluto scrivere una frase di circostanza da inserire sotto al nome, nessuno sapeva bene cosa scrivere e le frasi fatte erano troppo fatte paragonate al defunto, nessuno lo conosceva bene o meglio tutti lo conoscevano ma solo superficialmente e nessuno aveva voglia d'approfondire la conoscenza di quel ragazzo che insegnava contro voglia religione... 

2 commenti:

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