lunedì 3 aprile 2017

-La mia su "La ninna nanna dell'ultima notte"-



-La mia su “La ninna nanna dell’ultima notte”-

Come per l’ultima “La mia” dedicata a Barbara devo ribadire un concetto, lei scrive per il mio piacere, forse lei non lo sa e glielo dico ora, Barbara scrivi per il mio piacere, ma non voglio partire con la scrittura (come tutte “La mia” dedicate ad un fumetto scritto da Barbara!) ma con il disegno!
Roi, devo dirvelo, a me Roi in passato non mi ha mai entusiasmato, non mi piacevano le tavole, le trovavo noiose, poi ha scritto e disegnato (scritto con Paola Barbato!) UT e mi si è aperto un mondo come ho scritto un anno fa scrivendo “La mia” sul primo numero di UT, probabilmente in passato davano troppe storie da disegnare al maestro Roi e quindi la qualità scemava ma ultimamente mi fa venire erezioni e orgasmi multipli ad ogni singola pagina, questa storia doveva assolutamente disegnarla il maestro Roi, nessun’altro, è il disegnatore perfetto per una storia che richiedeva il massimo dell’impegno e il maestro Roi c’è riuscito, ogni singola vignetta è una piccola opera d’arte, leggi e vedi i disegni e non puoi fare a meno che la mascella si stacchi e che vada in vacanza per mesi, dalla prima singola vignetta in poi è un orgasmo eterno, io spero che il maestro Roi venga sfruttato così, e non come un semplice disegnatore, deve fare cose a lungo termine ed è lì che tira fuori tutta la sua arte, la sua meravigliosa arte che a mio avviso andrebbe incorniciata ed esposta nei musei, questo numero di Dylan Dog è la prova del nove per eccellenza!
Barbara, sa che l’adoro e che la odio, l’adoro perché scrive veramente da dio e la odio perché lei e il suo cumpa di malefatte Marco  mi costringono ad alzare l’asticella e ogni volta di più (ormai non è più visibile ad occhio umano!), sapevo che dopo quella perla rara e bellissima di Torture Garden, Barbara avrebbe alzato il tiro ma per Dio non così in alto, parliamo della storia, una storia lineare e terribilmente angosciata, si perché Barbara (che è geniale in questo!) mette come pericoli dei bambini, sono i bambini che fanno danni e fanno dei crimini (un riferimento non poco velato a determinati film degli anni settanta [no, non ve li dirò se no vi toglierei la voglia di andare a cercare film su film!]!), la storia sui snoda su una filastrocca in rima, e qui vorrei ricordare Nigthmare in Elm Street o meglio conosciuto come Nigthmare,  ovvero il Freddy Krugher degli anni ottanta, credo che la citazione sia estremamente voluta (e il maestro Roi la rende sua con disegni che non lasciano nulla al caso ma sono talmente dettagliati che fanno paura!), Barbara ha scritto una pura e semplice storia horror come dovrebbe essere ogni singola storia di Dylan Dog ma a  volte certi scrittori si dimenticano che in teoria Dylan Dog è un fumetto horror (e non splatter ma horror e Barbara conosce bene questo genere e lo fa suo!) ma Barbara no, mette ogni psicosi in ogni singola vignetta, scrive per far paura e non la paura da shock (tipico dei film splatter o i film con le vari infestazioni di casa!), Barbara è geniale perché le sue storie rimangono e dopo averle lette si controlla più volte se la porta di casa è chiusa bene o se dalle finestre non può entrare qualcuno, ed è questo che fa di uno scrittore o scrittrice qualsiasi un grande scrittore o scrittrice, dare un’emozione, una qualsiasi, brutta o bella che sia è irrilevante, basta darla, e Barbara in questo è un’imperatrice!

Mi sa che devo imparare molto da Barbara come scrittrice… ma molto e molto dovranno imparare i vari nuovi scrittori, Barbara è geniale, scrive da dio e riesce in un compito difficile…. Ovvero tenere il lettore incollato alla pagina!     

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