lunedì 5 agosto 2013

Dopo ere geologiche una lista :)

Mi sembrano secoli e secoli che non scrivo (e in effetti è così!) diciamo che la mia mente malata ha avuto altro a cui pensare e la scrittura era l’ultima di queste cose, mi sono ritrovato a non voler più scrivere (nonostante le svariate idee in testa che ho e che magari [ma anche no!] realizzerò!) anche se ho molte cose in ballo ma preferisco scrivere quando sono in forma smagliante e ora come ora non lo sono ne fisicamente (a parte la buona notizia di oggi!) che mentalmente (e non voglio ricordarmi giugno!) ma visto che io sono io e sono il perfetto contrario di ciò che dico e calcolando poi che non faccio una lista del venerdì (ok, oggi è lunedì!) da ere geologiche ecco che una mia idea nata giorni fa si fa spazio, e quindi meravigliosi lettori beccatevi la lista su “quelli/e che!”:
1.      Quelli che :”Il Kamasutra? Lo inventato io!”
2.      Quelli che “Reggo benissimo l’alcol!” e poi stanno a vomitare su una parete grigia dopo un cuba libre!
3.      Quelle che si vestono un po’ da meretrici si comportano da meretrici ma poi :”Ma cos’hai capito? Sono una persona seria io!”
4.      Quelli che i Nerd sono coglioni e lavorano per nerd!
5.      Quelli che hanno scoperto il PC nel 2000 e si credono Bill Gates!
6.      Quelli che hanno già scritto il proprio Finnegan Wake e ora vivicchiano!
7.      Quelli che rileggono per l’ennesima volta Ken il guerriero e si esaltano come quando erano piccolini!
8.      Quelli che studiano una vita ma vengono considerati comunque idioti!
9.      Quelli che in periodo di crisi sperperano 4000 euro alle slot machine senza vincere un euro!
10.  Quelli della sambuca alla mattina!
11.  Quelli che non riescono a capire il termine “retribuite”!
12.  Quelli e quelle che mi considerano molto ma molto di più di ciò che sono veramente!
13.  Quelli e quelle che si preoccupano per me (vi amo alla follia sappiatelo!)!
14.  Quelli che sanno l’importanza reale di avere un fratello o una sorella!
15.  Quelli che dopo la condanna a Big S. hanno esultato pensando che fosse stato assolto da tutto!
16.  Quelli che la propria squadra di calcio è tutto…. Sinceramente mi fanno pena e li considero meno del meno!
17.  Quelli che comunque Milano è meglio ad agosto!
18.  Quelli che hanno una gatta/o psicopatico e pazzo!
19.  Quelli che forse è meglio meno seghe mentali!
20.  Quelli che hanno un vero migliore amico che considerano non un fratello ma qualcosa di più!
21.  Quelli che si sentono in fin dei conti amati nonostante tutto!
22.  Quelli che non riescono a capire il proprio potenziale!
23.  Quelli che il fulmine di Pegasus è il Pegasas Riuseiken!
24.  Quelli che passano gli anni ma l’essere nerd rimane!
25.  Quelli che “Han Solo ha sparato ‘per primo!”
26.  Quelli che hanno veramente bisogno di riposarsi ma davvero!
27.  Quelli che non stanno veramente bene ma tengono retto il timone!
28.  Quelli che sanno di poter contare sempre e comunque sulla propria famiglia!
29.  Quelli che ha centoventicinque anni vanno sul ponte della Ghisolsa in bicicletta!
30.  Quelli che Hal Jordan è HAL JORDAN!
31.  Quelli che nonostante tutto tengono “botta”!

32.  Quelli che magari è meglio andare a dormire!

lunedì 15 luglio 2013

-I dieci comandamenti visti da me o quasi-

Sono fortemente convinto che Dio abbia un senso dell'umorismo mica da ridere, prendete per esempio il diluvio universale (che già il nome dovrebbe far ridere, poiché essendo universale vuol dire che ha piovuto su tutto l'universo e non solo sulla terra!) era sotto un certo punto di vista comico, un bel giorno Dio non sapendo cosa fare decide di allagare il mondo e fa in modo che solo una famiglia e una coppia di ogni animale si salvi (un po' incestuosa come cosa anche per quanto riguarda la storiaccia brutta, brutta, di Adamo ed Eva... hanno avuto due figli legittimi e le donne?), è comica come cosa, un po' come Sodoma e Gomorra, nel suo contesto è alquanto comica come fatto, ma una domanda mi sorge spontanea (e non c'entra nulla con questo preambolo e con la comicità di Dio!) ma prima dei dieci comandamenti il mondo come si gestiva?
Sono undici settimane che leggo avidamente i libretti incentrati sulle dieci parole editi dal Corriere della Sera (libercoli alquanto interessanti anche perché escono dai svariati schemi religione, peccati, e ogni libercolo è suddiviso in due punti particolari, un punto è scritto da uomini di “fede” e l'altro da uomini/donne “non proprio di fede”!) e dopo l'ultimo uscito venerdì scorso (ovvero il dodici luglio!) ho deciso di scrivere e dire la mia sui dieci comandamenti, vi avviso che io personalmente ho una visione tutta mia di Dio o chi per lui e se qualcuno si dovesse sentire offeso o quant'altro mi spiace per lui!

  1. Non avrai altro Dio all'infuori di me.”: Qui Dio inizia subito a mettere le cose in chiaro, dona le due tavole della legge a Mosè e fin da subito fa capire al poverino (che tra le altre cose balbettava pure e quindi mi sta alquanto simpatico visto che gran parte della mia infanzia balbettavo!) chi “portai pantaloni in casa”, canaglia chi osa soltanto mettere in dubbio che esistano più di un Dio (i greci, i latini e tutti i politeisti erano poveri coglioni in parole povere!), peccato che la Torah narra che appena Mosè è salito sulla montagna (vedendo il famoso cespuglio prendere fuoco e accorgendosi che era Dio [che non si è fatto vedere tra le altre cose!] è andato in una sotto specie di trance mistico!) il popolo eletto non sapendo cosa fare ha eretto l'idolo della giumenta o vacca o mucca o quello che volete in oro facendo incazzare non poco Mosè (m'immagino la scena: “Eccomi ritornato!” “Toh Mosè abbiamo fatto una statua d'oro!” “Come? Cosa?” “Non arrivavi e per passare il tempo lo abbiamo fatto!” “Ma andate a fanculo!” e ha spaccato la prima edizione delle tavole della legge!) che con le pive nel sacco è ritornato sul monte a trascrivere le dieci leggi o parole dettate da Dio!
  2. Non nominare il nome di dio invano”: Giusto per ribadire che è meglio non far incazzare Dio ecco il secondo comandamento (infatti nella cultura ebraica il nome di Dio viene scritto D-o per non nominarlo e studi cabalistici studiano tutti i nomi di Dio e leggenda vuole che appena tutti i nomi vengono scoperti il mondo finirà!) che ordina che non bisogna nominarlo se no sono uccelli per diabetici (grazie Lino Banfi!), una cosa che esce fuori da questo contesto ebraico/cristiano (e su questa faccenda avrei da scrivere ma tralascio visto e considerato che in questo scritto c'entra come la nutella sui maccheroni!) ma i terroristi islamici che si fanno saltare in aria urlando Dio è grande non commettono peccato? O meglio ne commettono due (il nominare il nome di Dio invano e l'uccidere!) e quindi di logica non dovrebbero andare all'inferno? Ok, chiudo questa parentesi e passo al prossimo comandamento!
  3. Ricordati di santificare le feste”: Dopo aver fatto capire al popolo eletto di non fare i guappi Dio ricorda che bisogna comunque sia pregarlo, sarebbe meglio ogni singolo giorno dell'anno (e qui salta fuori l'umorismo di Dio!)ma s'accontenta solamente delle feste raccomandate (e il mondo ebraico è pieno di feste raccomandate!) ma se in queste feste non si prega Dio s'incazza e sbatte il povero mal capitato nella Gheena (ovvero l'inferno per gli ebrei che esiste realmente e fisicamente a Gerusalemme, nell'antichità era la discarica e oggi è il quartiere arabo di Gerusalemme fuori dalla città vecchia ed è collocato [se la memoria non mi tira brutti scherzi!] a nord del muro del pianto!) quindi è meglio pregare nelle feste!
  4. Onora il padre e la madre”: Un comandamento sacrosanto, in fin dei conti sono loro che ci hanno messo al mondo e quindi è logico rispettarli, però Dio si è dimenticato volutamente (forse!) di parlare del rispetto dei genitori verso i figli, in pratica, i figli devono chinarsi e genuflettersi ai genitori e i genitori possono fare il bello e il cattivo tempo verso i figli, la cosa farebbe esplodere discussioni su discussioni (che vanno avanti da millenni e che sinceramente non ho ne il tempo ne le facoltà intellettive e celebrali per parlarne in questo specifico contesto!) e non voglio entrarci ora!
  5. Non uccidere”:E ci mancherebbe che Dio ordinasse di uccidere chiunque e invece dopo quattro comandamenti si ricorda che al popolo eletto va detto tutto e di più (ricordiamoci la statua d'oro e quant'altro!) e quindi Dio ordina che il popolo eletto non può uccidere, magari se non lo avesse scritto avrebbe provocato una carneficina (cosa che poi è successa a causa delle svariate interpretazioni della Torah!) senza fine e quindi ribadendo che le leggi divine sono divine non per niente ordina al popolo eletto che non dovranno macchiarsi d'omicidio volontario, ma quello involontario? Per fare un esempio, se io senza accorgermi attraverso la strada con il rosso causando dopo pochi minuti un incidente mortale mi si può considerare un omicida per le leggi divine? Anche se io consciamente e inconsciamente non avrei mai e poi mai voluto causare un omicidio?
  6. Non commettere atti impuri”: In molti non sanno cosa siano effettivamente questi atti impuri, per l'ebraismo l'atto impuro per eccellenza è il non mangiare kosher (ovvero la dottrina alimentare con la quale il buon ebreo deve nutrirsi con alimenti puri e mai e poi mai con alimenti impuri, anche se a mio modesto avviso Dio o chi per lui non può creare animali impuri ma la faccenda è lunga e alquanto articolata!) seguito dallo sprecare il proprio seme (ovvero farsi una sega!) e infatti nel mondo ebraico per non far commettere atti impuri ai ragazzi li fanno sposare alle prime avvisaglie di “pubertà”, per il cristianesimo o meglio per ciò che ha deciso San Paolo l'atto impuro è collegato al sesso (secondo me il padre della chiesa aveva serissimi problemi per quanto riguarda la propria sessualità ma tant'è!), tutto ciò che fa parte dell'area della sessualità è peccato, dalla masturbazione al sesso pre matrimoniale, per non parlare delle varie “deviazione” sessuali, l'illogicità di questi precetti anti sessualità sta nel fatto che se Dio non voleva farci “commettere atti impuri” non avrebbe creato gli ormoni ma averebbe fatto in modo che solo e unicamente col contatto dell'anello d'oro al dito (ovvero post matrimonio!) i piccoli ormoni si scatenassero, oppure che tutti gli uomini nascessero focomelici ma solo con il tanto agognato anello le braccia s'allungassero, ahimè o meglio ahiloro così non è, la chiesa è da millenni che sta portando avanti questa battaglia anti sesso dimenticandosi che l'ampliamento dei dieci comandamenti voluti da Gesù era :”Ama il prossimo tuo come te stesso” e inoltre non parrebbe che Gesù abbia mai detto che il sesso è una cosa malvagia da vietare (essendo Gesù ebreo sicuramente aveva una moglie e dei figli quindi ahiloro, Gesù aveva una vita sessuale come tutti gli esseri umani!) ma certe cose i prelati cristiani non vogliono sentire ragioni, il sesso è male ameno che non sia atto a riprocreare (possibilmente con la posizione del missionario e sarebbe ancora meglio se l'uomo e la donna lo facessero vestiti di tutto punto!) poi è irrilevante che proprio determinati (non tutti per fortuna!) prelati fanno il bello e il brutto tempo per quanto riguarda la sessualità in primis e il sesso poi!
  7. Non rubare”: Un altro comandamento sacrosanto, anche se quasi inutile, pensate al popolo ebraico perso nel deserto, un popolo nomade che sogna la famigerata terra santa (dove miele e latte e oro sono la prassi!) e che per trent'anni non sa bene dove andare, ora voglio dire a chi verrebbe in mente di andare a rubare qualcosa al tipo che vive nella tenda vicino alla propria, partendo dal presupposto poi che il popolo ebraico non era così numeroso era alquanto facile beccare l'Arsenio Lupin dell'accampamento, questo comandamento ha preso più senso poi, ovviamente non è bello andare a rubare in giro o ad impossessarsi di determinati oggetti di un'altro ma Dio visto che è Dio aveva predetto il tutto e quindi ha giocato d'anticipo vietando il furto a priori!
  8. Non dire falsa testimonianza”: Che non vuol dire dire una menzogna ma spergiurare il vero quando è palesemente il falso, un po' come quando un bambino che viene sorpreso con le mani nella marmellata dichiara che non è stata colpa sua ma che il barattolo in questione si è lanciato contro le sue mani, mettendo da parte l'esempio, questo comandamento può e in teoria deve essere applicato (o dovrebbe essere applicato!) anche nel mondo moderno, sarebbe bello vero? Peccato però che Dio non ha preso in considerazione il lato essere umano, è ovvio e naturale che un essere umano se preso alle strette ammetterà che lui non è colpevole, si chiama sopravvivenza, sfido chiunque a trovarsi in una situazione spinosa che dice la verità a tutti i costi... non raccontiamocela, incomincerà a raccontare palle su palle per salvarsi il culo, è normale ed è tipicamente da essere umano!
  9. Non desiderare la donna d'altri”: Qui Dio si è superato, e nuovamente tira fuori la sua vena umoristica, non si sa bene com'erano i proto ebrei (il popolo nomade uscito dall'Egitto e primo popolo ad essere monoteista tra le altre cose!) ma visto questo comandamento deduco che erano bell'allegri, si parla solo nel non desiderare la donna d'altri e può essere anche giusto (ponendo che la donna in questione non voglia tradire suo marito o il suo compagno o chi per lui che senso ha questo comandamento? O meglio Dio pensava nella sua vena umoristica che se un uomo ci prova con una donna quest'ultima li cade hai piedi? Se la pensava così non ha preso in considerazione che in natura [e quindi anche noi miseri mortali!] è sempre la donna a decidere il proprio compagno e non viceversa!) ma nel desiderare l'uomo di un'altra? Si commette peccato? E se si è grave come il desiderare una donna impegnata o meno? Il problema è facilmente risolvibile calcolando com'era all'epoca la concezione della donna in un popolo (sarebbe stato impensabile o quasi che una donna partisse in quarta a provarci duro con un uomo impegnato!) dell'antichità!
  10. Non desiderare la roba d'altri”: Credo che quest'ultimo comandamento (e forse Dio lo ha messo per ultimo apposta!) sia praticamente impossibile da seguire, per esempio, se io vedo che un'altro ha una cosa che vorrei tantissimo mi viene naturale desiderare l'oggetto in questione. A parte il desiderio, torniamo per un secondo a com'erano i proto ebrei (nomadi e accampati per anni in un deserto alquanto ostile!), non credo che uno abbia avuto più roba di un'altro, come si suol dire erano tutti sulla stessa barca, quindi mi risulta difficile pensare che una persona abbia desiderato la tenda di un'altro o il cammello o qualsiasi altra cosa o animale però Dio ha decretato questo e quindi avrà avuto le sue buone ragioni!


Per concludere questo mio scritto (che ho voluto scriverlo umoristicamente apposta!) mi sto domandando ma le tavole delle leggi (che a dir poco sono alquanto importanti!) che fine hanno fatto? Dove sono le tavole delle leggi?  

martedì 9 luglio 2013

-Il forcipe del venditore-

-Il forcipe del venditore-


Ti alzi come tutte le mattine alle cinque meno quindici del mattino, dal tuo letto da una piazza degno di una cameretta da ragazzino peccato che ormai non ti ricordi più di com'eri da ragazzino, i tuoi sogni infantili, forse volevi fare il cowboy o l'astronauta ma il fato o chi per lui ti ha fregato alla grande, la scuola l'hai mollata a quattordici anni anche perché non “eri molto portato all'istruzione di base in un istituto tecnico con orientamento idraulico” hai incominciato a lavorare in “bottega” con tuo padre, peccato che non te l'abbia lasciata e quindi sei stato costretto a trovarti un altro lavoro sotto pagato e con ritmi frenetici, parliamo anche del rapporto che hai con l'altro sesso... hai conosciuto colei che poteva sembrare ai tuoi occhi stanchi e affaticati la donna giusta per te, sembrava la più bella del mondo anche se sotto, sotto, sapevi che non era un granché, anzi diciamo che la bellezza non l'aveva mai sfiorata neanche di striscio, decidete di sposarvi e ovviamente lei non vuole lavorare e quindi devi lavorare il triplo con uno stipendio da fame, ma eri così felice di sfoggiare ogni mattina il tuo completo, comprato in saldo e ulteriormente scontato, e andare all'agenzia di vendita di case ogni mattina, sembrava il lavoro con un guadagno immenso, o almeno è ciò che ti ha detto l'imbonitore che ti ha convinto ad accettare il lavoro, sembrava funzionare tutto alla meraviglia anche se non sei mai riuscito a vendere una che sia una di casa ma eri abbastanza felice, avevi una moglie, un lavoro e tante speranze nel cassetto (tra le mutande e le calze!), peccato però che tua moglie ti ha lasciato per il tuo collega che vendeva case come se fossero ghiaccioli in agosto e ti sei ritrovato solo e senza casa perché ovviamente la tua ex moglie non poteva tornare a casa dai suoi e quindi li hai lasciato la casa e il conto corrente cointestato, non dovrebbe essere facile ritrovarsi a quarantacinque anni senza un lavoro, senza una casa e con le speranze finite nello scarico del cesso.
Ti alzi come tutte le mattine sapendo che dovrai girare per la tua città per tutto il giorno, la camicia malamente lavata ha ancora la macchia di sugo preparato che hai comprato ieri sera nel discount sotto casa, purtroppo il sugo era troppo sugoso e ti sei macchiato indicibilmente, poco male pensi poiché devi indossare una giacca e la macchia per tua fortuna verrà coperta dalla suddetta giacca, ti prepari al meglio che puoi, certo che vivere in un micro monolocale non ti aiuta ad espletare le tue funzioni mattutine ma ci riesci, esci di casa e ti dirigi verso la tua scassata macchina che farebbe la felicità di qualsiasi sfascia carrozze ma è uno dei pochi beni che hai e te la tieni stretta, metti in moto e cerchi con tutte le forze di sorridere, non ci riesci, non trovi nulla per cui sorridere.
I primi venti clienti vanno bene, ti acquistano tutto ciò che li proponi, per la maggior parte cazzate inutili che non servano a nulla ma che fanno tanto colore e con queste ultime vendite sei riuscito a pagare un centesimo del mutuo della casa dove abita la tua ex moglie, speri che tutte le vendite vadino bene giusto per riuscire a guadagnarti almeno qualche soldo per comprarti qualcosa da mangiare... la tua fortuna finisce qui, con il tuo ventesimo cliente, i seguenti cinquanta clienti non ti comprano nulla e ciò vuol dire che stasera dovrai saltare la cena, finisci il tuo ultimo “appuntamento” e torni a casa che è stata svaligiata, o meglio, i ladri o chi per loro hanno messo in disordine i tuoi pochi averi e non hanno rubato nulla a parte la porta che è stata scardinata e che dovrà rimanere appoggiata allo stipite perché non puoi permetterti di farla aggiustare ed è inverno.

Con lo stomaco vuoto e brontolante vai a dormire alle nove e speri di poter dormire bene per le poche ore di notte che ti permetti di riposare sapendo che il giorno dopo sarà uguale e identico al giorno appena trascorso ma le tue speranze, quelle poche che ti sono rimaste, sono ancora lì sotto cumuli di polvere e ragnatele ma sono ancora lì anche se sai bene che ormai rimarranno solamente e unicamente sogni irrealizzabili ma come dici sempre :”L'importante è avere la salute!”, non volevo dirtelo ma tra un mesetto circo morirai per un'ischemia fulminante nel giorno stesso in cui riuscirai a vendere a tutti i tuoi “clienti” la tua merce, quel giorno sarà il giorno più bello della tua vita, o almeno il giorno più bello della tuia vita da adulto...     

mercoledì 3 luglio 2013

Quasi satira

Parrebbe che Moratti voglia vendere l'Inter ai cinesi... già pronti i nuovi giocatori: Roberto Faggio, Lothar Gatteus e molti altri....

sabato 22 giugno 2013

La cosa peggiore che può succedere ad uno scrittore non è la paura ( o terrore che dir si voglia, anche se paura e terrore sono due parole distinte con un diverso significato [non ho voglia di scriverlo quindi andate a prendervi un vocabolario qualsiasi, anche il Piccolo Palazzi e controllatevelo da voi!] ma che fa sì che il risultato non cambia!) della pagina bianca o il famigerato blocco dello scrittore (per esempio è da una settimana che scrivo di notte [due cose e basta!] e basta, durante il giorno a mo’ di Iron Man “tengo duro!”!) l’enorme paura è il non trovare la parola giusta nel momento giusto nello scritto giusto, so che può sembrare una cazzata ma una parola sbagliata fa sbagliare il tutto, per fare un piccolo esempio, c’è una bella differenza tra il termine “Pene” e il termine  “Cazzo”, se usassi il termine “Cazzo” chi leggerà ciò che ho scritto aumenterà l’attenzione su ciò che sta leggendo (e non per il termine gergale con cui si nomina il Pene!) ed è provato, provate voi a togliere ogni singola parola volgare da un romanzo come Trainspotting, il risultato? Una noia indicibile!
Quando ho deciso di mettere la parola “fine” (mentalmente s’intende!) a quel colosso letterointellettuale che è O’Shere  mi sono sentito svuotato dalle parole, il “Colosso” mi aveva prosciugato per undici anni e passa le mie facoltà intellettuali (o presunte tali!), ed ora che è presubilmente finito (lo è visto e considerato che è perfetto e lucido così com’è e mai e poi mai ci rimetterò mano sopra!)  non riesco a scrivere più di un paio di pagine (ovviamente sto scrivendo cose ma per la maggior parte di ciò che scrivo sono saggetti [a parte il saggio sul femminismo e ciò che ha portato, ovvero il saggio sul femmicidio!] e qualche poesia!), non lo vedo come un problema serio, se m’arriveranno idee le butterò su carta, se non arriveranno studierò qualcosa per farmele venire, il problema di base però è un altro!
È dal millenovecentonovantaquattro che scrivo senza sosta e senza una pausa (la mole dei miei scritti è praticamente incalcolabile e parlo dei miei scritti rilegati che ho in casa, tralasciando le varie lettere e i svariati scritti che non ho mai stampato [tra cui un romanzo fantascientifico e un voluminoso libro d’aforismi nichilistici!]!) e forse il mio cervello è stanco, poi calcolando ciò che è successo tra domenica e lunedì non fa un gran bene al mio cervello, la mia non è una mancanza manichea d’idee, anzi di quest’ultime ne ho fin troppe (eccessivamente troppe direi!) ma sono le parole che mi sfuggono, sono queste piccole bastarde di parole che non collimano con le mie idee e fanno sì che ciò che ho in mente non può essere scritto (ho da mesi in mente un racconto su un commesso viaggatore che non riesce a prendere forma, so come iniziarlo ma poi non so come continuarlo, e so che la mia ultima frase è altamente scorretta ma non sapevo bene come scriverla, e questo non renderebbe giustizia al racconto ed è ciò che non voglio!)!

Se fossi uno scrittore surrealista il problema non si ponerebbe ma ahimè non lo sono, il mio studio letterale mi ha portato a descrivere la mente e i pensieri dei miei personaggi (O’Shere ne è la prova tangibile e concreta!) e passare di botto così alla cazzo sarebbe una scorrettezza verso i potenziali lettori che ho (pochi, pochissimi quasi inesistenti!), quindi tutta questa pantomima inutile è servita a me per spiegarmi e spiegarvi il perché non pubblico più una minchia sul mio blog e per pubblicare qualcosa (finalmente!) sul mio famigerato blog!   

domenica 16 giugno 2013

Oggi è il sedici giugno duemilatredici (tra un anno sarà una data epocale a mio avviso!) ed è il centonovesimo Bloomsday, per i non manti di Joyce questa data non ha un significato, è un giorno qualsiasi di metà giugno ne più ne meno, ma oggi è una giornata importante, molto ma molto importante, infatti, l’Ulisse di Joyce si svolge tutto (ovvero l’azione giornaliera di Leopold Bloom e da qui il nome Bloomsday!) il sedici giugno del millenovecentoquattro, in tutto il mondo oggi si festeggia questo evento, in tutto il mondo? Non proprio, ci sono manifestazioni in tutti e quattro li angoli nel pianeta terra (una manifestazione addirittura in Nuova Zelanda!) ma esiste un paese che non festeggia, un solo e singolo paese che non festeggia (nonostante la sua importanza!), questo paese è l’Italia!
L’Ulisse è nato nel cervello di Joyce a Roma (doveva essere un racconto per la raccolta “Gente di Dublino”!) è stato sviluppato e creato in Italia tra Trieste e Roma, Joyce amava l’Italia (come amava un vino bianco Svizzero…. Lo so è assurdo ma è così!) e parlava quasi perfettamente l’Italiano, basti pensare che “Gente di Dublino” è nato mentalmente in Irlanda ma è stato sviluppato e creato in Italia (il Finnegan Wake invece è stato creato tra Parigi e la Svizzera!) quindi la mia domanda di base è:”Perché l’Italia non omaggia come è doveroso e giusto Joyce?”!
A Triste sicuramente qualcosa è stato fatto oggi, ma deduco che se qualcosa è stato fatto, è passato inosservato, quindi (e ora non sto parlando come un ammiratore, e non solo quello, di Joyce!) deduco che l’Italia odia Joyce (nonostante i nomi dati ai suoi figli ma lasciamo perdere!), questa cosa mi urta e non poco, diciamocelo, sono incazzato nero!
Non posso concepire che la mia nazione non abbia dato un riscontro concreto e importante a questo giorno, non concepisco il perché nonostante l’amore sviscerato di Joyce per l’Italia (Svevo è stato scoperto da Joyce e se è diventato lo Svevo [altro scrittore che amo e che ho letto tutto e di più di lui!] è grazie a Joyce!) l’Italia non lo ricambi, ok, Joyce non ha mai scritto per tutti, è complicato, difficile, ostico, oscuro, e tutto ciò che volete ma Cristo Santo perché proprio l’Italia non festeggia il Bloomsday?
Ora parlo da ammiratore, ho letto l’Ulisse nel lontano millenovecentonovantotto, all’epoca mi consideravo un cazzutissimo intellettuale, volevo dimostrare al mondo che il piccolo N9P era in grado di fare grandi cose, ciò non è successo (ma questa è un’altra storia che non ho voglia di raccontare!), qualcosa ho fatto, ma quando ho letto l’Ulisse (che reputo l’unico romanzo che andrebbe letto a discapito di tutti i svariati romanzi usciti dopo il 1922!) mi si è aperto un universo immenso, la mia (blanda e inutile!) scrittura ne ha giovato e molto, la mia mente giovane ha incominciato a ragionare in modo diverso e meglio, ho voluto sfidarmi in svariati modi (troppi forse!), ma l’Ulisse mi ha fatto essere ciò che sono ora (Proust dopo ha dato il colpo di grazia!)!
Non vi annoierò nel descrivervi ciò che ho provato a leggere questo romanzo, non vi romperò le palle ne altro, ma una cosa voglio dirvela, l’Ulisse va letto e riletto, più e più volte in un anno!

Il Bloomsday ormai è passato ed ora spero che per il centodecimo anniversario, in Italia, qualcosa si faccia…. Ok, sono un sognatore…. Non si farà nulla…. E la cosa è altamente triste!    

lunedì 3 giugno 2013

-2013-

Lo devo ammettere! Questo duemilatredici (fin'ora!) è stato un gran bell'anno, sto per compiere trentatré anni (quando ero più giovane non avrei mai pensato d'arrivare a questa veneranda età :D!), ho finito dopo undici anni il mio demone letterale conosciuto ai più come O'Shere (anche se il titolo reale è :"Lbaebe (L'egocentrismo di O'Shere)"!), dopo sei anni e dopo la perdita di diottrie su diottrie ho finito "Sabba" (e la prossima volta che mi viene in mente di fare un disegno più grosso di un metro giuro che mi taglio un dito e me lo mangio fritto!) e ne sono abbastanza compiaciuto di questo, la mia famiglia si è allargata con la nascita di Eva Luce, ho una gattina che adoro, ho finalmente trovato la donna giusta per me e per la mia mente fin troppo attiva, si insomma è stato un gran bell'anno, ma ora? nei prossimi sei masi cosa farò? Di primo acchito direi nulla, ma so di certo che non sarà così, come prima cosa voglio massicciamente continuare il mio saggio sul neo femminismo (sono arrivato a parlare della figura della Donna nel mondo islamico e questa parte è altamente complessa da scrivere!), ho un paio di racconti in mente da buttare su carta, qualche disegno e ovviamente il nuovo corso dei miei mixaggi (ho deciso di auto rivoluzionarmi, come prima cosa dovrò creare un nuovo account su soundcloud e come seconda cosa cercherò di remixare mentre mixo, si insomma un lavoraccio da malati di mente quale io sono!) per non parlare del continuare la mia biografia e altri romanzi che ho incominciato a scrivere e che ho momentaneamente accantonato per fare altro, si insomma in poche parole questa prossima estate (tempo permettendo!) mi darò da fare e molto come ho sempre fatto (anche perché essendo un essere umano che rivive mentalmente e fisicamente [come un araba fenice!] in estate è il minimo che io consumi molte energie fisiche e mentali in estate!) e come (deduco!) farò sempre!

-40 Denari-

-40 denari-   Cosa succede quando cala la notte? Quando la fiducia viene meno? Quando vai in coma e ti ricordi tutto? Quando vai in deli...