martedì 9 luglio 2013

-Il forcipe del venditore-

-Il forcipe del venditore-


Ti alzi come tutte le mattine alle cinque meno quindici del mattino, dal tuo letto da una piazza degno di una cameretta da ragazzino peccato che ormai non ti ricordi più di com'eri da ragazzino, i tuoi sogni infantili, forse volevi fare il cowboy o l'astronauta ma il fato o chi per lui ti ha fregato alla grande, la scuola l'hai mollata a quattordici anni anche perché non “eri molto portato all'istruzione di base in un istituto tecnico con orientamento idraulico” hai incominciato a lavorare in “bottega” con tuo padre, peccato che non te l'abbia lasciata e quindi sei stato costretto a trovarti un altro lavoro sotto pagato e con ritmi frenetici, parliamo anche del rapporto che hai con l'altro sesso... hai conosciuto colei che poteva sembrare ai tuoi occhi stanchi e affaticati la donna giusta per te, sembrava la più bella del mondo anche se sotto, sotto, sapevi che non era un granché, anzi diciamo che la bellezza non l'aveva mai sfiorata neanche di striscio, decidete di sposarvi e ovviamente lei non vuole lavorare e quindi devi lavorare il triplo con uno stipendio da fame, ma eri così felice di sfoggiare ogni mattina il tuo completo, comprato in saldo e ulteriormente scontato, e andare all'agenzia di vendita di case ogni mattina, sembrava il lavoro con un guadagno immenso, o almeno è ciò che ti ha detto l'imbonitore che ti ha convinto ad accettare il lavoro, sembrava funzionare tutto alla meraviglia anche se non sei mai riuscito a vendere una che sia una di casa ma eri abbastanza felice, avevi una moglie, un lavoro e tante speranze nel cassetto (tra le mutande e le calze!), peccato però che tua moglie ti ha lasciato per il tuo collega che vendeva case come se fossero ghiaccioli in agosto e ti sei ritrovato solo e senza casa perché ovviamente la tua ex moglie non poteva tornare a casa dai suoi e quindi li hai lasciato la casa e il conto corrente cointestato, non dovrebbe essere facile ritrovarsi a quarantacinque anni senza un lavoro, senza una casa e con le speranze finite nello scarico del cesso.
Ti alzi come tutte le mattine sapendo che dovrai girare per la tua città per tutto il giorno, la camicia malamente lavata ha ancora la macchia di sugo preparato che hai comprato ieri sera nel discount sotto casa, purtroppo il sugo era troppo sugoso e ti sei macchiato indicibilmente, poco male pensi poiché devi indossare una giacca e la macchia per tua fortuna verrà coperta dalla suddetta giacca, ti prepari al meglio che puoi, certo che vivere in un micro monolocale non ti aiuta ad espletare le tue funzioni mattutine ma ci riesci, esci di casa e ti dirigi verso la tua scassata macchina che farebbe la felicità di qualsiasi sfascia carrozze ma è uno dei pochi beni che hai e te la tieni stretta, metti in moto e cerchi con tutte le forze di sorridere, non ci riesci, non trovi nulla per cui sorridere.
I primi venti clienti vanno bene, ti acquistano tutto ciò che li proponi, per la maggior parte cazzate inutili che non servano a nulla ma che fanno tanto colore e con queste ultime vendite sei riuscito a pagare un centesimo del mutuo della casa dove abita la tua ex moglie, speri che tutte le vendite vadino bene giusto per riuscire a guadagnarti almeno qualche soldo per comprarti qualcosa da mangiare... la tua fortuna finisce qui, con il tuo ventesimo cliente, i seguenti cinquanta clienti non ti comprano nulla e ciò vuol dire che stasera dovrai saltare la cena, finisci il tuo ultimo “appuntamento” e torni a casa che è stata svaligiata, o meglio, i ladri o chi per loro hanno messo in disordine i tuoi pochi averi e non hanno rubato nulla a parte la porta che è stata scardinata e che dovrà rimanere appoggiata allo stipite perché non puoi permetterti di farla aggiustare ed è inverno.

Con lo stomaco vuoto e brontolante vai a dormire alle nove e speri di poter dormire bene per le poche ore di notte che ti permetti di riposare sapendo che il giorno dopo sarà uguale e identico al giorno appena trascorso ma le tue speranze, quelle poche che ti sono rimaste, sono ancora lì sotto cumuli di polvere e ragnatele ma sono ancora lì anche se sai bene che ormai rimarranno solamente e unicamente sogni irrealizzabili ma come dici sempre :”L'importante è avere la salute!”, non volevo dirtelo ma tra un mesetto circo morirai per un'ischemia fulminante nel giorno stesso in cui riuscirai a vendere a tutti i tuoi “clienti” la tua merce, quel giorno sarà il giorno più bello della tua vita, o almeno il giorno più bello della tuia vita da adulto...     

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