domenica 16 giugno 2013

Oggi è il sedici giugno duemilatredici (tra un anno sarà una data epocale a mio avviso!) ed è il centonovesimo Bloomsday, per i non manti di Joyce questa data non ha un significato, è un giorno qualsiasi di metà giugno ne più ne meno, ma oggi è una giornata importante, molto ma molto importante, infatti, l’Ulisse di Joyce si svolge tutto (ovvero l’azione giornaliera di Leopold Bloom e da qui il nome Bloomsday!) il sedici giugno del millenovecentoquattro, in tutto il mondo oggi si festeggia questo evento, in tutto il mondo? Non proprio, ci sono manifestazioni in tutti e quattro li angoli nel pianeta terra (una manifestazione addirittura in Nuova Zelanda!) ma esiste un paese che non festeggia, un solo e singolo paese che non festeggia (nonostante la sua importanza!), questo paese è l’Italia!
L’Ulisse è nato nel cervello di Joyce a Roma (doveva essere un racconto per la raccolta “Gente di Dublino”!) è stato sviluppato e creato in Italia tra Trieste e Roma, Joyce amava l’Italia (come amava un vino bianco Svizzero…. Lo so è assurdo ma è così!) e parlava quasi perfettamente l’Italiano, basti pensare che “Gente di Dublino” è nato mentalmente in Irlanda ma è stato sviluppato e creato in Italia (il Finnegan Wake invece è stato creato tra Parigi e la Svizzera!) quindi la mia domanda di base è:”Perché l’Italia non omaggia come è doveroso e giusto Joyce?”!
A Triste sicuramente qualcosa è stato fatto oggi, ma deduco che se qualcosa è stato fatto, è passato inosservato, quindi (e ora non sto parlando come un ammiratore, e non solo quello, di Joyce!) deduco che l’Italia odia Joyce (nonostante i nomi dati ai suoi figli ma lasciamo perdere!), questa cosa mi urta e non poco, diciamocelo, sono incazzato nero!
Non posso concepire che la mia nazione non abbia dato un riscontro concreto e importante a questo giorno, non concepisco il perché nonostante l’amore sviscerato di Joyce per l’Italia (Svevo è stato scoperto da Joyce e se è diventato lo Svevo [altro scrittore che amo e che ho letto tutto e di più di lui!] è grazie a Joyce!) l’Italia non lo ricambi, ok, Joyce non ha mai scritto per tutti, è complicato, difficile, ostico, oscuro, e tutto ciò che volete ma Cristo Santo perché proprio l’Italia non festeggia il Bloomsday?
Ora parlo da ammiratore, ho letto l’Ulisse nel lontano millenovecentonovantotto, all’epoca mi consideravo un cazzutissimo intellettuale, volevo dimostrare al mondo che il piccolo N9P era in grado di fare grandi cose, ciò non è successo (ma questa è un’altra storia che non ho voglia di raccontare!), qualcosa ho fatto, ma quando ho letto l’Ulisse (che reputo l’unico romanzo che andrebbe letto a discapito di tutti i svariati romanzi usciti dopo il 1922!) mi si è aperto un universo immenso, la mia (blanda e inutile!) scrittura ne ha giovato e molto, la mia mente giovane ha incominciato a ragionare in modo diverso e meglio, ho voluto sfidarmi in svariati modi (troppi forse!), ma l’Ulisse mi ha fatto essere ciò che sono ora (Proust dopo ha dato il colpo di grazia!)!
Non vi annoierò nel descrivervi ciò che ho provato a leggere questo romanzo, non vi romperò le palle ne altro, ma una cosa voglio dirvela, l’Ulisse va letto e riletto, più e più volte in un anno!

Il Bloomsday ormai è passato ed ora spero che per il centodecimo anniversario, in Italia, qualcosa si faccia…. Ok, sono un sognatore…. Non si farà nulla…. E la cosa è altamente triste!    

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