giovedì 9 febbraio 2017

-Lettera del suicida-




-Sulla lettera del suicida-

In molti si sono strappati le vesti sulla lettera del trentenne che si è ucciso perché non trovava lavoro, non ho commentato ne ho espresso il mio pensiero, non volevo farlo, sarebbe stato squallido e inopportuno!
Partendo dal presupposto che la lettera sia vera, sinceramente la trovo una cazzata, un trentenne che si uccide perché (magari laureato e quant’altro!) non trova il lavoro per cui si è laureato?
Davvero?
Se devi mangiare, pagare le bollette, un affitto, fai la spesa e quant’altro ma diventi depresso perché uno studio rinomato ti sbatte le porte in faccia? Davvero? Ma se devi mangiare mandi a fare in culo la laurea e fai qualsiasi lavoro, perché ogni lavoro è importante, qualsiasi, dal tipo che sta fuori dai bagni pubblici e vi dice :”Buongiorno” fino al manager affermato, non trovava lavoro? Lo aveva cercato realmente o voleva un lavoro per ciò che ha studiato?
Questa è una domanda stronza ma realista!
Davvero voi neo laureati pensate di entrare nel mondo del lavoro per ciò con cui vi siete laureati?
Davvero?
In Italia?
No, conosco solo pochi e rari casi che un neo laureato ha trovato il lavoro per ciò in cui si è laureato, pochi casi, quindi questa fantomatica lettera è vera?
Secondo me no, un trentenne (e io sono più vicino ai quaranta che hai trenta!) se vuole lavorare lavora, se si crede una sotto specie di barone perché ha un pezzo di carta e rifiuta lavori umili (che umili non sono!) per me è un’immensa testa di cazzo!
C’è gente che si fa fuori anche se ha un lavoro ben retribuito, ci sono persone che si ammazzano perché una presunta fiamma gli da il due di picche e arriva questo trentenne che si ammazza perché alcune ditte gli dicono di no? Davvero? Ma ci credete?
È una lettera altamente falsa anche perché chi si fa fuori raramente scrive lettere, ma lo fa e basta, calcolando poi che chi si vuole uccidere ha il cervello che non ragiona normalmente ma arriva a formulare cose astratte e una lettera scritta così bene in italiano è impossibile per un suicida, poi è anonima, io sinceramente parlando non credo che la lettera sia vera (e lo dico per esperienza diretta!) ma è un falso per far smuovere gli animi su come la disoccupazione giovanile sia alta in Italia, poi bisogna vedere realmente quanti giovani vogliano lavorare, ma questo è un altro discorso!

Quindi se la lettera è vera la persona che si è uccisa lo ha fatto per motivi meramente economici, non voleva avere una busta paga normale ma voleva essere un manager con miliardi da spendere, se è falsa è un buon falso ma mica tanto, se poi realmente una persona si è uccisa mi spiace ma devo dirvi che sicuramente non è per il lavoro ma per altro, una cosa più profonda che si annida nella mente… e io ne so qualcosa!

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